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domenica 24 giugno 2012

GRANDE ITALIA, PICCOLA INGHILTERRA. SIAMO IN SEMIFINALE !!!


EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
INGHILTERRA-ITALIA 2-4 (0-0 d.c.r.)
SEQUENZA RIGORI: Balotelli (I) gol, Gerrard (In) gol, Montolivo (I) fuori, Rooney (In) gol, Pirlo (I) gol, Young (In) traversa, Nocerino (I) gol, Cole (I) parato, Diamanti (I) gol
INGHILTERRA (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (dal 15’ s.t. Walcott), Gerrard, Parker (dal 4’ p.t.s. Henderson), Young; Welbeck (dal 15’ s.t. Carroll), Rooney. (Green, Butland, Kelly, Baines, Jones, Jagielka, Chamberlain, Downing, Defoe). All. Hodgson.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate (dal 46’ s.t. Maggio), Barzagli, Bonucci, Balzaretti; Marchisio, Pirlo, De Rossi (dal 35’ s.t. Nocerino); Montolivo; Balotelli, Cassano (dal 33’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Chiellini, Ogbonna, Giaccherini, Thiago Motta, Borini, Giovinco, Di Natale). All. Prandelli.
ARBITRO: Proença (Por).

E’ semifinale!!! Al termine di 120 minuti di dominio azzurro l’Italia riesce ad avere la meglio sull’Inghilterra solo ai calci di rigore.
Inizio subito elettrizzante. Pronti, via e dopo 3 minuti De Rossi con una sventola da fuori area colpisce il palo. L’Inghilterra risponde al quinto con un tiro che Buffon riesce a sventare. L’Italia va in difficoltà nei primi 15-20 minuti ma poi si riprende e la prima frazione finisce in crescendo con gli azzurri che non sfruttano come dovrebbero un paio di buone occasioni, come quando Balotelli, ben imbeccato da Pirlo, perde l’attimo buono e si anticipare da Terry.
La ripresa riparte sulla stessa falsariga con l’Italia a fare la partita e l’Inghilterra che prova a rendersi pericolosa solo a sprazzi. Ma nei novanta minuti non succede nulla e allora si va ai supplementari.
Nell’extratime prevale la stanchezza e le emozioni affievoliscono. Diamanti colpisce un altro palo al minuto 101, Nocerino segna al 115esimo ma il gol viene giustamente annullato per fuorigioco.
Sono dunque necessari i calci di rigore per decretare la quarta e ultima semifinalista. Balotelli e Gerrard segnano, Montolivo spedisce fuori, Rooney e Pirlo fanno centro, Young colpisce la traversa, Nocerino segna, Ashley Cole si fa parare il rigore da Buffon (no, non sto scherzando, è vero: Buffon ha parato un rigore). Il rigore decisivo per gli azzurri è sui piedi di Diamanti che infila Hart e spedisce l’Italia in semifinale dove ci aspetta la corazzata tedesca (e dove speriamo di non fare la fine della Grecia).
Vittoria meritatissima per gli azzurri che hanno dominato la partita e avrebbero meritato di portare a casa la qualificazione già nei 90 minuti regolamentari.
Ottima la prestazione di Balotelli sicuramente il migliore dei nostri mentre Cassano come al solito fa solo presenza senza dare il suo contributo. Si fa fatica a capire perché Prandelli insista col farlo giocare e non osi un’accoppiata Di Natale-Balotelli, soprattutto alla luce del fatto che là davanti siamo molto leggerini e che non riusciamo a concretizzare tutto ciò che creiamo (anche per questo l’Inghilterra è riuscita a resistere fino al 120esimo minuto).
Giovedì contro la Germania servirà una grande Italia ma questa nazionale sta crescendo partita dopo partita e in semifinale partiamo sfavoriti ma sono sicuro che faremo sudare sette camicie ai tedeschi. O almeno lo spero… FORZA AZZURRI !!!

