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giovedì 28 giugno 2012

GRANDE ITALIA, BALOTELLI CI PORTA IN FINALE

EUROPEI 2012 – Semifinale
GERMANIA-ITALIA 1-2
20’ Balotelli – 36’ Balotelli – 91 Özil (rig.)

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng (dal 26’ s.t. Muller), Hummels, Badstuber, Lahm; Schweinsteiger, Khedira; Özil, Kroos, Podolski (dal 1’ s.t. Reus); Gomez (dal 1’ s.t. Klose). (Wiese, Zieler, Mertesacker, Howedes, Schmelzer, Gundogan, Schurrle, Bender, Gotze).
All. Löw.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (dal 18’ s.t. Thiago Motta); Balotelli (dal 25’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 12’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Giaccherini, Nocerino, Borini, Giovinco).
All. Prandelli.
ARBITRO: Lannoy (Fra).

SIAMO IN FINALE !!! In passato spesso le sfide tra Germania e Italia si sono concluse a nostro favore. E questa sera non ha fatto differenza. Due strepitosi gol di SuperMario Balotelli nel primo tempo hanno affondato la Germania (stasera irriconoscibile) e ci portano dritti dritti a Kiev domenica sera per la finalissima contro la Spagna.
Al 20’ Cassano se ne va sulla sinistra: cross perfetto al centro, Balotelli sovrasta Badstuber e di testa schiaccia in rete sottomisura. Italia in vantaggio: 1-0. Montolivo, sfiora il 2-0. La partita è spettacolare. La Germania reagisce con una bordata Khedira, Buffon si allunga e ci arriva.
E l’Italia raddoppia. Grande lancio lungo di Montolivo, Balotelli elude il fuorigioco e se ne va in contropiede, verso Neuer, che trafigge calciando una "sassata" impressionante, eludendo il recupero di Lahm. 2-0. Poi Mario si toglie la maglietta e mostra i muscoli. Gli costa un’ammonizione. All’intervallo l’Italia è avanti di due reti. Bello, bellissimo.
I tedeschi ripartono arrembanti, furibondi, quasi. Lahm ha la palla buona, ma non replica il gol alla Grecia: calcia in curva. L’Italia soffre, e arretra. Nel finale l’arbitro riapre la gara concedendo un rigore viziato da un fallo iniziale di Klose, per un mani di Balzaretti. Dal dischetto segna Ozil. Ma l’Italia non rischia più: vince e va in finale.
Gli azzurri si confermano bestia nera dei tedeschi: quattro vittorie e quattro pareggi negli otto confronti diretti che contano di più: quelli tra Mondiale ed Europeo. Stavolta la vittoria è arrivata contro pronostico, con due giorni in meno di recupero dai quarti rispetto ai rivali, con una prova superba.
Prova superba soprattutto in attacco, dove finora era mancato qualcosa. Balotelli ha fatto la differenza. Se molti chiedevano il Pallone d’oro per Pirlo per un cucchiaio cosa dovremo chiedere per un Balotelli così che fa reparto da solo e che segna due gol di assoluta potenza.
La Germania, forse anche per merito nostro, è apparsa un’altra rispetto a quella che aveva fin qui vinto e convinto. I teutonici sono sembrati confusi, senza idee, incapaci di reggere il confronto con gli azzurri.
Noi invece abbiamo trovato gol, entusiasmo, cuore, e gioco. La Spagna è avvisata. Ha esordito rischiando molto contro un’Italia “work in progress”. Figuriamoci con questa Italia….

