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sabato 23 giugno 2012

Olè, Spagna in semifinale

SPAGNA-FRANCIA 2-0,19′  ,90′ Xabi Alonso


Spagna : Casillas , Arbeloa , Piqué , Sergio Ramos , Jordi Alba , Xabi Alonso , Busquets , Iniesta (84′ Cazorla), Xavi , Fabregas (68′ Torres ), Silva , (64′ Pedro ). A dispo: Valdes, Reina, Raul Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Navas, Negredo, Mata, Llorente. All: Del Bosque
Francia : Lloris , Clichy , Rami , Réveillère , Koscielny , Debuchy (64′ Menez ), Cabaye , Malouda (64′ Nasri ), M’Vila (78′ Giroud ), Ribery , Benzema . A dispo: Mandanda, Carrasso, Evra, Valbuena, Matuidi, A.Diarra, Martin, Ben Arfa. All: Blanc
Arbitro: Nicola Rizzoli (Italy)
Ammoniti: Sergio Ramos (S), Cabaye, Menez (F)
Stadio:Donbass Arena

 Troppo forte la Spagna, troppo arrendevole la Francia. A Donetsk la squadra di Del Bosque vince 2-0 e accede alle semifinali dell'Europeo (sfiderà il Portogallo). Migliore in campo Xabi Alonso, autore di una doppietta: primo gol di testa al 19', secondo su rigore al 91'. Ma, al di là del risultato, i campioni del Mondo hanno dominato la gara dal primo all'ultimo minuto, rischiando poco o niente e producendo il minimo sforzo.
Del Bosque rinuncia ancora al centravanti e schiera Fabregas come finto attaccante. Blanc lascia in panchina Menez e Nasri e mette in campo una squadra più coperta rispetto alle ultime uscite. Passano cinque minuti e la Spagna reclama un rigore: Clichy sgambetta Fabregas in area, ma l'arbitro Rizzoli fa segno di proseguire. Le Furie Rosse hanno il gioco in mano e piano piano guadagnano campo. Al 19' arriva il gol del vantaggio. Jordi Alba sulla fascia sinistra supera Debuchy e crossa, in area arriva Xabi Alonso che in perfetta solitudine può colpire di testa: palla sul palo lontano e rete. La Francia prova a reagire, ma non riesce a rendersi pericolosa. L'unico brivido per Casillas è una punizione di Cabaye diretta all'incrocio dei pali, ma il tiro non è molto potente e il portiere para con una mano, senza nemmeno buttarsi. La squadra di Del Bosque non sta a guardare e con Iniesta (servito alla grande da Fabregas) va vicina al raddoppio: decisivo l'intervento di Koscielny, che contrasta il giocatore del Barça al momento del tiro. Si chiude il primo tempo: Spagna con il vento in poppa, Francia troppo brutta per essere vera.
Il secondo tempo comincia come era finito il primo. Possesso palla spagnolo, Francia che prova a velocizzare il gioco in fase di impostazione. Al 15' si vede per la prima volta Ribery: ottimo spunto sulla sinistra e cross, Debuchy a centro area stacca bene ma il suo colpo di testa finisce alto di poco. Dopo due minuti la risposta: taglio splendido di Fabregas, Lloris in uscita bassa gli toglie il pallone dai piedi. Blanc capisce che bisogna cambiare qualcosa: fuori Debuchy e Malouda, dentro Menez e Nasri. Del Bosque richiama in panchina Fabregas e fa entrare Torres. Il copione del match non cambia. All'81' Blanc prova anche la carta Giroud al posto di M'Vila. I francesi non ci credono più. Del Bosque fa anche uscire Iniesta (dentro Cazorla). Prima della fine arriva il raddoppio: Réveillere atterra Pedro in area. Rigore e doppietta per Xabi Alonso. La Spagna vola in semifinale.

mercoledì 20 giugno 2012

DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO

La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.

martedì 19 giugno 2012

Un Clamoroso sorpasso vale il primo posto.

