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giovedì 28 giugno 2012

La Spagna c'è,e vola in finale

PORTOGALLO-SPAGNA 2-4 d.c.r. Pepe, Nani- Iniesta, Piqué, Ramos, Fabregas

PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio , Joao Pereira , Bruno Alves , Pepe , Fabio Coentrao ,Meireles (112′ Varela ), Veloso (106′ Custodio ), Moutinho , Cristiano Ronaldo , Hugo Almeida (81′ Nelson Oliveira ), Nani .A disp: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Miguel Lopes, Quaresma, Ruben Micael, Hugo Viana, Varela. All: Paulo Bento
SPAGNA (4-3-3): Casillas ; Jordi Alba, Sergio Ramos, Piqué , Arbeloa; Xavi (87′ Pedro), Xabi Alonso, Busquets , David Silva (60′ Jesus Navas), Negredo (54′ Fabregas), Iniesta.
A disp:Victor Valdes, Reina, Juanfran, Raul Albiol, Javi Martinez, Cazorla, Mata, Llorente, Fernando Torres.All.Del Bosque
Ammoniti:Sergio Ramos, Busquets, Arbeloa, Xabi Alonso (S), Coentrao, Pepe, Joao Pereira, Bruno Alves, Veloso (P)
Arbitro: Cüneyt Çakir (TUR).
Stadio: Donbass Arena


Il nostro Europeo può finire come è cominciato. Contro la Spagna, che nella notte di Donetsk ha salvato la buccia ai rigori contro il Portogallo. San Casillas ha tenuto in piedi le Furie dopo l’errore iniziale di Alonso e alla fine la traversa di Alves ha ucciso il sogno di Cristiano Ronaldo, che nemmeno ha avuto modo di avvicinarsi al dischetto. Il verdetto è giusto, tutto sommato. Ma la Spagna è in riserva. Domenica non le sarà facile difendere il titolo.
La partita era cominciata con una sorpresa. Firmata Del Bosque. Tra Fabregas, Torres e Pedro, per l’attacco il ct delle Furie aveva scelto…Negredo, sceso in campo per appena due minuti nelle quattro partite precedenti. Una soluzione che più che altro serviva ad indicare il grande handicap della Spagna euroiridata: l’assenza per infortunio di David Villa ha tolto ai campioni l’uomo ideale, il killer perfetto, il terminale offensivo micidiale.
La mossa si è rivelata un flop: per quasi un’ora il povero Negredo ha recitato la parte de turista per caso, non somigliava a un giocatore ma a Jerry Calà magro. Tanto che a lungo nei paraggi di Patricio, il portiere lusitano, l’iberico più pericoloso è stato Arbeloa. Uno che di professione fa il terzino.
Invece Ronaldo ce l’ha il Portogallo e la straripante condizione del Fenomeno sin dall’inizio ha conferito ai compagni una baldanzosa consapevolezza: alè, ce la possiamo giocare, a viso aperto. Così si è visto un primo tempo che era sì una somma di filosofie contrapposte (la Spagna è un gruppo, i lusitani sono l’Asso più il contorno) ma anche uno show noiosamente equilibrato. In breve: una lagna pazzesca. Iniesta ha avuto un paio di colpi da maestro, ma Patricio non si è sporcato i guantoni e dall’altra parte nemmeno Casillas ha fatto gli straordinari.
Alla distanza, poi, le Furie hanno preso il sopravvento, ma al netto di una clamorosa occasione sprecata da Iniesta nel primo tempo supplementare hanno creato pochino. Così, sono stati i rigori a scegliere la finalista numero uno di Euro2012.                    