PS: Annotazione finale per la telecronaca Rai. Pessima, davvero pessima. Non pretendiamo dei Martellini o dei Pizzul ma almeno dei telecronisti al limite della decenza e degli opinionisti che ci capiscano qualcosa. Ha ragione il mio amico, 112 euro (quelli del canone Rai) buttati nel cesso. 

mercoledì 20 giugno 2012

DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO

La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.

martedì 19 giugno 2012

Un Clamoroso sorpasso vale il primo posto.

   
SVEZIA-FRANCIA 2-0, 7' st Ibrahimovic (S), 45' st Larsson (S)“
 Svezia (4-2-3-1) Isaksson; Granqvist, Mellberg, J. Olsson, M. Olsson; Svensson (33'st Holmen), Kallstrom; Larsson, Toivonen (33' st Wernbloom), Bajrami (1'st Wilhemsson); Ibrahimovic. In panchina: Wiland, Hansson, Lustig, Antonsson, Safari, Elm, Elmander, Hysen, Rosenberg. Allenatore: Hamren
Francia (4-3-3) Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Nasri (31' st Menez), M'Vila (32' st Giroud), A. Diarra; Ben Arfa (14' st Malouda), Benzema, Ribery. A disposizione: Mandanda, Carrasso, Evra, Reveillere, Koscielny, Cabaye, Valbuena, Matuidi, Martin. Allenatore: Blanc
Stadio: Olympic Stadium di Kiev
Arbitro: Pedro Proença (POR)
Ammoniti: Holmen (S), Mexes (F)


Blanc si presenta con la novità M'Vila play davanti alla difesa, e Ben Arfa nel terzetto avanzato. Nella Svezia c'è Bajrami sulla fascia destra. La gara si presenta subito equilibrata, con la Francia a governare il possesso palla, ma la Svezia pronta a ribadire di rimessa. Gli uomini di Hamren, anche se già fuori, ci tengono a fare bella figura nella loro ultima gara ad Euro 2012. Le prime tre occasioni sono di marca svedese, prima Toivonen di testa al 3', poi Larsson due volte al 4' creano qualche grattacapo a Lloris. La risposta della Francia giunge quattro minuti dopo, Ribery approfitta di un pasticcio della retroguardia scandinava e di sinistro calcia trovando la risposta di Isaksson. Al 10' giunge la più ghiotta occasione per i gialloblu, Toivonen elude l'intervento di Mexes, supera anche Lloris in uscita ma si defila troppo e spedisce il pallone sulla parte esterna del palo. Al 18' è Benzema ad avere un'ottima occasione, dopo un pregevole spunto di Ribery sulla sinistra, ma ciabatta con il sinistro mandando il pallone in curva. E' comunque un'ottima Svezia, brava ad attaccare gli spazi, a sfruttare i suggerimenti di Ibra che si abbassa fino alla trequarti per ispirare gli inserimenti di Toivonen e Larsson.
E così lo stesso Benzema, volenteroso ma poco concreto, è costretto a ripiegare sugli esterni o ad arretrare fino alla trequarti per cercare spazi di manovra e palloni giocabili. Nella ripresa la Svezia si presenta con la novità Wilhemsson al posto di Bajrami, ed è un cambio azzeccato, perché l'ex romanista crea notevoli grattacapi a Debuchy con i suoi tagli verso il centro. Al 5' Benzema ha spazio sulla sinistra, si porta il pallone sul destro e cerca il secondo palo senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Due minuti dopo è Svensson a scaldare le mani a Lloris, venti secondi prima dello strepitoso gol di Ibrahimovic: Larsson dalla destra crossa verso il centro, e Ibracadabra in semirovesciata al volo trafigge Lloris. E' la seconda rete in questo Europeo per l'attaccante del Milan, un gol per certi versi simile ma ben più spettacolare del gol segnato ieri da Balotelli.
 E' davvero una gran bella Svezia, che va vicina anche al raddoppio per due volte: prima con Wilhemsson che sfrutta l'assist di Ibra e trova la risposta di Lloris, poi sul successivo corner con Mellberg bravo a girare di destro dal centro dell'area, trovando risposta del portiere del Lione che si supera con uno spettacolare colpo di reni. La Francia è in ginocchio, Blanc corre ai ripari inserendo Malouda per l'evenescente Ben Arfa. Ma mentre la Svezia offre un gioco frutto di azioni corali, i transalpini sembrano affidarsi solo alle giocate estemporanee dei suoi talenti. Nasri cerca gloria dalla distanza al 18' ma la conclusione sibila sul palo. Lo imita M'Vila che elude un avversario e con una sassata chiama Isaksson ad un impegnativo intervento. La Svezia arretra il proprio baricentro chiudendosi con ben nove giocatori dietro la linea del pallone e il solo Ibra ad attendere nella metà campo avversaria. Un atteggiamento che mette in difficoltà ulteriore la Francia costretta a manovre elaborate, e ad un prolisso possesso palla in orizzontale.
Blanc si affida al talento di Menez nell'ultimo quarto d'ora, Hamren risponde con Wernbloom e Holmen. Il fantasista ha subito l'occasione al 35' trovando la respinta di piede di Isaksson. Il portiere svedese viene graziato dalla buonasorte un minuto più tardi con il colpo di testa del neoentrato Giroud (al posto di M'Vila) che sfiora di pochissimo il palo. La Svezia resiste e trova anche il raddoppio in contropiede al 90' con Larsson che ribadisce in rete dopo la traversa colpita da Holmen su cross dello scatenato Wilhemsson che nel recupero sciupa l'occasione del tre a zero facendosi anticipare in uscita da Lloris. Per la Francia una sconfitta amara che nega il derby con i cugini italiani, e consegna ai Blanc i campioni del mondo della Spagna. Per la Svezia una vittoria inutile per la classifica, ma il più dignitoso modo per lasciare questa edizione dei campionati Europei.