martedì 26 giugno 2012

DOMANI VIA ALLE SEMIFINALI


Siamo arrivati al penultimo atto degli Europei 2012. Mercoledi 27 giugno iniziano le semifinali, che si concluderanno la sera seguente e stabiliranno quali saranno le due squadre che si sfideranno nella finalissima di Kiev il primo luglio (la finale di consolazione non c'è). Nei quarti di finale, dopo i 60 gol della prima fase, si sono segnate 9 reti. Abbiamo avuto anche la prima partita terminata 0-0 (arriva alla gara numero 28, un record per tornei a 16 squadre) e la prima conclusione ai calci di rigore. Resta dunque assoluto il primato del 1988, in cui nessuna partita fu prolungata oltre il 120' minuto; ma allora si trattava di un Europeo a 8 squadre, quindi bisogna differenziare. Per l'Inghilterra continua la maledizione dei calci di rigore: per la sesta volta su sei tentativi, gli inglesi perdono ai calci di rigore. A questo punto possiamo parlare di una maledizione, e più passa il tempo più aumentano le componenti psicologiche. Le due semifinali ci propongono sfide interessanti per quelle che sono le rivalità in gioco. Ci sono in campo cinque titoli europei: tre per la Germania (record), uno per Italia e Spagna, il Portogallo delle quattro è l'unica squadra a non aver mai vinto. Altro dato: dei quattro gironi eliminatori, le squadre del gruppo A e quelle del gruppo D sono fuori. Si rischia la finale tra due formazioni già incontratesi nella prima fase, come accaduto nel 2004 tra Portogallo e Grecia.
Il Portogallo, delle quattro formazioni che hanno raggiunto questo punto del torneo, è quella che ha fatto meglio negli ultimi anni: dal 2000, quattro edizioni, è la terza volta che i lusitani sono in semifinale. Una volta hanno raggiunto la finale, nel 2004: giocavano in casa, batterono l'Olanda e andarono a Lisbona a giocarsi il titolo, ma furono battuti dalla Grecia. Nel 2000 invece la Francia spazzò i sogni di finale del Portogallo con un rigore di Zidane proprio alla fine. Contro la Spagna non sarà facile: è il derby della Penisola d'Iberia, che racchiude in sè una rivalità sostanzialmente secolare, e in questo momento le Furie Rosse sono l'avversario più ostico da affrontare: campioni d'Europa nel 2008, campioni del Mondo nel 2010, sono la squadra più forte in assoluto degli ultimi anni. Si sono ripresi con gli interessi tutte le sofferenze passate, con eliminazioni precoci e obiettivi sfumati (dal 1984, anno della finale contro la Francia, la Spagna non aveva mai più raggiunto una semifinale europea fino alla scorsa edizione, e anche ai Mondiali le cose non erano certo andate meglio). Il precedente più recente, anche uno dei pochi nei grandi tornei, è di due anni fa: in Sudafrica la Spagna eliminò il Portogallo agli ottavi, grazie a un gol di David Villa nel finale. Fu una partita sostanzialmente equilibrata. Oggi i lusitani sembrano avere concretezza in più, un Cristiano Ronaldo finalmente decisivo anche con la maglia della nazionale e la consapevolezza nei loro mezzi. La Spagna, per contro, è la stessa squadra che ha iniziato il suo fantastico ciclo nel 2008, con qualche innesto in più (soprattutto Jordi Alba), ma le partite giocate fino a qui non sono state certo brillantissime. Finora è bastato: le Furie Rosse si conoscono a memoria e, anche quando non girano, riescono sempre a cavarsi d'impaccio, una cosa che forse manca alle altre nazionali. Il nostro pronostico dice Spagna, ma è una partita più aperta di quanto sembri.
GERMANIA-ITALIA (VARSAVIA, 28 GIUGNO) - Dici Germania-Italia e ti viene in mente Messico 1970, lo stadio Azteca, quel gol di Rivera che fissò il punteggio sul 4-3 per noi. E' facilmente la partita più emozionante di tutti i tempi: non l'unica, però, che si sia giocata tra due formazioni che ormai hanno fatto della loro rivalità una tradizione. L'Italia, peraltro, spesso e volentieri ne è uscita bene. A parte quella semifinale di Burgnich, Riva, Schnellinger e Gerd Muller, gli azzurri sono risultati indigesti alla Germania in altre due occasioni per noi storiche: nel 1982 furono Rossi, Tardelli e Altobelli a farci impazzire di gioia nella finale del Mundial di Spagna, al Bernabeu. Nel 2006, invece, Grosso e Del Piero negli ultimi minuti violarono un Westfalenstadion incredulo (per la prima volta nella storia, peraltro) e ci portarono in finale, sulla scia del coro di Seven Nation Army che da lì divenne storia e che oggi usano un po' tutti. Altri due precedenti sono finiti in parità: nel 1978, seconda fase in Argentina, un triste 0-0 ci costrinse a fare risultato pieno contro l'Olanda per andare a giocarci la finale, ma fummo sconfitti. Nel 1988, agli Europei casalinghi, la Germania Ovest pareggiò con una maligna punizione di Brehme il gol iniziale di Mancini. L'Italia si è qualificata ai calci di rigore: ha dominato l'Inghilterra, ma ha mostrato una scarsa lucidità sotto porta, e l'assenza di un vero bomber d'area di rigore che butti la palla in rete con regolarità. La Germania, vincente 4-2 sulla Grecia soffrendo anche più del dovuto in avvio di ripresa, ha due giorni in più per riposarsi, e onestamente sembra avere qualcosa in più: gruppo messo insieme da Low dopo il Mondiale del 2006, ancora giovanissimo ma ormai rodato e capace di giocare a occhi chiusi. Certo, capita a volte che Ozil stecchi le partite che contano, che Boateng commetta errori anche gravi, che Schweinsteiger non stia bene; e capita che questo Europeo ricordi in qualche modo la cavalcata trionfale in terra tedesca, non solo perchè c'è ancora la Germania in semifinale. Noi, però, dobbiamo verificare le condizioni di Chiellini e Abate, abbiamo Cassano che non regge ancora i novanta minuti e oggettivamente sul piano tecnico e del gioco paghiamo dazio. Siccome però nel calcio la palla è rotonda, le partite vanno sempre giocate. Diciamo Germania, perchè a freddo è giusto così e perchè c'è un po' di scaramanzia..                                       