   
SVEZIA-FRANCIA 2-0, 7' st Ibrahimovic (S), 45' st Larsson (S)“
 Svezia (4-2-3-1) Isaksson; Granqvist, Mellberg, J. Olsson, M. Olsson; Svensson (33'st Holmen), Kallstrom; Larsson, Toivonen (33' st Wernbloom), Bajrami (1'st Wilhemsson); Ibrahimovic. In panchina: Wiland, Hansson, Lustig, Antonsson, Safari, Elm, Elmander, Hysen, Rosenberg. Allenatore: Hamren
Francia (4-3-3) Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Nasri (31' st Menez), M'Vila (32' st Giroud), A. Diarra; Ben Arfa (14' st Malouda), Benzema, Ribery. A disposizione: Mandanda, Carrasso, Evra, Reveillere, Koscielny, Cabaye, Valbuena, Matuidi, Martin. Allenatore: Blanc
Stadio: Olympic Stadium di Kiev
Arbitro: Pedro Proença (POR)
Ammoniti: Holmen (S), Mexes (F)


Blanc si presenta con la novità M'Vila play davanti alla difesa, e Ben Arfa nel terzetto avanzato. Nella Svezia c'è Bajrami sulla fascia destra. La gara si presenta subito equilibrata, con la Francia a governare il possesso palla, ma la Svezia pronta a ribadire di rimessa. Gli uomini di Hamren, anche se già fuori, ci tengono a fare bella figura nella loro ultima gara ad Euro 2012. Le prime tre occasioni sono di marca svedese, prima Toivonen di testa al 3', poi Larsson due volte al 4' creano qualche grattacapo a Lloris. La risposta della Francia giunge quattro minuti dopo, Ribery approfitta di un pasticcio della retroguardia scandinava e di sinistro calcia trovando la risposta di Isaksson. Al 10' giunge la più ghiotta occasione per i gialloblu, Toivonen elude l'intervento di Mexes, supera anche Lloris in uscita ma si defila troppo e spedisce il pallone sulla parte esterna del palo. Al 18' è Benzema ad avere un'ottima occasione, dopo un pregevole spunto di Ribery sulla sinistra, ma ciabatta con il sinistro mandando il pallone in curva. E' comunque un'ottima Svezia, brava ad attaccare gli spazi, a sfruttare i suggerimenti di Ibra che si abbassa fino alla trequarti per ispirare gli inserimenti di Toivonen e Larsson.
E così lo stesso Benzema, volenteroso ma poco concreto, è costretto a ripiegare sugli esterni o ad arretrare fino alla trequarti per cercare spazi di manovra e palloni giocabili. Nella ripresa la Svezia si presenta con la novità Wilhemsson al posto di Bajrami, ed è un cambio azzeccato, perché l'ex romanista crea notevoli grattacapi a Debuchy con i suoi tagli verso il centro. Al 5' Benzema ha spazio sulla sinistra, si porta il pallone sul destro e cerca il secondo palo senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Due minuti dopo è Svensson a scaldare le mani a Lloris, venti secondi prima dello strepitoso gol di Ibrahimovic: Larsson dalla destra crossa verso il centro, e Ibracadabra in semirovesciata al volo trafigge Lloris. E' la seconda rete in questo Europeo per l'attaccante del Milan, un gol per certi versi simile ma ben più spettacolare del gol segnato ieri da Balotelli.
 E' davvero una gran bella Svezia, che va vicina anche al raddoppio per due volte: prima con Wilhemsson che sfrutta l'assist di Ibra e trova la risposta di Lloris, poi sul successivo corner con Mellberg bravo a girare di destro dal centro dell'area, trovando risposta del portiere del Lione che si supera con uno spettacolare colpo di reni. La Francia è in ginocchio, Blanc corre ai ripari inserendo Malouda per l'evenescente Ben Arfa. Ma mentre la Svezia offre un gioco frutto di azioni corali, i transalpini sembrano affidarsi solo alle giocate estemporanee dei suoi talenti. Nasri cerca gloria dalla distanza al 18' ma la conclusione sibila sul palo. Lo imita M'Vila che elude un avversario e con una sassata chiama Isaksson ad un impegnativo intervento. La Svezia arretra il proprio baricentro chiudendosi con ben nove giocatori dietro la linea del pallone e il solo Ibra ad attendere nella metà campo avversaria. Un atteggiamento che mette in difficoltà ulteriore la Francia costretta a manovre elaborate, e ad un prolisso possesso palla in orizzontale.
Blanc si affida al talento di Menez nell'ultimo quarto d'ora, Hamren risponde con Wernbloom e Holmen. Il fantasista ha subito l'occasione al 35' trovando la respinta di piede di Isaksson. Il portiere svedese viene graziato dalla buonasorte un minuto più tardi con il colpo di testa del neoentrato Giroud (al posto di M'Vila) che sfiora di pochissimo il palo. La Svezia resiste e trova anche il raddoppio in contropiede al 90' con Larsson che ribadisce in rete dopo la traversa colpita da Holmen su cross dello scatenato Wilhemsson che nel recupero sciupa l'occasione del tre a zero facendosi anticipare in uscita da Lloris. Per la Francia una sconfitta amara che nega il derby con i cugini italiani, e consegna ai Blanc i campioni del mondo della Spagna. Per la Svezia una vittoria inutile per la classifica, ma il più dignitoso modo per lasciare questa edizione dei campionati Europei.



