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martedì 19 giugno 2012

Un Clamoroso sorpasso vale il primo posto.

   
SVEZIA-FRANCIA 2-0, 7' st Ibrahimovic (S), 45' st Larsson (S)“
 Svezia (4-2-3-1) Isaksson; Granqvist, Mellberg, J. Olsson, M. Olsson; Svensson (33'st Holmen), Kallstrom; Larsson, Toivonen (33' st Wernbloom), Bajrami (1'st Wilhemsson); Ibrahimovic. In panchina: Wiland, Hansson, Lustig, Antonsson, Safari, Elm, Elmander, Hysen, Rosenberg. Allenatore: Hamren
Francia (4-3-3) Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Nasri (31' st Menez), M'Vila (32' st Giroud), A. Diarra; Ben Arfa (14' st Malouda), Benzema, Ribery. A disposizione: Mandanda, Carrasso, Evra, Reveillere, Koscielny, Cabaye, Valbuena, Matuidi, Martin. Allenatore: Blanc
Stadio: Olympic Stadium di Kiev
Arbitro: Pedro Proença (POR)
Ammoniti: Holmen (S), Mexes (F)


Blanc si presenta con la novità M'Vila play davanti alla difesa, e Ben Arfa nel terzetto avanzato. Nella Svezia c'è Bajrami sulla fascia destra. La gara si presenta subito equilibrata, con la Francia a governare il possesso palla, ma la Svezia pronta a ribadire di rimessa. Gli uomini di Hamren, anche se già fuori, ci tengono a fare bella figura nella loro ultima gara ad Euro 2012. Le prime tre occasioni sono di marca svedese, prima Toivonen di testa al 3', poi Larsson due volte al 4' creano qualche grattacapo a Lloris. La risposta della Francia giunge quattro minuti dopo, Ribery approfitta di un pasticcio della retroguardia scandinava e di sinistro calcia trovando la risposta di Isaksson. Al 10' giunge la più ghiotta occasione per i gialloblu, Toivonen elude l'intervento di Mexes, supera anche Lloris in uscita ma si defila troppo e spedisce il pallone sulla parte esterna del palo. Al 18' è Benzema ad avere un'ottima occasione, dopo un pregevole spunto di Ribery sulla sinistra, ma ciabatta con il sinistro mandando il pallone in curva. E' comunque un'ottima Svezia, brava ad attaccare gli spazi, a sfruttare i suggerimenti di Ibra che si abbassa fino alla trequarti per ispirare gli inserimenti di Toivonen e Larsson.
E così lo stesso Benzema, volenteroso ma poco concreto, è costretto a ripiegare sugli esterni o ad arretrare fino alla trequarti per cercare spazi di manovra e palloni giocabili. Nella ripresa la Svezia si presenta con la novità Wilhemsson al posto di Bajrami, ed è un cambio azzeccato, perché l'ex romanista crea notevoli grattacapi a Debuchy con i suoi tagli verso il centro. Al 5' Benzema ha spazio sulla sinistra, si porta il pallone sul destro e cerca il secondo palo senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Due minuti dopo è Svensson a scaldare le mani a Lloris, venti secondi prima dello strepitoso gol di Ibrahimovic: Larsson dalla destra crossa verso il centro, e Ibracadabra in semirovesciata al volo trafigge Lloris. E' la seconda rete in questo Europeo per l'attaccante del Milan, un gol per certi versi simile ma ben più spettacolare del gol segnato ieri da Balotelli.
 E' davvero una gran bella Svezia, che va vicina anche al raddoppio per due volte: prima con Wilhemsson che sfrutta l'assist di Ibra e trova la risposta di Lloris, poi sul successivo corner con Mellberg bravo a girare di destro dal centro dell'area, trovando risposta del portiere del Lione che si supera con uno spettacolare colpo di reni. La Francia è in ginocchio, Blanc corre ai ripari inserendo Malouda per l'evenescente Ben Arfa. Ma mentre la Svezia offre un gioco frutto di azioni corali, i transalpini sembrano affidarsi solo alle giocate estemporanee dei suoi talenti. Nasri cerca gloria dalla distanza al 18' ma la conclusione sibila sul palo. Lo imita M'Vila che elude un avversario e con una sassata chiama Isaksson ad un impegnativo intervento. La Svezia arretra il proprio baricentro chiudendosi con ben nove giocatori dietro la linea del pallone e il solo Ibra ad attendere nella metà campo avversaria. Un atteggiamento che mette in difficoltà ulteriore la Francia costretta a manovre elaborate, e ad un prolisso possesso palla in orizzontale.
Blanc si affida al talento di Menez nell'ultimo quarto d'ora, Hamren risponde con Wernbloom e Holmen. Il fantasista ha subito l'occasione al 35' trovando la respinta di piede di Isaksson. Il portiere svedese viene graziato dalla buonasorte un minuto più tardi con il colpo di testa del neoentrato Giroud (al posto di M'Vila) che sfiora di pochissimo il palo. La Svezia resiste e trova anche il raddoppio in contropiede al 90' con Larsson che ribadisce in rete dopo la traversa colpita da Holmen su cross dello scatenato Wilhemsson che nel recupero sciupa l'occasione del tre a zero facendosi anticipare in uscita da Lloris. Per la Francia una sconfitta amara che nega il derby con i cugini italiani, e consegna ai Blanc i campioni del mondo della Spagna. Per la Svezia una vittoria inutile per la classifica, ma il più dignitoso modo per lasciare questa edizione dei campionati Europei.