venerdì 22 giugno 2012

POKER GERMANIA, LA GRECIA E' SPAZZATA VIA

EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
GERMANIA-GRECIA 4-2
39' Lahm – 55’ Samaras – 61’ Khedira – 68’ Klose – 74’ Reus – 89’ Salpingidis

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Reus (35' st Goetze), Ozil, Schurrle (22' st Mueller); Klose (35' st Gomez). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Howedes, Mertesacker, Gundogan, Bender, Podolski). All. Loew
GRECIA (4-3-2-1): Sifakis; Torosidis, Papadopoulos, Papastathopoulos, Tzavellas (1' st Fotakis); Maniatis, Katsouranis, Makos (27' st Liberopoulos); Ninis (1' st Gekas), Samaras; Salpingidis. (Chalkias, Tzorvas, Malezas, Fortounis, Fetfatzidis, Liberopoulos, Mitroglou). All. Fernando Santos
ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Una Germania superlativa si sbarazza senza particolari difficoltà della Grecia che anche stasera conferma di essere una squadra mediocre arrivata ai quarti più per fortuna che per altro. Un match caricato politicamente come non mai. Germania contro Grecia, tedeschi contro ellenici. Due popoli che stanno vivendo un momento storico diametralmente opposto e che, in fondo, non si sono mai amati. C'era un po' di tutto racchiuso nei novanta minuti di Danzica che rappresentavano per un popolo in difficoltà la speranza di una rivincita umiliante.
Il ct Loew sorprende tutti e rivoluziona centrocampo e attacco. Sulla linea dei trequartisti i due esterni saranno Reus e Schurrle (Podolski e Muller vanno in panchina). Il centravanti non sarà il bomber Mario Gomez, ma l’attaccante della Lazio, Miroslav Klose. Ma il prodotto finale non cambia, sono i tedeschi a fare la gara. E al 39esimo vanno meritamente in vantaggio grazie ad un gol del capitano Lahm che al limite dell’area controlla un pallone e fa partire un missile su cui Sifakis può fare ben poco. Germania in vantaggio.
Nella ripresa la Grecia si affaccia in area avversaria e riesce a trovare il gol del pareggio al 55esimo. Lancio per Salpingidis nello spazio, cross in mezzo per Samaras che brucia Boateng e 1-1. Ma l’euforia greca e i timori tedeschi durano poco perché Khedira (grande inserimento centrale e destro al volo su cross di Boateng) riporta in vantaggio la Germania e Klose (colpo di testa su punizione di Ozil con Sifakis a farfalle) e Reus (destro al volo dopo la respinta del portiere greco su Klose) mettono al sicuro il risultato. Il gol allo scadere su rigore di Salpingidis serve solo per il tabellino.
Vittoria rotonda per la Germania in una partita senza storia. Le scelte di Loew sono tanto rischiose quanto positive, Klose, Reus e Schurrle non fanno rimpiangere i vari Muller, Gomez e Podolski, giocando un ottimo calcio grazie anche a un Ozil che ha fatto un lavoro eccelso. Bene anche Khedira e Hummels, quest’ultimo quando è impegnato dagli attaccanti ospiti. Male la Grecia, disastroso il portiere Sifakis, principale colpevole della rete di testa Klose per un’uscita inspiegabile.
Germania dominatrice del gioco e sempre intraprendente, Grecia sulla difensiva e pronta a colpire in contropiede che funziona solo una volta.
La Germania porta meritatamente a casa la qualificazione agli ottavi dove troverà la vincente di Inghilterra-Italia. E il popolo azzurro è già avvisato. Se battiamo gli inglesi dovremo vedercela con Lahm e compagni. E non sarà per niente una passeggiata.

mercoledì 20 giugno 2012

DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO

La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.

domenica 17 giugno 2012

GIRONE B,Passano Germania e Portogallo,Olanda a casa.


