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lunedì 2 luglio 2012
Il sogno si è affranto
SPAGNA-ITALIA 4-0, 13′ Silva, 39′ Jordi Alba , 37′ Torres, 41′ Mata
Spagna (4-3-3): Casillas, Aberloa, Ramos, Piquè, Jordi Alba, Busquets, Xabi Alonso,Xavi, Fabregas (29′ Torres), Iniesta (39′ st Mata), Silva (14′st Pedro) Ct Del Bosque
Italia (4-3-1-2): Buffon, Abate, Bonucci, Barzagli, Chiellini (20′ Balzaretti), De Rossi, Marchisio, Pirlo, Montolivo (12′ st Thiago Motta), Cassano (1′st Di Natale), Balotelli. CT Prandelli
Arbitro: Proenca
Ammoniti: Piquè,Barzagli
STADIO: Stadion NSK Olimpiyskiy
Tutto confermato nelle formazioni che scendono in campo: Prandelli conferma il 4-3-1-2 con gli undici che hanno trebbiato la Germania, mentre Del Bosque lascia Fabregas al centro dell'attacco, rinunciando al delantero vero. La Spagna parte meglio, sicura delle proprie possibilità; per l'Italia l'impaccio di chi si è imbucato alla festa sembra farla da padrone, nelle prime battute. Il primo tiro è comunque dei nostri, con Pirlo che al 3' svirgola la battuta da fuori area. Al 7' la prima occasione spagnola: sul corner da destra Sergio Ramos sovrasta Chiellini ma incorna alto. Al 10' la Spagna nel suo marchio di fabbrica: la combinazione rapida Busquets-Xavi libera Fabregas per la battuta al limite, ma il destro esce sballato e si perde in tribuna. Al 14', la Roja passa, legittimando la supremazia del primo quarto di gara. Iniesta lancia Fabregas sulla destra, Cesc brucia sullo scatto Chiellini e riesce a crossare prima della riga bianca: Silva, libero al centro dell'area, insacca in torsione aerea, con la nostra difesa colpevolmente fuori asse. al 16' una punizione di Pirlo deviata frutta solo un corner: la posizione per intenderci era quella del gol contro la Croazia. Al 17' deve uscire Chiellini, per il riacutizzarsi di quello stiramento malandrino che ne aveva messo in dubbio la presenza: dentro Balzaretti. Tuttavia i ragazzi sembrano assorbire bene la botta: al 18' Pirlo aziona Balzaretti che centra da sinistra un pallone insidioso, che Ramos alza provvidenzialmente in corner anticipando l'accorrente Cassano. Segue qualche minuto di equilibrio, poi al 27' De Rossi galoppa palla al piede ed arma la corsa di Balzaretti: Casillas allunga i tentacoli ed anticipa Balotelli, già pronto all'incornata. 28': De Rossi apre per Cassano, che da sinistra elude la scivolata di Arbeloa con un finta e calcia centralmente col destro. Sarà ancora Fantantonio a battere un colpo: al 33' la sua sventola secca da fuori area trova la pronta riposta di Casillas in tuffo. Al 38' ci prova Balotelli, sin lì braccato come un leone allo zoo: Montolivo offre la sponda che Mario manda in orbita calciando troppo forte di collo. Al 41' il maledetto raddoppio: Silva tocca di testa per Iniesta, che trotterella sino alla nostra trequarti e trova un corridoio perfetto per lo scatto del terzino Jordi Alba, che di interno sinistro infila l'uscita di Buffon. Visibilmente più stanchi i nostri, bloccato Pirlo, lo svantaggio per noi è meritato sin qui (magari non doppio). Manchiamo un po' in attacco: vedremo se Prandelli cambierà qualcosa, Thiago Motta e Di Natale si stanno già scaldando.