                                                      

INGHILTERRA-UCRAINA 1-0 , 48’. Rooney
INGHILTERRA (4-4-1-1): Hart, Johnson, Terry, Lescott, Cole,milner,Gerrard, Parker, Young, Rooney , Welbeck. All: Roy Hodgson
UCRAINA (4-1-2-1-2): Pyatov, Gusev, Rakitskiy, Selin, Khacheridi, Tymoschuk, Yarmolenko, Konoplyanka, Garmash, Milevsky, Devic. All: Oleg Blokhin
Arbitro: Viktor Kassai (Hungary)
Ammoniti: A. Cole, Gerrard , Shevchenko, Rakitskiy, Tymoschuk
Stadio: Donbass Arena


Partita abbastanza deludente nel primo tempo. La solidità di entrambe le squadre non ha infatti permesso attacchi degni di nota, almeno fino al ventesimo minuto. Da segnalare comunque i numerosi errori dei due centrali della difesa inglese, Terry e Lescott rei di essersi fatti beffare più volte dalle punte ucraine, ben imbeccate dal lavoro instancabile di Konoplyanka e Yarmolenko.
Nonostante però il miglior gioco dell'Ucraina, capace di portarsi più volte nell'area di pertinenza britannica con azioni mirate, l'occasione più ghiotta è sicuramente quella capitata ad un Rooney ancora poco incisivo: su cross di Ashley Cole,:lasciato colpevolmente isolato dalla difesa dei padroni di casa, Wayne Rooney non è riuscito a battere di testa il portiere Pyatov, colpendo male il pallone e gettandolo alla sinistra del portiere ucraino. Un risultato di 0-0 che al momento del fischio dell'arbitro accontenta soltanto l'Inghilterra.
Pronti via, l'inizio del secondo tempo mette il serio dubbio agli spettatori che stiano assistendo alla stessa partita vista nella prima frazione. Passano solo 3' minuti dall'inizio del match quando, Wayne Rooney, imbeccato da un cross di Steven Gerrard, insacca con un colpo di testa a porta vuota. Colpevole il portiere Pyatov, che con un errore regala la palla al numero 10 dell'Inghilterra.
Un goal che regala il primo posto agli inglesi, anche grazie alla contemporanea vittoria della Svezia, ai danni della Francia. Da qui a seguire una vero e proprio batti e ribatti tra le due squadre che si affrontano a viso aperto, non escludendosi nessun colpo. Al minuto 61 però, episodio clamoroso che deciderà la partita: su tiro di Devic, ben trovato da Milevskyi, la palla varca la linea bianca ma per il giudice di linea non è goal. La ripetizione farà notare come la palla invece fosse effettivamente entrata in rete .
Grave errore dell'arbitro e dei suoi assistenti che influenzano così sia il risultato del match chee dell'europeo stesso: la rete ucraina avrebbe infatti permesso ai padroni di casa di passare al turno successivo. Neanche l'ingresso di Shevchenko, rimasto seduto in panchina fino al 70°, riesce a rimettere in carreggiata i padroni di casa che attaccano a testa bassa, pur non riuscendo a colpire la difesa inglese. Chiudendosi a riccio, l'Inghilterra porta a casa un risultato molto importante che permette la continuazione dell'avventura in Polonia ed Ucraina.
CLASSIFICA:  INGHILTERRA 7     
                         FRANCIA 4
                         UCRAINA 3
                          SVEZIA 3
  QUARTI DI FINALE: Italia-Inghilterra - Francia-Spagna 