Danimarca-Germania 1-2,19’Podolski, 24’Krohn-Dehli,80’Bender

Danimarca (4-1-4-1): Andersen, Kjær, Agger, Jacobsen, Simon Poulsen, Kvist, Eriksen, Zimling, Jakob Poulsen, Krohn-Dehli, Bendtner. All: Olsen
Germania (4-2-3-1): Neuer, Hummels, Bender, Badstuber, Lahm, Khedira, Schweinsteiger, Müller, Podolski, Özil, Gomez.All: Joachim Löw
Arbitro: Carlos Velasco Carballo (Spain)
Stadio: Arena Lviv

 
La Germania batte anche la Danimarca (2-1) e chiude a punteggio pieno il girone B dell«Europeo. Nei quarti l'attende la Grecia (venerdì 22 giugno, a Danzica), in una sfida i cui significati, causa la congiuntura economica del vecchio continente, vanno ben oltre l'aspetto sportivo. È facile immaginare con quanto amor patrio gli ellenici affronteranno l'impegno, vogliosi come sono di riscattare l'orgoglio ferito dalla crisi del loro Paese, di fronte ad una Germania vissuta come potenza intransigente e dispotica. Ma non sarà facile, perché ancora una volta i tedeschi hanno mostrato un calcio al tempo stesso essenziale e spettacolare, solo attraversato da qualche pausa, comprensibile, visto che la qualificazione non è mai stata in forse.
La partita. La Germania parte forte e nel giro di sei minuti costruisce due palle-gol, entrambe con Mueller. Sulla prima l'attaccante del Bayern spedisce alta la palla servitagli dal cross di Khedira. Nella seconda occasione è bravo Andersen a bloccare la conclusione, un pò debole. Ci prova anche Mario Gomez, ma il suo sinistro finisce sopra la traversa. L'area danese è il palcoscenico dei fraseggi tra Podolski, Mueller, Khedira e Mario Gomez. Un balletto che i difensori non riescono a spezzare. Ed al 19' la Germania passa con Podolski, bravo a sfruttare un retropassaggio rasoterra di Mueller. Sembra tutto facile per l'11 di Loew. Invece, alla prima occasione, la Danimarca pareggia. Dall'angolo, Bendtner fa da torre per Krhon Dehli che, sempre di testa, anticipa l'uscita di Neur e realizza la sua seconda rete del torneo. Servono una decina di minuti per riordinare le idee, poi i tedeschi tornano a chiudere gli avversari nella loro metà campo. Vanno ancora al tiro Gomez, Podolski su punizione, Khedira (fruttando un errore di Kvist), ma il primo tempo finisce 1-1. Dagli spogliatoi rientrano gli stessi 22 ed i giocatori in maglia bianca riprendono il controllo del gioco, ma con meno incisività. Tanto possesso palla, ma con poco guadagno di terreno. La Danimarca ha assolutamente bisogno di un gol per non andare a casa. Ci va vicino al 6', quando Jacob Poulsen va al tiro e 'pizzicà il palo. I minuti passano con la Germania in costante possesso palla. Esce Podolski per Schurrle, che al 23' impegna Andersen. Poi lascia anche Gomez, per Klose. Ad un quarto d'ora dalla fine arriva la notizia che il Portogallo vince 2-1 sull'Olanda. Ora un gol danese escluderebbe i tedeschi. Che infatti si svegliano ad al 35', con Bender, mettono al sicuro la qualificazione. La Grecia già affila le armi dell'orgoglio.