martedì 26 giugno 2012

DOMANI VIA ALLE SEMIFINALI


Siamo arrivati al penultimo atto degli Europei 2012. Mercoledi 27 giugno iniziano le semifinali, che si concluderanno la sera seguente e stabiliranno quali saranno le due squadre che si sfideranno nella finalissima di Kiev il primo luglio (la finale di consolazione non c'è). Nei quarti di finale, dopo i 60 gol della prima fase, si sono segnate 9 reti. Abbiamo avuto anche la prima partita terminata 0-0 (arriva alla gara numero 28, un record per tornei a 16 squadre) e la prima conclusione ai calci di rigore. Resta dunque assoluto il primato del 1988, in cui nessuna partita fu prolungata oltre il 120' minuto; ma allora si trattava di un Europeo a 8 squadre, quindi bisogna differenziare. Per l'Inghilterra continua la maledizione dei calci di rigore: per la sesta volta su sei tentativi, gli inglesi perdono ai calci di rigore. A questo punto possiamo parlare di una maledizione, e più passa il tempo più aumentano le componenti psicologiche. Le due semifinali ci propongono sfide interessanti per quelle che sono le rivalità in gioco. Ci sono in campo cinque titoli europei: tre per la Germania (record), uno per Italia e Spagna, il Portogallo delle quattro è l'unica squadra a non aver mai vinto. Altro dato: dei quattro gironi eliminatori, le squadre del gruppo A e quelle del gruppo D sono fuori. Si rischia la finale tra due formazioni già incontratesi nella prima fase, come accaduto nel 2004 tra Portogallo e Grecia.
Il Portogallo, delle quattro formazioni che hanno raggiunto questo punto del torneo, è quella che ha fatto meglio negli ultimi anni: dal 2000, quattro edizioni, è la terza volta che i lusitani sono in semifinale. Una volta hanno raggiunto la finale, nel 2004: giocavano in casa, batterono l'Olanda e andarono a Lisbona a giocarsi il titolo, ma furono battuti dalla Grecia. Nel 2000 invece la Francia spazzò i sogni di finale del Portogallo con un rigore di Zidane proprio alla fine. Contro la Spagna non sarà facile: è il derby della Penisola d'Iberia, che racchiude in sè una rivalità sostanzialmente secolare, e in questo momento le Furie Rosse sono l'avversario più ostico da affrontare: campioni d'Europa nel 2008, campioni del Mondo nel 2010, sono la squadra più forte in assoluto degli ultimi anni. Si sono ripresi con gli interessi tutte le sofferenze passate, con eliminazioni precoci e obiettivi sfumati (dal 1984, anno della finale contro la Francia, la Spagna non aveva mai più raggiunto una semifinale europea fino alla scorsa edizione, e anche ai Mondiali le cose non erano certo andate meglio). Il precedente più recente, anche uno dei pochi nei grandi tornei, è di due anni fa: in Sudafrica la Spagna eliminò il Portogallo agli ottavi, grazie a un gol di David Villa nel finale. Fu una partita sostanzialmente equilibrata. Oggi i lusitani sembrano avere concretezza in più, un Cristiano Ronaldo finalmente decisivo anche con la maglia della nazionale e la