                                                      

INGHILTERRA-UCRAINA 1-0 , 48’. Rooney
INGHILTERRA (4-4-1-1): Hart, Johnson, Terry, Lescott, Cole,milner,Gerrard, Parker, Young, Rooney , Welbeck. All: Roy Hodgson
UCRAINA (4-1-2-1-2): Pyatov, Gusev, Rakitskiy, Selin, Khacheridi, Tymoschuk, Yarmolenko, Konoplyanka, Garmash, Milevsky, Devic. All: Oleg Blokhin
Arbitro: Viktor Kassai (Hungary)
Ammoniti: A. Cole, Gerrard , Shevchenko, Rakitskiy, Tymoschuk
Stadio: Donbass Arena


Partita abbastanza deludente nel primo tempo. La solidità di entrambe le squadre non ha infatti permesso attacchi degni di nota, almeno fino al ventesimo minuto. Da segnalare comunque i numerosi errori dei due centrali della difesa inglese, Terry e Lescott rei di essersi fatti beffare più volte dalle punte ucraine, ben imbeccate dal lavoro instancabile di Konoplyanka e Yarmolenko.
Nonostante però il miglior gioco dell'Ucraina, capace di portarsi più volte nell'area di pertinenza britannica con azioni mirate, l'occasione più ghiotta è sicuramente quella capitata ad un Rooney ancora poco incisivo: su cross di Ashley Cole,:lasciato colpevolmente isolato dalla difesa dei padroni di casa, Wayne Rooney non è riuscito a battere di testa il portiere Pyatov, colpendo male il pallone e gettandolo alla sinistra del portiere ucraino. Un risultato di 0-0 che al momento del fischio dell'arbitro accontenta soltanto l'Inghilterra.
Pronti via, l'inizio del secondo tempo mette il serio dubbio agli spettatori che stiano assistendo alla stessa partita vista nella prima frazione. Passano solo 3' minuti dall'inizio del match quando, Wayne Rooney, imbeccato da un cross di Steven Gerrard, insacca con un colpo di testa a porta vuota. Colpevole il portiere Pyatov, che con un errore regala la palla al numero 10 dell'Inghilterra.
Un goal che regala il primo posto agli inglesi, anche grazie alla contemporanea vittoria della Svezia, ai danni della Francia. Da qui a seguire una vero e proprio batti e ribatti tra le due squadre che si affrontano a viso aperto, non escludendosi nessun colpo. Al minuto 61 però, episodio clamoroso che deciderà la partita: su tiro di Devic, ben trovato da Milevskyi, la palla varca la linea bianca ma per il giudice di linea non è goal. La ripetizione farà notare come la palla invece fosse effettivamente entrata in rete .
Grave errore dell'arbitro e dei suoi assistenti che influenzano così sia il risultato del match chee dell'europeo stesso: la rete ucraina avrebbe infatti permesso ai padroni di casa di passare al turno successivo. Neanche l'ingresso di Shevchenko, rimasto seduto in panchina fino al 70°, riesce a rimettere in carreggiata i padroni di casa che attaccano a testa bassa, pur non riuscendo a colpire la difesa inglese. Chiudendosi a riccio, l'Inghilterra porta a casa un risultato molto importante che permette la continuazione dell'avventura in Polonia ed Ucraina.
CLASSIFICA:  INGHILTERRA 7     
                         FRANCIA 4
                         UCRAINA 3
                          SVEZIA 3
  QUARTI DI FINALE: Italia-Inghilterra - Francia-Spagna 




venerdì 15 giugno 2012

Prima il diluvio,poi tanta Francia


  