Portogallo – Olanda 2-1,11’Vaart,28’ C. Ronaldo, 74’C. Ronaldo

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Joao Pereira, Bruno Alves, Fabio Coentrao, Pepe, Meireles,veloso, Moutinho, Nani,Postiga,C.Ronaldo.All: Paulo Bento
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg, van der Wiel, Vlaar, Mathijsen, Willems, de Jong, van der Vaart, Robben, van Persie, Sneijder, Jan Huntelaar.All: van Marwijk
Arbitro: Nicola Rizzoli (Italy)
Stadio: Stadion Metalist
Ammoniti: Pereira, Willems, R.v. Persie

Portogallo-Olanda. È il Portogallo la "damigella d'onore" che scorta la Germania nei quarti di finale di questo Europeo. L'Olanda avrebbe dovuto battere i rossoverdi con due reti di scarto per poter passare e invece la doppietta l'ha fatta un Cristiano Ronaldo finalmente all'altezza anche in nazionale della sua prestazioni nel Real Madrid. Così nella fase ad eliminazione diretta va la nazionale allenata da Bento, che se la vedrà con la Repubblica Ceca a Varsavia. Euro 2012 si chiude in maniera disastrosa per gli olandesi oggi in maglia nera, con zero punti e quindi tre sconfitte in altrettante partite. Un ruolino di marcia indegno di una squadra vice-campione del mondo, e che ora mette a rischio il posto del ct Van Marwijk nonostante il contratto fino al 2014. Troppo deludente la sua squadra, specie in alcuni dei suoi uomini teoricamente migliori (Robben e Sneijder in particolare), per poter reggere il confronto con avversarie concentrate al meglio e molto più attente in difesa. Il Portogallo di reti ne ha realizzate due ma avrebbero potuto essere di più se Nani non avesse tirato addosso a Stekelenburg un pallone che doveva solo essere spinto in porta e se Cristiano Ronaldo, dopo essersi liberato ancora una volta magistralmente, non avesse calciato sul palo proprio al 90'. I portoghesi hanno comunque esercitato una pressione costante non lasciando quasi mai l'iniziativa ad una Olanda troppo brutta per essere vera, e pericolosa solo con Van der Vaart. L'innesto del giocatore del Tottenham si è rivelata una mossa indovinata: ha sbloccato la partita all'11', con bel tiro da lontano di sinistro su passaggio di Robben, e ha colpito un legno nella ripresa, con un altro tiro da 'eurogol', purtroppo per lui non andato a bersaglio. Sono stati questi gli unici lampi di un'Olanda pericolosa anche con Van Persie nel finale, ma che per il resto ha subito la pressione lusitana, specie nel primo tempo quando Van der Vaart è stato troppo spesso costretto a limitare le sortite offensive. Il Portogallo ha pareggiato al 28', quando l'incerto Willems (era il caso di buttarlo nella mischia, in questo Europeo, a soli 18 anni?) si è fatto soffiare il pallone da Joao Pereira, che si è sganciato in avanti e ha sfornato un assist su cui Cristiano Ronaldo si è inserito perfettamente per l'1-1. Bella anche l'azione del 2-1 portoghese, al 29' della ripresa, con Joao Moutinho che ha interrotto un'azione olandese e ha lanciato il velocissimo Nani, che con una micidiale ripartenza ha innescato ancora Cristiano Ronaldo: Van der Wiel messo a sedere, e gol su Stekelenburg in uscita. Euro 2012 ha quindi trovato il suo protagonista più atteso, l'uomo che ora vorrebbe continuare così per non prendersi solo una Coppa ma anche il Pallone d'Oro. Da stasera, Repubblica Ceca permettendo, il Portogallo è la mina vagante di questo Europeo.

CLASSIFICA:  GERMANIA 9                           
                         PORTOGALLO 6
                         DANIMARCA  3
                         OLANDA          0 
QUARTI DI FINALE:  GERMANIA-GRECIA  -  PORTOGALLO-REP.CECA

mercoledì 13 giugno 2012

SUPERMARIO GOMEZ PIEGA L'OLANDA

GIRONE B
OLANDA-GERMANIA 1-2
24' Gomez - 38' Gomez - 73' Van Persie

OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Willems; Van Bommel (1' st Van der Vaart), N.De Jong; Sneijder, Robben (37' st Kuyt), Van Persie; Afellay (1' st Huntelaar). (Vorm, Krul, Bouma, Vlaar, Boulahrouz, Schaars, Strootman, L. De Jong, Narsingh). All. Van Marwijk.
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Mueller (46' st Bender), Ozil (36' st Kroos), Podolski; Gomez (27' st Klose). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Howedes, Mertesacker, Gundogan, Schurrle, Kroos, Goetze, Reus). All. Loew
ARBITRO: Eriksson (Svezia).