consapevolezza nei loro mezzi. La Spagna, per contro, è la stessa squadra che ha iniziato il suo fantastico ciclo nel 2008, con qualche innesto in più (soprattutto Jordi Alba), ma le partite giocate fino a qui non sono state certo brillantissime. Finora è bastato: le Furie Rosse si conoscono a memoria e, anche quando non girano, riescono sempre a cavarsi d'impaccio, una cosa che forse manca alle altre nazionali. Il nostro pronostico dice Spagna, ma è una partita più aperta di quanto sembri.
GERMANIA-ITALIA (VARSAVIA, 28 GIUGNO) - Dici Germania-Italia e ti viene in mente Messico 1970, lo stadio Azteca, quel gol di Rivera che fissò il punteggio sul 4-3 per noi. E' facilmente la partita più emozionante di tutti i tempi: non l'unica, però, che si sia giocata tra due formazioni che ormai hanno fatto della loro rivalità una tradizione. L'Italia, peraltro, spesso e volentieri ne è uscita bene. A parte quella semifinale di Burgnich, Riva, Schnellinger e Gerd Muller, gli azzurri sono risultati indigesti alla Germania in altre due occasioni per noi storiche: nel 1982 furono Rossi, Tardelli e Altobelli a farci impazzire di gioia nella finale del Mundial di Spagna, al Bernabeu. Nel 2006, invece, Grosso e Del Piero negli ultimi minuti violarono un Westfalenstadion incredulo (per la prima volta nella storia, peraltro) e ci portarono in finale, sulla scia del coro di Seven Nation Army che da lì divenne storia e che oggi usano un po' tutti. Altri due precedenti sono finiti in parità: nel 1978, seconda fase in Argentina, un triste 0-0 ci costrinse a fare risultato pieno contro l'Olanda per andare a giocarci la finale, ma fummo sconfitti. Nel 1988, agli Europei casalinghi, la Germania Ovest pareggiò con una maligna punizione di Brehme il gol iniziale di Mancini. L'Italia si è qualificata ai calci di rigore: ha dominato l'Inghilterra, ma ha mostrato una scarsa lucidità sotto porta, e l'assenza di un vero bomber d'area di rigore che butti la palla in rete con regolarità. La Germania, vincente 4-2 sulla Grecia soffrendo anche più del dovuto in avvio di ripresa, ha due giorni in più per riposarsi, e onestamente sembra avere qualcosa in più: gruppo messo insieme da Low dopo il Mondiale del 2006, ancora giovanissimo ma ormai rodato e capace di giocare a occhi chiusi. Certo, capita a volte che Ozil stecchi le partite che contano, che Boateng commetta errori anche gravi, che Schweinsteiger non stia bene; e capita che questo Europeo ricordi in qualche modo la cavalcata trionfale in terra tedesca, non solo perchè c'è ancora la Germania in semifinale. Noi, però, dobbiamo verificare le condizioni di Chiellini e Abate, abbiamo Cassano che non regge ancora i novanta minuti e oggettivamente sul piano tecnico e del gioco paghiamo dazio. Siccome però nel calcio la palla è rotonda, le partite vanno sempre giocate. Diciamo Germania, perchè a freddo è giusto così e perchè c'è un po' di scaramanzia..                                       

