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giovedì 21 giugno 2012

CR7,vola in semifinale

    

REPUBBLICA CECA-PORTOGALLO 0-1, 34' Ronaldo (P)

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, Kadlec, Sivok, Limbersky; Plasil, Hubschman (41' st Pekhart); Jiracek, Darida (16' st Rezek), Pilar; Baros. A disp.: Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rajtoral, Necid, Rosicky, Petrzela, Lafata, Kolar. All.: Bilek
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (43' st Rolando), Veloso, Moutinho; Nani (39' st Custodio), Postiga (40' pt Hugo Almeida), C. Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Varela, Miguel Lopes, Nelson Oliveira, Quaresma, Ruben Micael, Hugo Viana. All.: Paulo Bento
Arbitro: Webb (Inghilterra)
Ammoniti: Nani, Veloso (P); Limbersky (R)
Stadio: National Stadium varsavia

E’ il Portogallo di mister Paulo Bento la prima semifinalista di Euro2012. Al “National Stadium Warsav” di Varsavia, i lusitani hanno battuto 1-0 la Repubblica Ceca del CT Bilek grazie ad una rete del fenomenale Cristiano Ronaldo, migliore in campo e trascinatore assoluto dei suoi; per il madridista anche due pali colti. Vittoria più che meritata per i rossoverdi, che hanno creato decisamente di più rispetto ad una Cekia abulica, senza idee e mai pericolosa. Il Portogallo ora aspetta di conoscere il nome di chi tra Spagna e Francia contenderà ai lusitani l’accesso alla finalissima di domenica 1 luglio.
Il tecnico dei cechi Bilek deve rinunciare almeno inizialmente a Rosicky, bloccato da un problema al tallone d’Achille; al suo posto gioca il giovanissimo Darida, mentre per il resto formazione confermata, come quella del Portogallo, che presenta il trio Cristiano Ronaldo, Postiga, Nani. Primi minuti di studio tra le due squadre, con la Cekia che mostra una grande organizzazione di gioco, non rinunciando ad attaccare i lusitani che “sbattono” contro il muro rosso. Match che dopo un quarto d’ora non è ancora decollato, con le due formazioni molto compatte e portieri inoperosi fin qui. Ora è il Portogallo a cercare maggiormente la via del goal, ma le maglie della difesa ceca si chiude quasi sempre alla perfezione, lasciando pochissimi spazi agli avanti di Paulo Bento, con Cristiano Ronaldo che appare in ombra. La prima emozione dell’incontro al 32′: il numero Cristiano Ronaldo si esibisce in una spettacolare rovesciata, palla fuori di non molto e pericolo scampato per la porta della Repubblica Ceca. Il portoghese si ripete dopo un paio di minuti direttamente su calcio di punizione, ma palla ancora fuori con Cech proteso in tuffo. Tegola per il CT Bento che perde Postiga, infortunato, al suo posto Hugo Almeida. Portogallo vicinissimo al goal proprio allo scadere del tempo: stop di petto, giravolta, tiro e palo. L’autore’ Cristiano Ronaldo naturalmente; giocata bellissima per il fuoriclasse lusitano, ma il risultato non si sblocca e squadre che vanno al riposo sullo 0-0.
Seconda frazione che si apre senza cambi su entrambi i fronti. Parte forte il Portogallo: colpo di testa di Hugo Almeida dopo appena 30″, palla alta di poco. Lusitani sfortunatissimi che colgono il secondo palo della serata, ancora con Cristiano Ronaldo che coglie il quarto legno in due partire, stavolta direttamente su calcio di punizione. Cekia stordita dall’arrembaggio degli avversari. Sempre Ronaldo il più pericoloso: scatto in profondità del numero 7 e conclusione sprca di destro, palla fuori di poco e fortino ceco che continua a resistere. Ancora Portogallo al tiro, stavolta con Nani che ci prova con un destro secco dal limite dell’area, ma Cech è attento e respinge coi pugni. Ancora Cech miracoloso al 63′ che dice di no ad una staffilata di Joao Moutinho che stava per infilarsi sotto la traversa. Repubblica Ceca non pervenuta dalle parti di un Rui Patricio inoperoso. Fioccano occasioni per i lusitani: al 74′ Kadlec salva tutto su un tiro a colpo sicuro di Nani che, deviato, termina di pochissimo sulla parte alta della traversa della porta ceca. Ora sono tantissime le opportunità non sfruttate dai rossoverdi. Vantaggio meritatissimo del Portogallo che arriva al 79′ per merito del migliore in campo, Cristiano Ronaldo, che sbuca alle spalle di Gebre Selassie e di testa non lascia scampo a Cech, portando in vantaggio i suoi a pochi minuti dalla fine. Lusitani che volano sulle ali dell’entusiasmo e che vanno vicini al raddoppio poco dopo con Pereira, ma Cech salva ancora una volta i suoi. Repubblica Ceca che si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma i lusitani si difendono bene e mantengono il vantaggio fino alla fine. Fischio finale del signor Webb: il Portogallo è la prima semifinalista di Euro2012.

mercoledì 20 giugno 2012

DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO

La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.