Si complica sempre di più l’Europeo dell’Olanda. Gli orange dopo aver perso la partita d’esordio contro la Danimarca sono costretti ad arrendersi anche alla Germania. Gli arancioni non sono ancora fuori: se battono il Portogallo e la Germania supera la Danimarca, ci sarebbe il mucchione e a 3 punti. Con la classifica avulsa pari, scatterebbero i calcoli legati alla differenza reti.
L’Olanda parte bene mentre la Germania appare svagata e distratta. Van Persie ha una buona occasione per portare i suoi in vantaggio ma la spreca. Non fa lo stesso Gomez che,ben imbeccato da Schweinsteiger, si infila nella difesa olandese e infilza Stekelenburg per il gol dell’1-0.
I tedeschi prendono in mano la gara e prima dell’intervallo raddoppiano ancora con Gomez.
Nella ripresa Van Marwijk butta nella mischia Huntelaar e Van der Vaart, l’Olanda crea qualche pericolo ma non impensierisce più di tanto la retroguardia teutonica. Il gol di Van Persie al 73esimo rianima le speranze dell’Olanda ma non succede più nulla.
Finisce 2-1. La Germania è ad un passo dalla qualificazione (gli basterà un pari contro la Danimarca) mentre gli olandesi sono con un piedi fuori. Ancora non è detta l’ultima parola ma questa Olanda ci pare abbastanza confusionaria e senza idee. Come contro la Danimarca, anche stasera i campioni sono apparsi annebbiati e senza idee. E in difesa i vicecampioni del mondo lasciano molto a desiderare.
Nella Germania buona la prova di Gomez. Uno di quei attaccanti che farebbero comodo a tutti. Da segnalare anche la prestazione positiva di Ozil mentre una citazione merita anche Hummels. Il difensore del Borussia Dortmund impressiona per sicurezza e autorità. E se consideriamo che stiamo parlando di un giovane di 23 anni (a quella età i nostri giovani vengono considerati ancora inadeguati e spediti a farsi le ossa in serie B).
Se la sfida di questa sera era un banco di prova per capire le effettive potenzialità di due pretendenti al titolo, ci sentiamo di dire che la Germania l’ha superato alla grande. Mentre l’Olanda è stata rimandata. Aspettiamo lunedì per capire se bocciarla o promuoverla.

domenica 10 giugno 2012

GOMEZ LANCIA LA GERMANIA

GIRONE B
GERMANIA-PORTOGALLO 1-0
72’ Gomez

Germania (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Mueller (48' st Bender), Oezil (42' st Kroos), Podolski; Gomez (35' st Klose). A disp.: Wiese, Zieler, Guendogan, Schmelzer, Hoewedes, Mertesacker, Schuerrle, Goetze, Reus. All.: Loew.
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (35' st Varela), Veloso, Moutinho; Nani, Postiga (25' st Oliveira), Cristiano Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Miguel Lopes, Custodio, Quaresma, Ruben Micael, Viana, Almeida. All.: Paulo Bento.
Arbitro: Lannoy (Fra)

Ci pensa Mario Gomez a risolvere la partita. L’attaccante del Bayern Monaco a metà ripresa di testa infila nel sacco un cross di Khedira che regala tre punti importanti alla Germania.
Primo tempo di studio con poche emozioni. L’unico brivido le regala Pepe che colpisce la traversa (e poi sulla linea di porta) poco prima dell'intervallo. Nella ripresa, come già detto, arriva la stoccata vincente del centravanti del Bayern Monaco, freddo nel bruciare sull'elevazione Joao Pereira e nell'incrociare di testa battendo Rui Patricio per l'unica, pesantissima, rete del match. A nulla serve lo sterile assalto finale dei lusitani, che sprecano una grande occasione per il pareggio con il subentrato Varela e colpiscono un palo a cinque minuti dal termine.
Il Portogallo si e' svegliato troppo tardi e c'e' voluto il miglior Neuer per evitare ai lusitani guidati da Cristiano Ronaldo di raggiungere il pari. Per i tedeschi, anche alla luce del successo conquistato oggi dalla Danimarca sull'Olanda, la vittoria di stasera è importantissima.
Nel complesso non è stata una bella partita e si è accesa solo nel finale quando il Portogallo ha spinto sull’acceleratore alla ricerca di un pareggio che onestamente avrebbe meritato.
Nella Germania i big non hanno brillato particolarmente (un po’ come nell’Olanda oggi pomeriggio), lo stesso Gomez ha deluso fino al gol (Klose si era già tolto il fratino ed era pronto a subentrargli). Alla fine il migliore è stato Neuer che con le sue parate ha salvato il risultato in un paio di occasioni.
Nel Portogallo deludente il tanto atteso Cristiano Ronaldo e anche Nani non ha brillato particolarmente.
Dopo lo spettacolo di ieri, oggi abbiamo assistito a due partite abbastanza noiose. Vedremo cosa succederà domani. Alle 18 c’è l’atteso esordio dell’Italia contro la Spagna. Speriamo di assistere ad una bella gara e soprattutto ad una vittoria azzurra. (De Rerum Calciorum)