                                                      

INGHILTERRA-UCRAINA 1-0 , 48’. Rooney
INGHILTERRA (4-4-1-1): Hart, Johnson, Terry, Lescott, Cole,milner,Gerrard, Parker, Young, Rooney , Welbeck. All: Roy Hodgson
UCRAINA (4-1-2-1-2): Pyatov, Gusev, Rakitskiy, Selin, Khacheridi, Tymoschuk, Yarmolenko, Konoplyanka, Garmash, Milevsky, Devic. All: Oleg Blokhin
Arbitro: Viktor Kassai (Hungary)
Ammoniti: A. Cole, Gerrard , Shevchenko, Rakitskiy, Tymoschuk
Stadio: Donbass Arena


Partita abbastanza deludente nel primo tempo. La solidità di entrambe le squadre non ha infatti permesso attacchi degni di nota, almeno fino al ventesimo minuto. Da segnalare comunque i numerosi errori dei due centrali della difesa inglese, Terry e Lescott rei di essersi fatti beffare più volte dalle punte ucraine, ben imbeccate dal lavoro instancabile di Konoplyanka e Yarmolenko.
Nonostante però il miglior gioco dell'Ucraina, capace di portarsi più volte nell'area di pertinenza britannica con azioni mirate, l'occasione più ghiotta è sicuramente quella capitata ad un Rooney ancora poco incisivo: su cross di Ashley Cole,:lasciato colpevolmente isolato dalla difesa dei padroni di casa, Wayne Rooney non è riuscito a battere di testa il portiere Pyatov, colpendo male il pallone e gettandolo alla sinistra del portiere ucraino. Un risultato di 0-0 che al momento del fischio dell'arbitro accontenta soltanto l'Inghilterra.
Pronti via, l'inizio del secondo tempo mette il serio dubbio agli spettatori che stiano assistendo alla stessa partita vista nella prima frazione. Passano solo 3' minuti dall'inizio del match quando, Wayne Rooney, imbeccato da un cross di Steven Gerrard, insacca con un colpo di testa a porta vuota. Colpevole il portiere Pyatov, che con un errore regala la palla al numero 10 dell'Inghilterra.
Un goal che regala il primo posto agli inglesi, anche grazie alla contemporanea vittoria della Svezia, ai danni della Francia. Da qui a seguire una vero e proprio batti e ribatti tra le due squadre che si affrontano a viso aperto, non escludendosi nessun colpo. Al minuto 61 però, episodio clamoroso che deciderà la partita: su tiro di Devic, ben trovato da Milevskyi, la palla varca la linea bianca ma per il giudice di linea non è goal. La ripetizione farà notare come la palla invece fosse effettivamente entrata in rete .
Grave errore dell'arbitro e dei suoi assistenti che influenzano così sia il risultato del match chee dell'europeo stesso: la rete ucraina avrebbe infatti permesso ai padroni di casa di passare al turno successivo. Neanche l'ingresso di Shevchenko, rimasto seduto in panchina fino al 70°, riesce a rimettere in carreggiata i padroni di casa che attaccano a testa bassa, pur non riuscendo a colpire la difesa inglese. Chiudendosi a riccio, l'Inghilterra porta a casa un risultato molto importante che permette la continuazione dell'avventura in Polonia ed Ucraina.
CLASSIFICA:  INGHILTERRA 7     
                         FRANCIA 4
                         UCRAINA 3
                          SVEZIA 3
  QUARTI DI FINALE: Italia-Inghilterra - Francia-Spagna 