giovedì 21 giugno 2012

CR7,vola in semifinale

    

REPUBBLICA CECA-PORTOGALLO 0-1, 34' Ronaldo (P)

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, Kadlec, Sivok, Limbersky; Plasil, Hubschman (41' st Pekhart); Jiracek, Darida (16' st Rezek), Pilar; Baros. A disp.: Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rajtoral, Necid, Rosicky, Petrzela, Lafata, Kolar. All.: Bilek
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (43' st Rolando), Veloso, Moutinho; Nani (39' st Custodio), Postiga (40' pt Hugo Almeida), C. Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Varela, Miguel Lopes, Nelson Oliveira, Quaresma, Ruben Micael, Hugo Viana. All.: Paulo Bento
Arbitro: Webb (Inghilterra)
Ammoniti: Nani, Veloso (P); Limbersky (R)
Stadio: National Stadium varsavia

E’ il Portogallo di mister Paulo Bento la prima semifinalista di Euro2012. Al “National Stadium Warsav” di Varsavia, i lusitani hanno battuto 1-0 la Repubblica Ceca del CT Bilek grazie ad una rete del fenomenale Cristiano Ronaldo, migliore in campo e trascinatore assoluto dei suoi; per il madridista anche due pali colti. Vittoria più che meritata per i rossoverdi, che hanno creato decisamente di più rispetto ad una Cekia abulica, senza idee e mai pericolosa. Il Portogallo ora aspetta di conoscere il nome di chi tra Spagna e Francia contenderà ai lusitani l’accesso alla finalissima di domenica 1 luglio.
Il tecnico dei cechi Bilek deve rinunciare almeno inizialmente a Rosicky, bloccato da un problema al tallone d’Achille; al suo posto gioca il giovanissimo Darida, mentre per il resto formazione confermata, come quella del Portogallo, che presenta il trio Cristiano Ronaldo, Postiga, Nani. Primi minuti di studio tra le due squadre, con la Cekia che mostra una grande organizzazione di gioco, non rinunciando ad attaccare i lusitani che “sbattono” contro il muro rosso. Match che dopo un quarto d’ora non è ancora decollato, con le due formazioni molto compatte e portieri inoperosi fin qui. Ora è il Portogallo a cercare maggiormente la via del goal, ma le maglie della difesa ceca si chiude quasi sempre alla perfezione, lasciando pochissimi spazi agli avanti di Paulo Bento, con Cristiano Ronaldo che appare in ombra. La prima emozione dell’incontro al 32′: il numero Cristiano Ronaldo si esibisce in una spettacolare rovesciata, palla fuori di non molto e pericolo scampato per la porta della Repubblica Ceca. Il portoghese si ripete dopo un paio di minuti direttamente su calcio di punizione, ma palla ancora fuori con Cech proteso in tuffo. Tegola per il CT Bento che perde Postiga, infortunato, al suo posto Hugo Almeida. Portogallo vicinissimo al goal proprio allo scadere del tempo: stop di petto, giravolta, tiro e palo. L’autore’ Cristiano Ronaldo naturalmente; giocata bellissima per il fuoriclasse lusitano, ma il risultato non si sblocca e squadre che vanno al riposo sullo 0-0.
Seconda frazione che si apre senza cambi su entrambi i fronti. Parte forte il Portogallo: colpo di testa di Hugo Almeida dopo appena 30″, palla alta di poco. Lusitani sfortunatissimi che colgono il secondo palo della serata, ancora con Cristiano Ronaldo che coglie il quarto legno in due partire, stavolta direttamente su calcio di punizione. Cekia stordita dall’arrembaggio degli avversari. Sempre Ronaldo il più pericoloso: scatto in profondità del numero 7 e conclusione sprca di destro, palla fuori di poco e fortino ceco che continua a resistere. Ancora Portogallo al tiro, stavolta con Nani che ci prova con un destro secco dal limite dell’area, ma Cech è attento e respinge coi pugni. Ancora Cech miracoloso al 63′ che dice di no ad una staffilata di Joao Moutinho che stava per infilarsi sotto la traversa. Repubblica Ceca non pervenuta dalle parti di un Rui Patricio inoperoso. Fioccano occasioni per i lusitani: al 74′ Kadlec salva tutto su un tiro a colpo sicuro di Nani che, deviato, termina di pochissimo sulla parte alta della traversa della porta ceca. Ora sono tantissime le opportunità non sfruttate dai rossoverdi. Vantaggio meritatissimo del Portogallo che arriva al 79′ per merito del migliore in campo, Cristiano Ronaldo, che sbuca alle spalle di Gebre Selassie e di testa non lascia scampo a Cech, portando in vantaggio i suoi a pochi minuti dalla fine. Lusitani che volano sulle ali dell’entusiasmo e che vanno vicini al raddoppio poco dopo con Pereira, ma Cech salva ancora una volta i suoi. Repubblica Ceca che si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma i lusitani si difendono bene e mantengono il vantaggio fino alla fine. Fischio finale del signor Webb: il Portogallo è la prima semifinalista di Euro2012.

mercoledì 20 giugno 2012

DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO

La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.

domenica 17 giugno 2012

GIRONE B,Passano Germania e Portogallo,Olanda a casa.


Danimarca-Germania 1-2,19’Podolski, 24’Krohn-Dehli,80’Bender

Danimarca (4-1-4-1): Andersen, Kjær, Agger, Jacobsen, Simon Poulsen, Kvist, Eriksen, Zimling, Jakob Poulsen, Krohn-Dehli, Bendtner. All: Olsen
Germania (4-2-3-1): Neuer, Hummels, Bender, Badstuber, Lahm, Khedira, Schweinsteiger, Müller, Podolski, Özil, Gomez.All: Joachim Löw
Arbitro: Carlos Velasco Carballo (Spain)
Stadio: Arena Lviv