venerdì 8 giugno 2012

EUROPEI SI PARTE, ECCO LE NOSTRE FAVORITE

E’ sicuramente la Spagna la grande favorita di questo Europeo. Le Furie Rosse, dopo aver trionfato all’Europeo di quattro anni fa e dopo aver conquistato il titolo mondiale, proveranno a fare il tris.
A provare a guastare i piani degli spagnoli ci penseranno Olanda e Germania. Gli Orange, finalisti al Mondiale sudafricano, proveranno a riportare in patria il titolo che manca da 24 anni. I tedeschi, finalisti all’Europeo del 2008, hanno sempre ben figurato nelle competizioni internazionali.
Sono loro le tre favorite ma occhio alle outsider. A partire dalla nostra Italia che non parte con i favori del pronostico, ma che potrà arrivare lontano. E anche Francia e Inghilterra potrebbero recitare un ruolo da protagonista.
L’Europeo è da sempre una manifestazione che regala sorprese. Ricordiamo la Danimarca nel 1992 e la Grecia nel 2004. E allora proviamo a puntare su una possibile sorpresina. Io dico l’Irlanda di Trapattoni, forse più per affetto verso il caro Giuan che per reali potenzialità della nazionale irlandese. In un girone con Spagna e Italia riuscire a superare il turno sarebbe un miracolo. Ma mai dire mai. O, per dirla alla Trap, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.
Entius

Le squadre che secondo me potrebbero vincere l’Europeo 2012 sono due: Spagna e Germania.
La Germania ha una bella squadra, gioca bene ed ha degli schemi di gioco eccezionali.
La Spagna deve rinunciare a due bandiere come David Villa e Charles Puyol ma secondo me farà un bel Europeo.
Due, secondo me, saranno le possibili squadre rivelazioni. Una delle due padroni di casa, ovvero la Polonia, e la Russia.
La Russia sarà una sorpresa perche ci ha fatto conoscere nuovi giocatori e perche hanno una forma fisica eccezionale soprattutto la corsa.
La Polonia perche ha dominato tutte le amichevoli che ha fatto e secondo me passerà i gironi facendo meglio della Grecia e della Repubblica Ceca.
I giocatori sorpresa secondo me saranno l’attaccante della Polonia Robert Lewandowski, attualmente al Borussia Dortmund, giocatore seguito dalla Juventus. E Nikos Liberopoulos attaccante della Grecia e del AEK Atene.
Secondo me sarà un ottimo Europeo e ci divertiremo. La nostra Italia? Speriamo faccia bene anche se alcuni giocatori hanno problemi fisici e speriamo di passare almeno i gironi. Un’altra figuraccia come i Mondiali del Sudafrica? No, grazie.
Marco Novelli

martedì 5 giugno 2012

La Storia Degli Europei

Francia 1960. Si è giocata in Francia nel 1960. La Francia padrone di casa  perse in semifinale contro la Jugoslavia per  4-5. La Francia arrivo quarta perche perse la finale per il terzo posto contro la Cecoslovacchia per 0-2 con reti di Bubnik e  Pavlovič . Quel edizione la vinse poi l’Unione Sovietica battendo in finale a Parigi la Jugoslavia per 2-1

Spagna 1964. La seconda edizione si giocò nel 1964 in Spagna. La Spagna  padrone di casa vinse  l’Europeo in finale contro L’Unione Sovietica per 2-1.

Italia 1968. Il  primo Europeo giocato in Italia. L’Italia per nostra fortuna e goduria vinse la terza edizione  in finale contro la Jugoslavia. La doppia sfida si divise in due partite la prima fini 1-1 dopo i tempi supplementari e dunque decisero di andare al replay ovvero rigiocare la partita che poi fini 2-0 per noi.

