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giovedì 14 giugno 2012

LA SPAGNA CALA IL POKER E MANDA A CASA L'IRLANDA

GIRONE C
SPAGNA-IRLANDA 4-0
4’ Torres – 49’ Silva – 70’ Torres – 82’ Fabregas

SPAGNA (4-2-3-1) Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso (dal 20’ s.t. Javi Martinez); Silva, Xavi, Iniesta (dal 35’ s.t. Santi Cazorla); Torres (dal 28’ s.t. Fabregas). (Valdes, Reina, Albiol, Juanfran, Pedro, Negredo, Mata, Llorente, Navas). All. Del Bosque.
IRLANDA (4-4-2) Given; O’Shea, Dunne, StLedger, Ward; Duff (dal 29’ s.t. McClean), Andrews, Whelan (Dal 35’ s.t. Green), McGeady; Keane, Cox (dal 1’ s.t. Walters). (Westwood, Forde, Doyle, Kelly, McSheane, Gibson, Hunt, O’Dea, Long). All. Trapattoni.
ARBITRO: Proenca (Portogallo).

La Spagna liquida con un secco 4-0 l’Irlanda e in un solo colpo rilancia le proprie ambizioni e manda a casa il caro vecchio Trap.
Partita che si mette subito male per la nazionale dell’allenatore italiano. Dopo 4 minuti è Fernando Torres a portare in vantaggio le Furie Rosse. Primo tempo a senso unico con gli spagnoli che dominano la partita ma non riescono a fare il bis.
Bis che arriva in apertura di ripresa con un tocco di precisione di Silva. Ci pensano poi ancora Torres e nel finale Fabregas ad arrotondare il risultato. Finisce 4-0.
L’Irlanda è la prima nazionale matematicamente eliminata. Gli irlandesi erano arrivati in Polonia e Ucraina con altri obiettivi e altre aspettative ma alla fine tutti i limiti sono usciti fuori.
Certo contro questa Spagna c’è ben poco da recriminare, semmai i rimpianti riguardano l’esordio contro la Croazia.
La Spagna dal canto suo aveva iniziato questo Europeo col freno tirato contro l’Italia ma stasera ha dimostrato di non essersi smarrita per strada. Anche perché Del Bosque è stato bravo a correggere l’unico difetto che aveva questa nazionale: la mancanza di un attaccante di ruolo. Et voilà, schierato Torres che lo ha ripagato con una doppietta. Il resto lo fa un collettivo che sarà difficle da battere per tutti.
Per quando riguarda il discorso qualificazione, a questo punto l’ipotesi biscotto prende forma. Con spagnoli e croati che con un pareggio per 2-2 o superiore andrebbero a braccetto agli ottavi vanificando un’eventuale vittoria dell’Italia. Improbabile che succeda? Sembrava improbabile anche 8 anni fa e poi…

domenica 10 giugno 2012

ITALIA, BUONA LA PRIMA

GIRONE C
SPAGNA-ITALIA 1-1
61’ Di Natale – 64’ Fabregas

SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; Silva (dal 20’ s.t. Navas), Fabregas (dal 29’ s.t. Fernando Torres), Iniesta. (Valdes, Reina, Albiol, Martinez, Juanfran, Pedro, Cazorla, Mata, Negredo, Llorente). All. Del Bosque.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (dal 44’ s.t. Nocerino), Giaccherini; Balotelli (dal 12’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 20’ s.t. Giovinco).(De Sanctis, Sirigu, Abate, Ogobonna, Balzaretti, Montolivo, Diamanti, Borini). All. Prandelli.
ARBITRO: Kassai (Ung).

Positivo l’esordio dell’Italia nell’Europeo. A Danzica i ragazzi di Prandelli fermano la Spagna sul 1-1 e probabilmente con alcune scelte diverse da parte del nostro ct avremmo potuto portare a casa anche i tre punti.
La Spagna si presenta con un 4-3-3-0 con Silva, Fabregas e Iniesta che compongono un improbabile terzetto offensivo. L’Italia risponde con un 3-5-2 in cui spicca De Rossi difensore centrale e Giaccherini (!!!) esterno di centrocampo.
Gli azzurri partono bene, per nulla timorosi della Spagna. Le Furie Rosse applicano il solito tiki-taka che però senza un centravanti d’area rimane fine a se stesso.
Ad inizio ripresa Balotelli è molto bravo a rubare palla a sergio ramos e ad involarsi, ma poi l’attaccante azzurro cincischia favorendo il recupero del difensore avversario.
Prandelli decide di togliere fuori il bomber e inserire (finalmente) Di Natale. E al 61esimo si sblocca il risultato, nella iniziativa di Pirlo che supera due avversari e dà una palla perfetta a Di Natale che si conferma cecchino infallibile infilando l’1-0. Il vantaggio azzurro dura solo 3 minuti perché Silva pesca in area Fabregas, la difesa azzurra si addormenta, e il centrocampista del Barcellona ristabilisce la parità.
La partita si accende, ci sono occasioni da entrambe le parti ma il risultato non cambia più. Finisce 1-1. Decisamente una buona Italia anche se si poteva fare di più. Probabilmente con Di Natale e Giovinco dal primo minuto al posto dei deludenti Cassano (inguardabile) e Balotelli (irritante) forse avremmo potuto portare a casa il risultato. Così come si fatica a capire la scelta di dare fiducia a Giaccherini. Qualche incertezza di troppo anche in difesa, da sempre il nostro punto di forza.
Dall’altro lato una Spagna sottotono, incapace di pungere senza un attaccante di ruolo.
Per entrambe la possibilità di riscattarsi nelle prossime due partite e per capire le reali potenzialità. E per capire quanta strada potranno fare.