venerdì 15 giugno 2012

Prima il diluvio,poi tanta Francia


  

UCRAINA-FRANCIA 0-2 , 53' Menez, 56' Cabaye


UCRAINA (4-4-1-1): Pyatov; Gusev, Mikhalik, Kacheridi, Selin; Yarmolenko (68' Aliyev), Tymoschuk, Nazarenko (60' Milevskiy), Konoplyanka; Voronin (46' Dedic); Shevchenko. All. Blokhin
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Cabaye (68' M'Vila), A. Diarra; Ribery, Nasri, Menez (73' Martin); Benzema (76' Giroud). All. Blanc
Ammoniti: Menez (F), Selin (U), Debuchy (F), Mexes (F), Tymoschuk (U)
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Stadio: Donbass Arena
Note: partita sospesa al 4' per pioggia e impraticabilità di campo, ripresa dopo 55 minuti circa

Il primo tempo si gioca in due tronconi: dopo 4 minuti di clamoroso nubifragio, l'arbitro olandese Kuipers è costretto a rimandare tutti negli spogliatoi, in attesa di cielo e condizioni climatiche migliori. Il campo è allagato, non si può giocare: tutti al riparo, mentre su Donetsk si abbatte la furia del tempo. Dopo circa un'ora, tutti nuovamente in campo: si può ripartire, e constatare come Blokhin abbia confermato in blocco l'undici che ha battuto la Svezia, mentre Blanc inserisce Menez e Clichy. Dopo una fase di studio le due squadre cominciano a fare sul serio: è il 17' minuto quando Ribery parte con una percussione delle sue, si accentra da sinistra saltando due uomini e mette al centro un pallone tagliato sul quale si avventa Menez. L'ex romanista segna, ma è in chiara posizione di offside. Il risultato non cambia, ma è la sveglia che serve: l'Ucraina capisce di non poter scherzare e allora Yarmolenko ci prova con un tiro da fuori che non termina a lato di molto. Si torna dall'altra parte, un minuto più tardi: erroraccio di Nazarenko che non copre palla in area, Ribery ringrazia e ruba, ancora Menez che prova il destro a giro, alto. Sempre Menez protagonista al 29': stavolta errore madornale su geniale palla di Ribery che lo libera in area, tiro senza pretese che incoccia su Pyatov in uscita. Le due migliori occasioni, Ucraina e Francia se le tengono per il finale: al 34' Shevchenko fa venire i brividi con uno stop di testa in corsa con il quale si aggiusta la palla per il tiro col destro, ma l'ex attaccante del Milan è defilato e Lloris ha buon gioco a coprire il palo. Ancora meglio fa il suo collega Pyatov due minuti dopo: Ribery conquista una punizione da sinistra (fallo di Gusev), batte Nasri che disegna una parabola tesa sulla quale svetta Mexes a colpo sicuro: palla destinata sotto l'incrocio, volo di Pyatov e risultato salvato. Dopo un'ammonizione comminata a Menez (che rischia, e tanto, il secondo giallo pochi attimi dopo), Kuipers manda tutti negli spogliatoi: gran bel primo tempo, speriamo arrivino anche i gol nella ripresa, l'unica cosa che manca.
Nella ripresa Blokhin si presenta senza Voronin, e con Dedic che nelle intenzioni dovrebbe dare più peso offensivo. Si ricomincia da dove ci si era interrotti: squadre all'attacco, sempre e comunque. Menez spreca un altro pallone che gli arriva in area tirando su Pyatov, un minuto dopo Shevchenko rientra da sinistra ed esplode un tiro fuori di niente. Finalmente, poi, Menez si sblocca, e sblocca la Francia: contropiede letale di Ribery che serve centralmente Benzema, apertura immediata a destra per l'ex Roma, rientro sul sinistro e tiro all'angolino sul palo corto, su cui stavolta Pyatov non può nulla. I Bleus, forti del vantaggio, spingono ancora di più sull'acceleratore, e trovano immediatamente concretezza: ancora Benzema protagonista al 56', quando da destra si gira su Kacheridi e filtra un pallone sul quale Mikhalik non arriva: lo fa Cabaye, che resiste al rientro di Gusev, incrocia il tiro e fa 2-0. Sarebbe finita qui, ma l'Ucraina è encomiabile e non molla mai: ci prova ancora, pur senza creare troppi problemi alla Francia è sempre a trazione anteriore. La Francia, però, non si disunisce, e anzi è ancora pericolosissima con Cabaye, che sfiora la doppietta quando al 65' centra il palo con una conclusione da fuori. Inizia la girandola dei cambi, si vedono anche Aliyev, Giroud e Yann M'Vila, oggetto dei desideri di Inter, Napoli e non solo. Con il passare dei minuti l'Ucraina capisce che non ce n'è, allenta la sua pressione e tiene forze fresche in vista della partita decisiva contro l'Inghilterra. La Francia gongola, sorpassa i padroni di casa e si avvicina decisamente ai quarti di finale. 