 
La Germania batte anche la Danimarca (2-1) e chiude a punteggio pieno il girone B dell«Europeo. Nei quarti l'attende la Grecia (venerdì 22 giugno, a Danzica), in una sfida i cui significati, causa la congiuntura economica del vecchio continente, vanno ben oltre l'aspetto sportivo. È facile immaginare con quanto amor patrio gli ellenici affronteranno l'impegno, vogliosi come sono di riscattare l'orgoglio ferito dalla crisi del loro Paese, di fronte ad una Germania vissuta come potenza intransigente e dispotica. Ma non sarà facile, perché ancora una volta i tedeschi hanno mostrato un calcio al tempo stesso essenziale e spettacolare, solo attraversato da qualche pausa, comprensibile, visto che la qualificazione non è mai stata in forse.
La partita. La Germania parte forte e nel giro di sei minuti costruisce due palle-gol, entrambe con Mueller. Sulla prima l'attaccante del Bayern spedisce alta la palla servitagli dal cross di Khedira. Nella seconda occasione è bravo Andersen a bloccare la conclusione, un pò debole. Ci prova anche Mario Gomez, ma il suo sinistro finisce sopra la traversa. L'area danese è il palcoscenico dei fraseggi tra Podolski, Mueller, Khedira e Mario Gomez. Un balletto che i difensori non riescono a spezzare. Ed al 19' la Germania passa con Podolski, bravo a sfruttare un retropassaggio rasoterra di Mueller. Sembra tutto facile per l'11 di Loew. Invece, alla prima occasione, la Danimarca pareggia. Dall'angolo, Bendtner fa da torre per Krhon Dehli che, sempre di testa, anticipa l'uscita di Neur e realizza la sua seconda rete del torneo. Servono una decina di minuti per riordinare le idee, poi i tedeschi tornano a chiudere gli avversari nella loro metà campo. Vanno ancora al tiro Gomez, Podolski su punizione, Khedira (fruttando un errore di Kvist), ma il primo tempo finisce 1-1. Dagli spogliatoi rientrano gli stessi 22 ed i giocatori in maglia bianca riprendono il controllo del gioco, ma con meno incisività. Tanto possesso palla, ma con poco guadagno di terreno. La Danimarca ha assolutamente bisogno di un gol per non andare a casa. Ci va vicino al 6', quando Jacob Poulsen va al tiro e 'pizzicà il palo. I minuti passano con la Germania in costante possesso palla. Esce Podolski per Schurrle, che al 23' impegna Andersen. Poi lascia anche Gomez, per Klose. Ad un quarto d'ora dalla fine arriva la notizia che il Portogallo vince 2-1 sull'Olanda. Ora un gol danese escluderebbe i tedeschi. Che infatti si svegliano ad al 35', con Bender, mettono al sicuro la qualificazione. La Grecia già affila le armi dell'orgoglio.


Portogallo – Olanda 2-1,11’Vaart,28’ C. Ronaldo, 74’C. Ronaldo

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Joao Pereira, Bruno Alves, Fabio Coentrao, Pepe, Meireles,veloso, Moutinho, Nani,Postiga,C.Ronaldo.All: Paulo Bento
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg, van der Wiel, Vlaar, Mathijsen, Willems, de Jong, van der Vaart, Robben, van Persie, Sneijder, Jan Huntelaar.All: van Marwijk
Arbitro: Nicola Rizzoli (Italy)
Stadio: Stadion Metalist
Ammoniti: Pereira, Willems, R.v. Persie