Al rientro dagli spogliatoi Prandelli getta nella mischia Totò Di Natale, unico uomo al mondo capace di perforare la retroguardia spagnola. L'attaccante dell'Udinese prende il posto di Cassano, la cui scarsa autonomia è ulteriormente fiaccata da un problema al ginocchio. La mossa a metà tra il superstizioso ed il disperato, prova a dare una scossa e pungolare l'orgoglio azzurro avvilito dal doppio svantaggio. La scossa sembra portarla proprio l'attaccante napoletano che, ad un minuto dal rientro in campo, gira alto il bel suggerimento di Balzaretti. L'azione si rivela in realtà un semplice fuoco di paglia, perché per trovare la rete delle speranze, gli azzurri si sbilanciano sempre di più e contro una Spagna così brillante e sul pezzo, è un privilegio che non ci si può concedere. Fabregas suona la sveglia con uno slalom gigante ben disinnescato dalla manona di Buffon (47'). Poi arriva l'ultimo squillo azzurro. Al 50' Montolivo pesca con il terzo occhio Di Natale. Casillas chiude benissimo lo specchio e si ripete anche sul secondo tentativo del bomber friulano che prova un improbabile pallonetto. Prandelli osa l'ultimo cambio ed inserirsce Thiago Motta; la partita dell'italo brasiliano dura però cinque minuti, giusto il tempo di provare uno scatto ed accusare un problema muscolare. Senza cambi e costretta a giocare con l'uomo in meno, l'impresa dell'Italia diventa ancora più proibitiva. La Spagna non molla più il pallone e fa sfoggio del suo fantastico palleggio. Nella mezz'ora di agonia che divide gli azzurri dal triplice fischio finale, le buone notizie arrivano dall'uomo che non ti aspetti: Balotelli. SuperMario lotta e sgomita nella propria metà campo, mostrando la ferrea volontà di chi non vuole arrendersi nemmeno di fronte all'evidenza. Le furie rosse, dal canto loro, non sembrano voler affondare e Del Bosque si agita in panchina, temendo non si sa quale congiuntura astrale. Se i titolari della Spagna non affondano il colpo però, stessa clemenza non ce l'hanno le riserve. Del Bosque lancia infatti nella mischia prima Torres e poi Mata che prima del triplice fischio finale, trovano il tempo per timbrare entrambi il cartellino. Apre il Nino che all'83esimo raccoglie lo splendido filtrante di Xavi e con il piattone inchioda Buffon; chiude l'attaccante del Chelsea, lesto nello sfruttare l'ottimo lavoro di Torres e depositare nella porta sguarnita la rete del definitivo 4-0. Il triplice fischio di Proenca arriva allora come una benedizione e chiude una partita senza storia, nella quale Davide non sconfigge Golia. I pronostici vengono rispettati nell'ultimo atto e, forse, proprio per questo, il cammino degli azzurri diventa ancora più bello.
Dobbiamo ripartire a testa alta, a giugno 2013 giocheremo la Confederations Cup speriamo di fare bene perche poi l’anno dopo ci sarà il mondiale.
giovedì 28 giugno 2012
GRANDE ITALIA, BALOTELLI CI PORTA IN FINALE
EUROPEI 2012 – Semifinale
GERMANIA-ITALIA 1-2
20’ Balotelli – 36’ Balotelli – 91 Özil (rig.)
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng (dal 26’ s.t. Muller), Hummels, Badstuber, Lahm; Schweinsteiger, Khedira; Özil, Kroos, Podolski (dal 1’ s.t. Reus); Gomez (dal 1’ s.t. Klose). (Wiese, Zieler, Mertesacker, Howedes, Schmelzer, Gundogan, Schurrle, Bender, Gotze).
All. Löw.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (dal 18’ s.t. Thiago Motta); Balotelli (dal 25’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 12’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Giaccherini, Nocerino, Borini, Giovinco).
All. Prandelli.
ARBITRO: Lannoy (Fra).
SIAMO IN FINALE !!! In passato spesso le sfide tra Germania e Italia si sono concluse a nostro favore. E questa sera non ha fatto differenza. Due strepitosi gol di SuperMario Balotelli nel primo tempo hanno affondato la Germania (stasera irriconoscibile) e ci portano dritti dritti a Kiev domenica sera per la finalissima contro la Spagna.
Al 20’ Cassano se ne va sulla sinistra: cross perfetto al centro, Balotelli sovrasta Badstuber e di testa schiaccia in rete sottomisura. Italia in vantaggio: 1-0. Montolivo, sfiora il 2-0. La partita è spettacolare. La Germania reagisce con una bordata Khedira, Buffon si allunga e ci arriva.