UCRAINA-FRANCIA 0-2 , 53' Menez, 56' Cabaye


UCRAINA (4-4-1-1): Pyatov; Gusev, Mikhalik, Kacheridi, Selin; Yarmolenko (68' Aliyev), Tymoschuk, Nazarenko (60' Milevskiy), Konoplyanka; Voronin (46' Dedic); Shevchenko. All. Blokhin
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Cabaye (68' M'Vila), A. Diarra; Ribery, Nasri, Menez (73' Martin); Benzema (76' Giroud). All. Blanc
Ammoniti: Menez (F), Selin (U), Debuchy (F), Mexes (F), Tymoschuk (U)
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Stadio: Donbass Arena
Note: partita sospesa al 4' per pioggia e impraticabilità di campo, ripresa dopo 55 minuti circa

Il primo tempo si gioca in due tronconi: dopo 4 minuti di clamoroso nubifragio, l'arbitro olandese Kuipers è costretto a rimandare tutti negli spogliatoi, in attesa di cielo e condizioni climatiche migliori. Il campo è allagato, non si può giocare: tutti al riparo, mentre su Donetsk si abbatte la furia del tempo. Dopo circa un'ora, tutti nuovamente in campo: si può ripartire, e constatare come Blokhin abbia confermato in blocco l'undici che ha battuto la Svezia, mentre Blanc inserisce Menez e Clichy. Dopo una fase di studio le due squadre cominciano a fare sul serio: è il 17' minuto quando Ribery parte con una percussione delle sue, si accentra da sinistra saltando due uomini e mette al centro un pallone tagliato sul quale si avventa Menez. L'ex romanista segna, ma è in chiara posizione di offside. Il risultato non cambia, ma è la sveglia che serve: l'Ucraina capisce di non poter scherzare e allora Yarmolenko ci prova con un tiro da fuori che non termina a lato di molto. Si torna dall'altra parte, un minuto più tardi: erroraccio di Nazarenko che non copre palla in area, Ribery ringrazia e ruba, ancora Menez che prova il destro a giro, alto. Sempre Menez protagonista al 29': stavolta errore madornale su geniale palla di Ribery che lo libera in area, tiro senza pretese che incoccia su Pyatov in uscita. Le due migliori occasioni, Ucraina e Francia se le tengono per il finale: al 34' Shevchenko fa venire i brividi con uno stop di testa in corsa con il quale si aggiusta la palla per il tiro col destro, ma l'ex attaccante del Milan è defilato e Lloris ha buon gioco a coprire il palo. Ancora meglio fa il suo collega Pyatov due minuti dopo: Ribery conquista una punizione da sinistra (fallo di Gusev), batte Nasri che disegna una parabola tesa sulla quale svetta Mexes a colpo sicuro: palla destinata sotto l'incrocio, volo di Pyatov e risultato salvato. Dopo un'ammonizione comminata a Menez (che rischia, e tanto, il secondo giallo pochi attimi dopo), Kuipers manda tutti negli spogliatoi: gran bel primo tempo, speriamo arrivino anche i gol nella ripresa, l'unica cosa che manca.
Nella ripresa Blokhin si presenta senza Voronin, e con Dedic che nelle intenzioni dovrebbe dare più peso offensivo. Si ricomincia da dove ci si era interrotti: squadre all'attacco, sempre e comunque. Menez spreca un altro pallone che gli arriva in area tirando su Pyatov, un minuto dopo Shevchenko rientra da sinistra ed esplode un tiro fuori di niente. Finalmente, poi, Menez si sblocca, e sblocca la Francia: contropiede letale di Ribery che serve centralmente Benzema, apertura immediata a destra per l'ex Roma, rientro sul sinistro e tiro all'angolino sul palo corto, su cui stavolta Pyatov non può nulla. I Bleus, forti del vantaggio, spingono ancora di più sull'acceleratore, e trovano immediatamente concretezza: ancora Benzema protagonista al 56', quando da destra si gira su Kacheridi e filtra un pallone sul quale Mikhalik non arriva: lo fa Cabaye, che resiste al rientro di Gusev, incrocia il tiro e fa 2-0. Sarebbe finita qui, ma l'Ucraina è encomiabile e non molla mai: ci prova ancora, pur senza creare troppi problemi alla Francia è sempre a trazione anteriore. La Francia, però, non si disunisce, e anzi è ancora pericolosissima con Cabaye, che sfiora la doppietta quando al 65' centra il palo con una conclusione da fuori. Inizia la girandola dei cambi, si vedono anche Aliyev, Giroud e Yann M'Vila, oggetto dei desideri di Inter, Napoli e non solo. Con il passare dei minuti l'Ucraina capisce che non ce n'è, allenta la sua pressione e tiene forze fresche in vista della partita decisiva contro l'Inghilterra. La Francia gongola, sorpassa i padroni di casa e si avvicina decisamente ai quarti di finale. 

lunedì 11 giugno 2012

FRANCIA-INGHILTERRA: CHE NOIA !!!