venerdì 15 giugno 2012

WALCOTT SHOW, L'INGHILTERRA MANDA A CASA LA SVEZIA

GIRONE D
SVEZIA-INGHILTERRA 2-3
23’ Carroll 49’ Mellberg – 59’ Mellberg – 64’ Walcott – 78’ Welbeck

SVEZIA (4-4-1-1) Isaksson; Granqvist (Lustig dal 21' s.t.), Mellberg, Olsson J., Olsson M.; Larsson, Svensson, Kallstrom, Elm (Wilhelmsson dal 36' s.t.); Ibrahimovic; Elmander (Rosenberg dal 35' s.t.). C.t. Hamren
INGHILTERRA (4-4-2) Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (Walcott dal 16' s.t.), Gerrard, Parker, Young; Carroll, Welbeck (Oxlade-Chamberlain dal 45' s.t.). C.t. Hodgson
ARBITRO Skomina (SVN)

Dopo la Francia rilancia le sue ambizioni battendo la Svezia ed eliminandola dall’Europeo. Dopo l’Irlanda del Trap, toccherà a Ibrahimovic e compagni fare le valigie.
Primo tempo senza grosse emozioni anche se il gol con cui l’Inghilterra va in vantaggio è davvero apprezzabile. Su cross di Gerrard Carroll svetta tra Mellberg e Granqvist e infila l’incolpevole Isaksson.
Nella rirpesa l’Inghilterra rimane basse e la Svezia ne approfitta per ribaltare il risultato con Mellberg sfruttando i calci piazzati. Al 4’ l’ex difensore juventino con la complicità di Cole ristabilisce la parità e 10 minuti dopo approfitta di una dormita della difesa britannica per portare in vantaggio i suoi.
A questo punto arriva la svolta della partita. Hodgson lancia nella mischia Walcott e il gioiellino dell’Arsenal si rivelerà decisivo. Prima ripaga la fiducia del tecnico infilando il 2-2 con un tiro dal limite e poi fa fuori due avversari e dà un bellissimo pallone a Welbeck che di tacco segna un gol tanto bello quando prezioso.
Seppur con qualche affanno e qualche distrazione difensiva di troppo l’Inghilterra porta a casa la vittoria. Eroe della serata, manco a dirlo, è Theo Walcott il cui ingresso ha stravolto la partita rimescolando le carte in tavola.
Dall’altro lato il solito Ibrahimovic. Assente, mai decisivo, spettatore non pagante di una partita che i suoi compagni stavano portando a casa anche senza il suo aiuto. Non è una novità che lo svedese nelle partite decisive diventi invisibile. E se per caso qualcuno aveva dubbi, stasera ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.
Svezia a casa, Inghilterra che si giocherà martedì contro i padroni di casa dell’Ucraina l’accesso agli ottavi di finale mentre la Francia dovrebbe avere vita facile contro una Svezia eliminata e, probabilmente, demotivata.
E il popolo azzurro seguirà con occhio interessato l’esito di questo girone. Se la nazionale di Prandelli dovesse approdare i quarti troverà sul suo cammino un’avversaria che arriva da questo girone.

lunedì 11 giugno 2012

FRANCIA-INGHILTERRA: CHE NOIA !!!