sabato 26 maggio 2012

CHI VINCERA' GLI EUROPEI? GLI SCIENZIATI DICONO SPAGNA

Ci sono i bookmaker; ci sono gli animali indovini e poi ci sono i matematici, o meglio, gli esperti di statistica: tutti, a modo loro, hanno già in tasca i risultati dei prossimi Europei di calcio. Quale sarà il team a poter alzare la coppa in Polonia e Ucraina? La Spagna, dicono gli studiosi dell’università di Innsbruck, gli stessi che già nel 2010 avevano azzeccato la vincitrice ai Mondiali e due anni prima predetto correttamente la finale degli Europei in Austria e Svizzera.
«La Spagna ha il 25,8 per cento delle probabilità di vincere i Campionati europei 2012. Batterà in finale la Germania». È quanto hanno elaborato Achim Zeileis, professore universitario di statistica presso l’ateneo di Innsbruck, e i suoi colleghi dell’università di Economia e Finanza della capitale austriaca. Gli studiosi si basano su un loro modello statistico, il «Buchmacher-Konsensus-Modell», che già in precedenza si è dimostrato efficace nel predire i risultati. «Buchmacher» sta per allibratori e «Konsensus» per consenso. Infatti, gli scienziati ricorrono alle quote di 23 distinte società di scommesse online. I dati, combinati con complessi modelli statistici informatici, simulano infine tutte le varianti di gioco e i risultati. Questa, in estrema sintesi, la parte tecnica. Ma veniamo ai pronostici. Sebbene da prendere con le pinze, gli austriaci dicono che le maggiori chance di vittoria sono in mano alla «Seleccion» di Vicente Del Bosque. Poco dietro, con il 22,2%, c’è la Germania. Le due squadre - sempre stando alle probabilità matematiche - si ritroveranno di nuovo in finale come già quattro anni fa.
Le altre squadre invece? Le loro possibilità nella corsa al titolo di campione d'Europa sarebbero scarse: «L’Olanda vince con una chance dell’11,3 per cento», dunque probabili candidati per il terzo gradino». La strada all'Europeo si fa in salita anche per gli inglesi, con l’8% delle probabilità; ko per l’Italia di Prandelli, con il 5,9%. I bookmaker stabiliscono le quote in base ai risultati probabili. In considerazione vengono presi non solo i dati storici, ma anche gli avvenimenti recenti - come per esempio eventuali infortuni. «Le quote sono una base eccellente», dice Achim Zeileis al portale Orf.at. Lo studioso, però, sottolinea: «Siamo ancora lontani da un pronostico sicuro al 100%». (Corriere)