GIRONE D
FRANCIA-INGHILTERRA 1-1
30' Lescott - 39' Nasri

Francia (4-3-1-2): Lloris, Debuchy, Rami, Mexes, Evra; Cabaye (39' st Ben Arfa), Diarra, Malouda (39' st Martin); Nasri; Ribery, Benzema. A disp: Mandanda, Carrasso, Reveillere, Koscienly, Clichy, Valbuena, Matuidi, Menez, M'Vila, Giroud. C.T.: Blanc
Inghilterra (4-5-1): Hart; G.Johnson, Terry, Lescott, A.Cole; Milner, Parker (33' st Henderson), Gerrard, Oxlade-Chamberlain (32' Defoe), Young; Welbeck (45' st Walcott). A disp.: Green, Butland, Baines, Jones, Jagielka, Downing, Carroll. C.T.: Hodgson
Arbitro: Rizzoli (ITA)

Quando si affrontano due grosse squadre raramente ci sono mezze misure. O ci si diverte o ci si annoia. Se ieri la sfida tra Italia e Spagna era stata tutto sommato divertente e spettacolare, è la noia ad uscire vincente dalla sfida del gruppo D tra Francia e Inghilterra di questo pomeriggio. Una partita bloccata dove sono due episodi isolati a decidere la partita.
Prima è Joleon Lescott alla mezzora il protagonista dell'episodio che serve per sbloccare una gara surgelata. Diarra perde la marcatura dello stopper sulla punizione di Gerrard: testata dell'1-0 servita. La Francia trova il pari dopo una decina di minuti. Ribery invita Nasri alla conclusione, Gerrard è in leggero ritardo nell'uscita sul tiratore, che beffa un Hart molto poco reattivo sul primo palo: 1-1 e risultato che non cambierà più fino a fine gara.
Se la prima impressione è quella che conta, quella riguardante queste due formazioni non è certo entusiasmante. Prandelli, che nei quarti dovrebbe ragionevolmente incrociare una delle due, non riempie troppo il taccuino delle preoccupazioni. Nessuna delle due squadre dà l'idea di essere un cliente terribile. Non l'Inghilterra, che orfana di Rooney (tornerà per l'ultima con l'Ucraina), e degli infortunati Lampard, Barry e Cahill , riceve un'impostazione prettamente difensiva da Roy Hodgson, con le due linee molto vicine e Young con la licenza di inventare dietro a Welbeck. E neppure la Francia, che raramente riesce a coinvolgere Benzema e vive sull'ispirazione di Nasri e Ribery, non ha un uomo d'ordine in mezzo e dietro pare perforabile.
Nelle prossime sfide avremo l’occasione per capire se la paura di perdere ha tirato oggi un brutto scherzo alle due formazioni o se in effetti Francia e Inghilterra sono tutto qui.

venerdì 8 giugno 2012

EUROPEI SI PARTE, ECCO LE NOSTRE FAVORITE

E’ sicuramente la Spagna la grande favorita di questo Europeo. Le Furie Rosse, dopo aver trionfato all’Europeo di quattro anni fa e dopo aver conquistato il titolo mondiale, proveranno a fare il tris.
A provare a guastare i piani degli spagnoli ci penseranno Olanda e Germania. Gli Orange, finalisti al Mondiale sudafricano, proveranno a riportare in patria il titolo che manca da 24 anni. I tedeschi, finalisti all’Europeo del 2008, hanno sempre ben figurato nelle competizioni internazionali.
Sono loro le tre favorite ma occhio alle outsider. A partire dalla nostra Italia che non parte con i favori del pronostico, ma che potrà arrivare lontano. E anche Francia e Inghilterra potrebbero recitare un ruolo da protagonista.
L’Europeo è da sempre una manifestazione che regala sorprese. Ricordiamo la Danimarca nel 1992 e la Grecia nel 2004. E allora proviamo a puntare su una possibile sorpresina. Io dico l’Irlanda di Trapattoni, forse più per affetto verso il caro Giuan che per reali potenzialità della nazionale irlandese. In un girone con Spagna e Italia riuscire a superare il turno sarebbe un miracolo. Ma mai dire mai. O, per dirla alla Trap, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.
Entius