Portogallo-Olanda. È il Portogallo la "damigella d'onore" che scorta la Germania nei quarti di finale di questo Europeo. L'Olanda avrebbe dovuto battere i rossoverdi con due reti di scarto per poter passare e invece la doppietta l'ha fatta un Cristiano Ronaldo finalmente all'altezza anche in nazionale della sua prestazioni nel Real Madrid. Così nella fase ad eliminazione diretta va la nazionale allenata da Bento, che se la vedrà con la Repubblica Ceca a Varsavia. Euro 2012 si chiude in maniera disastrosa per gli olandesi oggi in maglia nera, con zero punti e quindi tre sconfitte in altrettante partite. Un ruolino di marcia indegno di una squadra vice-campione del mondo, e che ora mette a rischio il posto del ct Van Marwijk nonostante il contratto fino al 2014. Troppo deludente la sua squadra, specie in alcuni dei suoi uomini teoricamente migliori (Robben e Sneijder in particolare), per poter reggere il confronto con avversarie concentrate al meglio e molto più attente in difesa. Il Portogallo di reti ne ha realizzate due ma avrebbero potuto essere di più se Nani non avesse tirato addosso a Stekelenburg un pallone che doveva solo essere spinto in porta e se Cristiano Ronaldo, dopo essersi liberato ancora una volta magistralmente, non avesse calciato sul palo proprio al 90'. I portoghesi hanno comunque esercitato una pressione costante non lasciando quasi mai l'iniziativa ad una Olanda troppo brutta per essere vera, e pericolosa solo con Van der Vaart. L'innesto del giocatore del Tottenham si è rivelata una mossa indovinata: ha sbloccato la partita all'11', con bel tiro da lontano di sinistro su passaggio di Robben, e ha colpito un legno nella ripresa, con un altro tiro da 'eurogol', purtroppo per lui non andato a bersaglio. Sono stati questi gli unici lampi di un'Olanda pericolosa anche con Van Persie nel finale, ma che per il resto ha subito la pressione lusitana, specie nel primo tempo quando Van der Vaart è stato troppo spesso costretto a limitare le sortite offensive. Il Portogallo ha pareggiato al 28', quando l'incerto Willems (era il caso di buttarlo nella mischia, in questo Europeo, a soli 18 anni?) si è fatto soffiare il pallone da Joao Pereira, che si è sganciato in avanti e ha sfornato un assist su cui Cristiano Ronaldo si è inserito perfettamente per l'1-1. Bella anche l'azione del 2-1 portoghese, al 29' della ripresa, con Joao Moutinho che ha interrotto un'azione olandese e ha lanciato il velocissimo Nani, che con una micidiale ripartenza ha innescato ancora Cristiano Ronaldo: Van der Wiel messo a sedere, e gol su Stekelenburg in uscita. Euro 2012 ha quindi trovato il suo protagonista più atteso, l'uomo che ora vorrebbe continuare così per non prendersi solo una Coppa ma anche il Pallone d'Oro. Da stasera, Repubblica Ceca permettendo, il Portogallo è la mina vagante di questo Europeo.

CLASSIFICA:  GERMANIA 9                           
                         PORTOGALLO 6
                         DANIMARCA  3
                         OLANDA          0 
QUARTI DI FINALE:  GERMANIA-GRECIA  -  PORTOGALLO-REP.CECA

mercoledì 13 giugno 2012

Magia Varela, il Portogallo rimane in corsa.

 

Danimarca - Portogallo 2-3, 24’ Pepe; 36’ Postiga;, 41’, 80’ Bendtner; 87’ Varela


Danimarca: Sorensen; Jakobsen, Kjaer, Agger, S. Poulsen; Kvist (17’ J. Poulsen), Zimling; Rommedahl (60’ Mikkelsen), Eriksen, Krohn-Dehli (91’ Schone); Bendtner. C.t.: M. Olsen.
Portogallo: Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Raul Meireles (84’ Varela), Veloso, Moutinho; Nani (89’ Rolando), Postiga (64’ Oliveira), C. Ronaldo.C.t.: Rui Bento

Ammoniti: Raul Meireles, Poulsen, Jakobsen e Ronaldo.
Arbitro: Thomson (Scozia)
Stadio: Arena Lviv