sabato 16 giugno 2012

COLPO DI SCENA: RUSSIA FUORI, REPUBBLICA CECA E GRECIA AI QUARTI

GIRONE A
GRECIA-RUSSIA 1-0
47’ pt Karagounis
Grecia (4-3-3): Sifakis; Tzavellas, K. Papadopoulos, Papastathopoulos, Torosidis; Karagaounis (66' Makos), Katsouranis, Maniatis; Gekas (63' Holebas), Salpingidis (82' Ninis), Samaras.
A disp.: Chalkias, Tzorvas, Malezas, Fotaksis, Fortounis., Ferfarzidis, Limberopoulos, Mitroglou.
All Santos
Russia (4-3-3): Malafeev; Anyukov (81' Izmailov), Ignashevich, A. Berezutski, Zhirkov; Shirokov, Denisov, Glushakov (70' Pogrebnyak); Dzagoev, Kerzhakov (45' Pavlyuchenko), Arshavin.
A disp.: Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Nababkin, Kombarv, Shemshov,.
All. Advocaat.
ARBITRO Eriksson (Svezia)

POLONIA-REP. CECA 0-1
72' Jiracek
Polonia (4-2-3-1): Tytoń, Boenisch, Wasilewski, Perquis, Piszczek, Dudka, Polanski (56' Grosicki), Obraniak (73' Brożek), Murawski (73' Mierzejewski), Błaszczykowski, Lewandowski
A disp.: Szczęsny, Sandomierski, Wojtkowiak, Kamiński, Wawrzyniak, Matuszczyk, Rybus, Wolski, Sobiech.
All. Smuda.
Repubblica Ceca (4-2-3-1): Čech, Gebre Selassie, Kadlec, Sivok, Limberský, Plašil, Pilař ( 88' Rezek), Hübschman, Kolář, Jiráček (84' Ratojal), Baroš (90' Pekhart)
A disp.: Laštuvka, Drobný, Suchý, Hubník,, Rosický, Petržela, Darida, Necid, Lafata.
All. Bilek.
Arbitro: Thomson (Scozia)

Il girone A era fin qui stato abbastanza equilibrato e prometteva sorprese e così è stato. Passano ai quarti la Grecia e la Repubblica Ceca mentre tornano a casa la Polonia padrona di casa e soprattutto la Russia che finora era stata una delle squadre che aveva espresso il miglior calcio e per cui avevamo pronosticato un lungo cammino nell’Europeo.
Anche stasera contro la Grecia i russi erano partiti forti. Nel primo tempo il confronto sui tiri in porta era impietoso: 13-2 per i russi. Ma i greci hanno avuto il merito di sfruttare al meglio una delle rarissime occasioni capitategli e di passare in vantaggio al secondo minuto di recupero del primo tempo. Nella ripresa gli uomini di Advocaat hanno attaccato in modo disordinato e senza idee mentre la Grecia si è rintanata nella sua area con tutti gli effettivi a protezione del prezioso vantaggio. E il risultato finale premia gli ellenici che passano come seconda del girone.
Come prima passa invece la Repubblica Ceca che dopo l’inizio da incubo con il 4-1 subito dalla Russia si è ripresa battendo prima la Grecia e poi, stasera, la Polonia. Partita che nel primo tempo ha offerto ben poche emozioni e che si è sbloccata solo nella ripresa grazie al gol di Jiracek che dopo aver infilzato la Grecia si è ripetuto anche contro i polacchi padroni di casa.
Passano quindi le due formazioni che alla vigilia erano le meno favorite. Un passaggio del turno meritato per la Repubblica Ceca che tutto sommato ha fatto vedere buone cose e ha dimostrato di meritare la conquista dei quarti. Lo stesso non possiamo dire della Grecia che in tutte le tre partite ha regalato il primo tempo alle avversarie e che si ritrova ai quarti più per fortuna che per effettivi meriti.
Ma è andata così. L’Europeo perde una protagonista importante o forse trova una sorpresa. La risposta ce la daranno i quarti visto che Grecia e Repubblica Ceca se la dovranno vedere con chi supererà il turno nel girone B che comprende Germania, Portogallo, Danimarca e Olanda. Un’esamino niente male per le formazioni di Bilek e Fernando Santos…

Classifica finale: REPUBBLICA CECA 6, GRECIA 4, Russia 4, Polonia 2

martedì 12 giugno 2012

PARTENZA FULMINANTE E LA REPUBBLICA CECA PORTA A CASA I TRE PUNTI

GIRONE A
GRECIA-REPUBBLICA CECA 1-2
3' Jiracek - 6' Pilar – 53’ Gekas

GRECIA (4-3-3): Chalkias (23' Sifakis); Torossidis, K. Papadopoulos, Katsouranis, Holebas; Fotakis (1'st Gekas), Maniatis, Karagounis; Fortounis (26'st Mitroglou), Samaras, Salpingidis. (Tzorvas, Tzavellas, Malezas, Makos, Ninis, Fetfatzidis, Liberopoulos. All. Fernando Santos.
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, M. Kadlec, Sivok, Limbersky; Hübschman 6.5, Jiracek; Plasil, Rosicky (1'st Kolar, 45'st Rajtoral), Pilar; Baros (19'st Lafata). (Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rezek, Petrzela, Darida, Necid, Pekhart). All. Bilek.
ARBITRO: Lannoy (Francia).