Le squadre che secondo me potrebbero vincere l’Europeo 2012 sono due: Spagna e Germania.
La Germania ha una bella squadra, gioca bene ed ha degli schemi di gioco eccezionali.
La Spagna deve rinunciare a due bandiere come David Villa e Charles Puyol ma secondo me farà un bel Europeo.
Due, secondo me, saranno le possibili squadre rivelazioni. Una delle due padroni di casa, ovvero la Polonia, e la Russia.
La Russia sarà una sorpresa perche ci ha fatto conoscere nuovi giocatori e perche hanno una forma fisica eccezionale soprattutto la corsa.
La Polonia perche ha dominato tutte le amichevoli che ha fatto e secondo me passerà i gironi facendo meglio della Grecia e della Repubblica Ceca.
I giocatori sorpresa secondo me saranno l’attaccante della Polonia Robert Lewandowski, attualmente al Borussia Dortmund, giocatore seguito dalla Juventus. E Nikos Liberopoulos attaccante della Grecia e del AEK Atene.
Secondo me sarà un ottimo Europeo e ci divertiremo. La nostra Italia? Speriamo faccia bene anche se alcuni giocatori hanno problemi fisici e speriamo di passare almeno i gironi. Un’altra figuraccia come i Mondiali del Sudafrica? No, grazie.
Marco Novelli

martedì 5 giugno 2012

La Storia Degli Europei

Francia 1960. Si è giocata in Francia nel 1960. La Francia padrone di casa  perse in semifinale contro la Jugoslavia per  4-5. La Francia arrivo quarta perche perse la finale per il terzo posto contro la Cecoslovacchia per 0-2 con reti di Bubnik e  Pavlovič . Quel edizione la vinse poi l’Unione Sovietica battendo in finale a Parigi la Jugoslavia per 2-1

Spagna 1964. La seconda edizione si giocò nel 1964 in Spagna. La Spagna  padrone di casa vinse  l’Europeo in finale contro L’Unione Sovietica per 2-1.

Italia 1968. Il  primo Europeo giocato in Italia. L’Italia per nostra fortuna e goduria vinse la terza edizione  in finale contro la Jugoslavia. La doppia sfida si divise in due partite la prima fini 1-1 dopo i tempi supplementari e dunque decisero di andare al replay ovvero rigiocare la partita che poi fini 2-0 per noi.

Belgio 1972. Fu la quarta edizione il Belgio arrivo terzo e la competizione la vinse la Germania Ovest  in finale contro  L’Unione Sovietica.

Jugoslavia 1976. Questa edizione viene vinta dalla Cecoslovacchia, la partita fini 2-2 dopo i tempi supplementari ma poi la Cecoslovacchia batte ai rigori per 5-3 la Germania Ovest .

Italia 1980. La padrona di casa non arrivò in finale ed arrivò quarta nella competizione. La competizione la vinse la Germania Ovest in finale contro il Belgio per 2-1. 

 Francia 1984. Vinse la padrona di casa in finale per 2-0 contro la Spagna.

Germania 1988. La Germania si qualificò terza. Si aggiudicò l’edizione l’Olanda in finale contro L’Unione Sovietica per 2-0.

Svezia 1992. Edizione clamorosa perche fu vinta dalla Danimarca in finale contro la Germania per 2-0.

Inghilterra 1996. La prima edizione con il Golden goal  la vinse per 2-1 la Germania contro la Repubblica Ceca .

Olanda e Belgio 2000. Seconda e ultima edizione con il Golden goal la vinse la Francia in finale contro l’Italia al secondo tempo supplementare con goal di David Trezeguet

Portogallo 2004. Edizione anche questa con una vittoria inaspettata. A trionfare fu la Grecia che vinse per 1-0 contro il Portogallo padrone di casa.

Austria e Svizzera 2008. L'ultima edizione viene vinta dalla Spagna in finale per 1-0 contro la Germania con goal di Fernando Torres. La partita fu arbitrata  dal arbitro italiano Roberto Rosetti.