GIRONE D
FRANCIA-INGHILTERRA 1-1
30' Lescott - 39' Nasri

Francia (4-3-1-2): Lloris, Debuchy, Rami, Mexes, Evra; Cabaye (39' st Ben Arfa), Diarra, Malouda (39' st Martin); Nasri; Ribery, Benzema. A disp: Mandanda, Carrasso, Reveillere, Koscienly, Clichy, Valbuena, Matuidi, Menez, M'Vila, Giroud. C.T.: Blanc
Inghilterra (4-5-1): Hart; G.Johnson, Terry, Lescott, A.Cole; Milner, Parker (33' st Henderson), Gerrard, Oxlade-Chamberlain (32' Defoe), Young; Welbeck (45' st Walcott). A disp.: Green, Butland, Baines, Jones, Jagielka, Downing, Carroll. C.T.: Hodgson
Arbitro: Rizzoli (ITA)

Quando si affrontano due grosse squadre raramente ci sono mezze misure. O ci si diverte o ci si annoia. Se ieri la sfida tra Italia e Spagna era stata tutto sommato divertente e spettacolare, è la noia ad uscire vincente dalla sfida del gruppo D tra Francia e Inghilterra di questo pomeriggio. Una partita bloccata dove sono due episodi isolati a decidere la partita.
Prima è Joleon Lescott alla mezzora il protagonista dell'episodio che serve per sbloccare una gara surgelata. Diarra perde la marcatura dello stopper sulla punizione di Gerrard: testata dell'1-0 servita. La Francia trova il pari dopo una decina di minuti. Ribery invita Nasri alla conclusione, Gerrard è in leggero ritardo nell'uscita sul tiratore, che beffa un Hart molto poco reattivo sul primo palo: 1-1 e risultato che non cambierà più fino a fine gara.
Se la prima impressione è quella che conta, quella riguardante queste due formazioni non è certo entusiasmante. Prandelli, che nei quarti dovrebbe ragionevolmente incrociare una delle due, non riempie troppo il taccuino delle preoccupazioni. Nessuna delle due squadre dà l'idea di essere un cliente terribile. Non l'Inghilterra, che orfana di Rooney (tornerà per l'ultima con l'Ucraina), e degli infortunati Lampard, Barry e Cahill , riceve un'impostazione prettamente difensiva da Roy Hodgson, con le due linee molto vicine e Young con la licenza di inventare dietro a Welbeck. E neppure la Francia, che raramente riesce a coinvolgere Benzema e vive sull'ispirazione di Nasri e Ribery, non ha un uomo d'ordine in mezzo e dietro pare perforabile.
Nelle prossime sfide avremo l’occasione per capire se la paura di perdere ha tirato oggi un brutto scherzo alle due formazioni o se in effetti Francia e Inghilterra sono tutto qui.

venerdì 8 giugno 2012

EUROPEI SI PARTE, ECCO LE NOSTRE FAVORITE

E’ sicuramente la Spagna la grande favorita di questo Europeo. Le Furie Rosse, dopo aver trionfato all’Europeo di quattro anni fa e dopo aver conquistato il titolo mondiale, proveranno a fare il tris.
A provare a guastare i piani degli spagnoli ci penseranno Olanda e Germania. Gli Orange, finalisti al Mondiale sudafricano, proveranno a riportare in patria il titolo che manca da 24 anni. I tedeschi, finalisti all’Europeo del 2008, hanno sempre ben figurato nelle competizioni internazionali.
Sono loro le tre favorite ma occhio alle outsider. A partire dalla nostra Italia che non parte con i favori del pronostico, ma che potrà arrivare lontano. E anche Francia e Inghilterra potrebbero recitare un ruolo da protagonista.
L’Europeo è da sempre una manifestazione che regala sorprese. Ricordiamo la Danimarca nel 1992 e la Grecia nel 2004. E allora proviamo a puntare su una possibile sorpresina. Io dico l’Irlanda di Trapattoni, forse più per affetto verso il caro Giuan che per reali potenzialità della nazionale irlandese. In un girone con Spagna e Italia riuscire a superare il turno sarebbe un miracolo. Ma mai dire mai. O, per dirla alla Trap, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.
Entius