Basta una partenza fulminante alla Repubblica Ceca per battere la Grecia e portare a casa te punti importanti.
Alla squadra di Bilek bastano 6 minuti per trovarsi in doppio vantaggio. Prima Hubschmann trova una bella profondità per il taglio di Jiracek, che brucia Cholebas e non sbaglia a tu per tu con Chalkias. Passano 3' e la difesa greca viene presa alle spalle: Gebre Selassie crossa dal fondo. Chalkias non riesce a respingere e Pilar si infila tra Katsouranis e Papdopoulos per il 2-0.
Doppio vantaggio e partita in pugno. Partita che si riapre in apertura di ripresa quando, complice una papera clamorosa di Cech, la Grecia accorcia le distanze. L'estremo del Chelsea chiama una palla innocua a Sivok, ma poi se la fa incredibilmente sfuggire. Gekas firma a porta vuota il 2-1.
La Grecia alza il baricentro e prova ad attaccare per raggiungere il pareggio ma l’attacco ellenico non riesce a rendersi pericoloso e così finisce 2-1 per la Repubblica Ceca.
I cechi riscattano la sconfitta subita contro la Russia e confermano le buone impressioni della prima partita. Molto positivo Rosicky, una volta uscito la sua squadra è andata in sofferenza.
La Grecia regala ancora una volta un tempo all’avversario ma stavolta non riesce a recuperare il risultato. Anzi, senza l’errore di Cech non avrebbe nemmeno riaperto la partita.
Per entrambe il discorso qualificazione è ancora aperto. Ma per entrambe la situazione non è semplice, Russia per i greci e Polonia per i cechi sono avversari abbastanza duri da superare. Ma nel calcio mai dire mai.

venerdì 8 giugno 2012

QUESTA RUSSIA FA SUL SERIO

GIRONE A
RUSSIA-REPUBBLICA CECA 4-1
15' Dzagoev - 24'Shirokov - 52' Pilar 79’ Dzagoev - 82' Pavlyuchenko

RUSSIA (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Ignashevich, Zhirkov, Berezutski; Shirokov, Denisov, Zyryanov; Dzagoev (39' st Kokorin), Arshavin, Kerzhakov (28'st Pavlyuchenko). (Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Nababkin, Izmailov, Kombarov, Glushakov, Semshov, Pogrebnyak). All. Advocaat.
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, Kadlec, Hubnik, Sivok; Rezek (1'st Hübschman), Rosicky; Plasil, Pilar, Jiracek (30' st Petrzela); Baros (40' st Lafata). (Lastuvka, Drobny, Suchy, Limbersky, Rajtoral, Kolár, Darida, Necid, Pekhart).All. Bilek.
ARBITRO: Howard Webb (Inghilterra).

Lo avevamo visto una settimana fa in amichevole contro l’Italia e ne abbiamo avuto conferma in questa prima giornata dell’Europeo: questa Russia è davvero una gran bella nazionale e si candida ad essere una delle rivelazioni della manifestazioni (vuoi vedere che Marco ci aveva visto giusto?).
Il 4-1 con cui si sbarazza della Repubblica Ceca non ammette repliche e dimostra le potenzialità dei ragazzi di Advocaat.
Eppure è la Repubblica Ceca a partire forte e a mettere in difficoltà gli avversari. Che però al primo affondo colpiscono. Fuga sulla destra di Zyryanov che trova libero al centro Kerzhakov: il suo colpo di testa colpisce il palo, ma arriva il preciso diagonale del talento del Cska Mosca sulla ribattuta. E' 1-0, la Russia si sblocca.
Dopo 10 minuti è Shirokov a superare Cech con un tocco di classe e precisione. Russi padroni del campo che reclamano per un fallo da rigore su Arshavin. Ma il primo tempo finisce sul doppio vantaggio dei russi.
In apertura di ripresa la Repubblica Ceca riapre la gara con Pilar ben imbeccato sul filo del fuorigioco ma il gol subito non preoccupa più di tanto Arshavin e compagni che nel quarto d’ora finale in tre minuti chiudono definitivamente il discorso.
Prima, al minuto 79, Pavlyuchenko serve l'assist perfetto per il 3-1 e la doppietta personale di Dzagoev e poi è lo stesso attaccante, subentrato a metà ripresa, che va a realizzare di classe e prepotenza il 4-1.
La Russia è in una condizione fisica invidiabile e punta ad arrivare lontano. Advocaat sta facendo un buon lavoro e la sua squadra ha le carte in regola per arrivare almeno nelle prime quattro.
La Repubblica Ceca non può far altro che inchinarsi allo strapotere russo ma i ragazzi di Bilek non sono comunque una squadra da sottovalutare. Considerando i limiti tecnici di Polonia e Grecia i cechi possono puntare al superamento del turno senza alcun problema.