Il Portogallo si rimette in gioco superando per 2-3 la Danimarca  pur soffrendo.
Il Portogallo si mostra superiore sul piano tecnico, ma fa meno di quanto potrebbe, anche perche Cristiano Ronaldo conferma di essere piuttosto svogliato e rischia di perdere un'altra buona occasione per farsi apprezzare in una competizione così importante. La difesa, inoltre, spesso si concede distrazioni.
  La Danimarca anche questa volta si presenta in campo senza timori e si gioca le proprie carte fino in fondo; Bendtner, inoltre, conferma di avere nel Portogallo il suo bersaglio preferito, con la doppietta di oggi porta infatti a cinque il proprio bottino. Comincia bene la Danimarca, ma con il passare dei minuti viene fuori la maggiore consistenza tecnica del Portogallo. Al 24' lusitani in vantaggio: angolo dalla sinistra di Joao Moutinho e stacco di testa sul primo palo di Pepe che anticipa tutti e supera Andersen. Al 31' lancio di Ronaldo a imbeccare Postiga che viene anticipato per un soffio dal portiere. Al 36' il raddoppio: Nani raccoglie una respinta sulla destra e con un preciso cross rasoterra trova Postiga che con un pregevole destro al volo infila il pallone sotto la traversa. I lusitani si rilassano un po' e consentono alla Danimarca di rientrare in partita: al 43' conclusione dalla distanza di Eriksen che Rui Patricio para i due tempi.Al 44' l'evitabilissimo 1-2: Kvist crossa sul secondo palo dalla trequarti, la difesa portoghese sbaglia il fuorigioco, Krohn-Dehli di testa sul secondo palo fa sponda per Bendtner che sempre di testa realizza a porta vuota.
  Al 45' pericoloso il portogallo: cross di Nani, Andersen sbaglia l'uscita, ma Postiga di testa non riesce a deviare il pallone sul quale si avventa Ronaldo che viene anticipato in extremis da Kjaer. Ad inizio ripreso al 4' ottima occasione per Cristiano Ronaldo lanciato a rete da sinistra, il capitano del Portogallo pero' non calcia con molta potenza e Andersen puo' salvare i suoi. Al 32' altra occasione mancata da Cristiano Ronaldo che raccoglie una palla filtrante di Nani, si presenta a tu per tu con Rui Patricio e conclude a lato. Al 35' il pareggio della Danimarca: discesa sulla destra di Lars Jacobsen, il terzino destro danese pennella un perfetto cross dentro l'area piccola per Bendtner che colpisce di testa, la palla colpisce il palo interno e si insacca. Non e' finita al 42' il neo entrato Varela dopo una svirgolata di Cristiano Ronaldo, raccoglie il pallone e di sinistro scarica in rete. Dopo 4 minuti di recupero la partita finisce per la gioia dei giocatori del Portogallo che si aggiudica la partita per 2-3 e tre punti fondamentali per rimanere in gioco.

Partita strana e divertente il Portogallo che èra in vantaggio per 0-2 poi si è visto pareggiare la partita ma Varela appena entrato riesce ha segnare il 2-3 decisivo per la gioia di tutti i tifosi portoghesi soprattutto il primo tifoso che si trovava in tribuna cioè Josè Mourinho.

domenica 10 giugno 2012

GOMEZ LANCIA LA GERMANIA

GIRONE B
GERMANIA-PORTOGALLO 1-0
72’ Gomez

Germania (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Mueller (48' st Bender), Oezil (42' st Kroos), Podolski; Gomez (35' st Klose). A disp.: Wiese, Zieler, Guendogan, Schmelzer, Hoewedes, Mertesacker, Schuerrle, Goetze, Reus. All.: Loew.
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (35' st Varela), Veloso, Moutinho; Nani, Postiga (25' st Oliveira), Cristiano Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Miguel Lopes, Custodio, Quaresma, Ruben Micael, Viana, Almeida. All.: Paulo Bento.
Arbitro: Lannoy (Fra)