Belgio 1972. Fu la quarta edizione il Belgio arrivo terzo e la competizione la vinse la Germania Ovest  in finale contro  L’Unione Sovietica.

Jugoslavia 1976. Questa edizione viene vinta dalla Cecoslovacchia, la partita fini 2-2 dopo i tempi supplementari ma poi la Cecoslovacchia batte ai rigori per 5-3 la Germania Ovest .

Italia 1980. La padrona di casa non arrivò in finale ed arrivò quarta nella competizione. La competizione la vinse la Germania Ovest in finale contro il Belgio per 2-1. 

 Francia 1984. Vinse la padrona di casa in finale per 2-0 contro la Spagna.

Germania 1988. La Germania si qualificò terza. Si aggiudicò l’edizione l’Olanda in finale contro L’Unione Sovietica per 2-0.

Svezia 1992. Edizione clamorosa perche fu vinta dalla Danimarca in finale contro la Germania per 2-0.

Inghilterra 1996. La prima edizione con il Golden goal  la vinse per 2-1 la Germania contro la Repubblica Ceca .

Olanda e Belgio 2000. Seconda e ultima edizione con il Golden goal la vinse la Francia in finale contro l’Italia al secondo tempo supplementare con goal di David Trezeguet

Portogallo 2004. Edizione anche questa con una vittoria inaspettata. A trionfare fu la Grecia che vinse per 1-0 contro il Portogallo padrone di casa.

Austria e Svizzera 2008. L'ultima edizione viene vinta dalla Spagna in finale per 1-0 contro la Germania con goal di Fernando Torres. La partita fu arbitrata  dal arbitro italiano Roberto Rosetti.

sabato 26 maggio 2012

CHI VINCERA' GLI EUROPEI? GLI SCIENZIATI DICONO SPAGNA

Ci sono i bookmaker; ci sono gli animali indovini e poi ci sono i matematici, o meglio, gli esperti di statistica: tutti, a modo loro, hanno già in tasca i risultati dei prossimi Europei di calcio. Quale sarà il team a poter alzare la coppa in Polonia e Ucraina? La Spagna, dicono gli studiosi dell’università di Innsbruck, gli stessi che già nel 2010 avevano azzeccato la vincitrice ai Mondiali e due anni prima predetto correttamente la finale degli Europei in Austria e Svizzera.
«La Spagna ha il 25,8 per cento delle probabilità di vincere i Campionati europei 2012. Batterà in finale la Germania». È quanto hanno elaborato Achim Zeileis, professore universitario di statistica presso l’ateneo di Innsbruck, e i suoi colleghi dell’università di Economia e Finanza della capitale austriaca. Gli studiosi si basano su un loro modello statistico, il «Buchmacher-Konsensus-Modell», che già in precedenza si è dimostrato efficace nel predire i risultati. «Buchmacher» sta per allibratori e «Konsensus» per consenso. Infatti, gli scienziati ricorrono alle quote di 23 distinte società di scommesse online. I dati, combinati con complessi modelli statistici informatici, simulano infine tutte le varianti di gioco e i risultati. Questa, in estrema sintesi, la parte tecnica. Ma veniamo ai pronostici. Sebbene da prendere con le pinze, gli austriaci dicono che le maggiori chance di vittoria sono in mano alla «Seleccion» di Vicente Del Bosque. Poco dietro, con il 22,2%, c’è la Germania. Le due squadre - sempre stando alle probabilità matematiche - si ritroveranno di nuovo in finale come già quattro anni fa.
Le altre squadre invece? Le loro possibilità nella corsa al titolo di campione d'Europa sarebbero scarse: «L’Olanda vince con una chance dell’11,3 per cento», dunque probabili candidati per il terzo gradino». La strada all'Europeo si fa in salita anche per gli inglesi, con l’8% delle probabilità; ko per l’Italia di Prandelli, con il 5,9%. I bookmaker stabiliscono le quote in base ai risultati probabili. In considerazione vengono presi non solo i dati storici, ma anche gli avvenimenti recenti - come per esempio eventuali infortuni. «Le quote sono una base eccellente», dice Achim Zeileis al portale Orf.at. Lo studioso, però, sottolinea: «Siamo ancora lontani da un pronostico sicuro al 100%». (Corriere)