Le squadre che secondo me potrebbero vincere l’Europeo 2012 sono due: Spagna e Germania.
La Germania ha una bella squadra, gioca bene ed ha degli schemi di gioco eccezionali.
La Spagna deve rinunciare a due bandiere come David Villa e Charles Puyol ma secondo me farà un bel Europeo.
Due, secondo me, saranno le possibili squadre rivelazioni. Una delle due padroni di casa, ovvero la Polonia, e la Russia.
La Russia sarà una sorpresa perche ci ha fatto conoscere nuovi giocatori e perche hanno una forma fisica eccezionale soprattutto la corsa.
La Polonia perche ha dominato tutte le amichevoli che ha fatto e secondo me passerà i gironi facendo meglio della Grecia e della Repubblica Ceca.
I giocatori sorpresa secondo me saranno l’attaccante della Polonia Robert Lewandowski, attualmente al Borussia Dortmund, giocatore seguito dalla Juventus. E Nikos Liberopoulos attaccante della Grecia e del AEK Atene.
Secondo me sarà un ottimo Europeo e ci divertiremo. La nostra Italia? Speriamo faccia bene anche se alcuni giocatori hanno problemi fisici e speriamo di passare almeno i gironi. Un’altra figuraccia come i Mondiali del Sudafrica? No, grazie.
Marco Novelli

sabato 26 maggio 2012

CHI VINCERA' GLI EUROPEI? GLI SCIENZIATI DICONO SPAGNA

Ci sono i bookmaker; ci sono gli animali indovini e poi ci sono i matematici, o meglio, gli esperti di statistica: tutti, a modo loro, hanno già in tasca i risultati dei prossimi Europei di calcio. Quale sarà il team a poter alzare la coppa in Polonia e Ucraina? La Spagna, dicono gli studiosi dell’università di Innsbruck, gli stessi che già nel 2010 avevano azzeccato la vincitrice ai Mondiali e due anni prima predetto correttamente la finale degli Europei in Austria e Svizzera.
«La Spagna ha il 25,8 per cento delle probabilità di vincere i Campionati europei 2012. Batterà in finale la Germania». È quanto hanno elaborato Achim Zeileis, professore universitario di statistica presso l’ateneo di Innsbruck, e i suoi colleghi dell’università di Economia e Finanza della capitale austriaca. Gli studiosi si basano su un loro modello statistico, il «Buchmacher-Konsensus-Modell», che già in precedenza si è dimostrato efficace nel predire i risultati. «Buchmacher» sta per allibratori e «Konsensus» per consenso. Infatti, gli scienziati ricorrono alle quote di 23 distinte società di scommesse online. I dati, combinati con complessi modelli statistici informatici, simulano infine tutte le varianti di gioco e i risultati. Questa, in estrema sintesi, la parte tecnica. Ma veniamo ai pronostici. Sebbene da prendere con le pinze, gli austriaci dicono che le maggiori chance di vittoria sono in mano alla «Seleccion» di Vicente Del Bosque. Poco dietro, con il 22,2%, c’è la Germania. Le due squadre - sempre stando alle probabilità matematiche - si ritroveranno di nuovo in finale come già quattro anni fa.
Le altre squadre invece? Le loro possibilità nella corsa al titolo di campione d'Europa sarebbero scarse: «L’Olanda vince con una chance dell’11,3 per cento», dunque probabili candidati per il terzo gradino». La strada all'Europeo si fa in salita anche per gli inglesi, con l’8% delle probabilità; ko per l’Italia di Prandelli, con il 5,9%. I bookmaker stabiliscono le quote in base ai risultati probabili. In considerazione vengono presi non solo i dati storici, ma anche gli avvenimenti recenti - come per esempio eventuali infortuni. «Le quote sono una base eccellente», dice Achim Zeileis al portale Orf.at. Lo studioso, però, sottolinea: «Siamo ancora lontani da un pronostico sicuro al 100%». (Corriere)