Ci pensa Mario Gomez a risolvere la partita. L’attaccante del Bayern Monaco a metà ripresa di testa infila nel sacco un cross di Khedira che regala tre punti importanti alla Germania.
Primo tempo di studio con poche emozioni. L’unico brivido le regala Pepe che colpisce la traversa (e poi sulla linea di porta) poco prima dell'intervallo. Nella ripresa, come già detto, arriva la stoccata vincente del centravanti del Bayern Monaco, freddo nel bruciare sull'elevazione Joao Pereira e nell'incrociare di testa battendo Rui Patricio per l'unica, pesantissima, rete del match. A nulla serve lo sterile assalto finale dei lusitani, che sprecano una grande occasione per il pareggio con il subentrato Varela e colpiscono un palo a cinque minuti dal termine.
Il Portogallo si e' svegliato troppo tardi e c'e' voluto il miglior Neuer per evitare ai lusitani guidati da Cristiano Ronaldo di raggiungere il pari. Per i tedeschi, anche alla luce del successo conquistato oggi dalla Danimarca sull'Olanda, la vittoria di stasera è importantissima.
Nel complesso non è stata una bella partita e si è accesa solo nel finale quando il Portogallo ha spinto sull’acceleratore alla ricerca di un pareggio che onestamente avrebbe meritato.
Nella Germania i big non hanno brillato particolarmente (un po’ come nell’Olanda oggi pomeriggio), lo stesso Gomez ha deluso fino al gol (Klose si era già tolto il fratino ed era pronto a subentrargli). Alla fine il migliore è stato Neuer che con le sue parate ha salvato il risultato in un paio di occasioni.
Nel Portogallo deludente il tanto atteso Cristiano Ronaldo e anche Nani non ha brillato particolarmente.
Dopo lo spettacolo di ieri, oggi abbiamo assistito a due partite abbastanza noiose. Vedremo cosa succederà domani. Alle 18 c’è l’atteso esordio dell’Italia contro la Spagna. Speriamo di assistere ad una bella gara e soprattutto ad una vittoria azzurra. (De Rerum Calciorum)

martedì 5 giugno 2012

La Storia Degli Europei

Francia 1960. Si è giocata in Francia nel 1960. La Francia padrone di casa  perse in semifinale contro la Jugoslavia per  4-5. La Francia arrivo quarta perche perse la finale per il terzo posto contro la Cecoslovacchia per 0-2 con reti di Bubnik e  Pavlovič . Quel edizione la vinse poi l’Unione Sovietica battendo in finale a Parigi la Jugoslavia per 2-1

Spagna 1964. La seconda edizione si giocò nel 1964 in Spagna. La Spagna  padrone di casa vinse  l’Europeo in finale contro L’Unione Sovietica per 2-1.

Italia 1968. Il  primo Europeo giocato in Italia. L’Italia per nostra fortuna e goduria vinse la terza edizione  in finale contro la Jugoslavia. La doppia sfida si divise in due partite la prima fini 1-1 dopo i tempi supplementari e dunque decisero di andare al replay ovvero rigiocare la partita che poi fini 2-0 per noi.

Belgio 1972. Fu la quarta edizione il Belgio arrivo terzo e la competizione la vinse la Germania Ovest  in finale contro  L’Unione Sovietica.

Jugoslavia 1976. Questa edizione viene vinta dalla Cecoslovacchia, la partita fini 2-2 dopo i tempi supplementari ma poi la Cecoslovacchia batte ai rigori per 5-3 la Germania Ovest .

Italia 1980. La padrona di casa non arrivò in finale ed arrivò quarta nella competizione. La competizione la vinse la Germania Ovest in finale contro il Belgio per 2-1. 

 Francia 1984. Vinse la padrona di casa in finale per 2-0 contro la Spagna.

Germania 1988. La Germania si qualificò terza. Si aggiudicò l’edizione l’Olanda in finale contro L’Unione Sovietica per 2-0.

Svezia 1992. Edizione clamorosa perche fu vinta dalla Danimarca in finale contro la Germania per 2-0.

Inghilterra 1996. La prima edizione con il Golden goal  la vinse per 2-1 la Germania contro la Repubblica Ceca .

Olanda e Belgio 2000. Seconda e ultima edizione con il Golden goal la vinse la Francia in finale contro l’Italia al secondo tempo supplementare con goal di David Trezeguet

Portogallo 2004. Edizione anche questa con una vittoria inaspettata. A trionfare fu la Grecia che vinse per 1-0 contro il Portogallo padrone di casa.

Austria e Svizzera 2008. L'ultima edizione viene vinta dalla Spagna in finale per 1-0 contro la Germania con goal di Fernando Torres. La partita fu arbitrata  dal arbitro italiano Roberto Rosetti.