E l’Italia raddoppia. Grande lancio lungo di Montolivo, Balotelli elude il fuorigioco e se ne va in contropiede, verso Neuer, che trafigge calciando una "sassata" impressionante, eludendo il recupero di Lahm. 2-0. Poi Mario si toglie la maglietta e mostra i muscoli. Gli costa un’ammonizione. All’intervallo l’Italia è avanti di due reti. Bello, bellissimo.
I tedeschi ripartono arrembanti, furibondi, quasi. Lahm ha la palla buona, ma non replica il gol alla Grecia: calcia in curva. L’Italia soffre, e arretra. Nel finale l’arbitro riapre la gara concedendo un rigore viziato da un fallo iniziale di Klose, per un mani di Balzaretti. Dal dischetto segna Ozil. Ma l’Italia non rischia più: vince e va in finale.
Gli azzurri si confermano bestia nera dei tedeschi: quattro vittorie e quattro pareggi negli otto confronti diretti che contano di più: quelli tra Mondiale ed Europeo. Stavolta la vittoria è arrivata contro pronostico, con due giorni in meno di recupero dai quarti rispetto ai rivali, con una prova superba.
Prova superba soprattutto in attacco, dove finora era mancato qualcosa. Balotelli ha fatto la differenza. Se molti chiedevano il Pallone d’oro per Pirlo per un cucchiaio cosa dovremo chiedere per un Balotelli così che fa reparto da solo e che segna due gol di assoluta potenza.
La Germania, forse anche per merito nostro, è apparsa un’altra rispetto a quella che aveva fin qui vinto e convinto. I teutonici sono sembrati confusi, senza idee, incapaci di reggere il confronto con gli azzurri.
Noi invece abbiamo trovato gol, entusiasmo, cuore, e gioco. La Spagna è avvisata. Ha esordito rischiando molto contro un’Italia “work in progress”. Figuriamoci con questa Italia….
martedì 26 giugno 2012
DOMANI VIA ALLE SEMIFINALI
Siamo arrivati al penultimo atto degli Europei 2012. Mercoledi 27 giugno iniziano le semifinali, che si concluderanno la sera seguente e stabiliranno quali saranno le due squadre che si sfideranno nella finalissima di Kiev il primo luglio (la finale di consolazione non c'è). Nei quarti di finale, dopo i 60 gol della prima fase, si sono segnate 9 reti. Abbiamo avuto anche la prima partita terminata 0-0 (arriva alla gara numero 28, un record per tornei a 16 squadre) e la prima conclusione ai calci di rigore. Resta dunque assoluto il primato del 1988, in cui nessuna partita fu prolungata oltre il 120' minuto; ma allora si trattava di un Europeo a 8 squadre, quindi bisogna differenziare. Per l'Inghilterra continua la maledizione dei calci di rigore: per la sesta volta su sei tentativi, gli inglesi perdono ai calci di rigore. A questo punto possiamo parlare di una maledizione, e più passa il tempo più aumentano le componenti psicologiche. Le due semifinali ci propongono sfide interessanti per quelle che sono le rivalità in gioco. Ci sono in campo cinque titoli europei: tre per la Germania (record), uno per Italia e Spagna, il Portogallo delle quattro è l'unica squadra a non aver mai vinto. Altro dato: dei quattro gironi eliminatori, le squadre del gruppo A e quelle del gruppo D sono fuori. Si rischia la finale tra due formazioni già incontratesi nella prima fase, come accaduto nel 2004 tra Portogallo e Grecia.
Il Portogallo, delle quattro formazioni che hanno raggiunto questo punto del torneo, è quella che ha fatto meglio negli ultimi anni: dal 2000, quattro edizioni, è la terza volta che i lusitani sono in semifinale. Una volta hanno raggiunto la finale, nel 2004: giocavano in casa, batterono l'Olanda e andarono a Lisbona a giocarsi il titolo, ma furono battuti dalla Grecia. Nel 2000 invece la Francia spazzò i sogni di finale del Portogallo con un rigore di Zidane proprio alla fine. Contro la Spagna non sarà facile: è il derby della Penisola d'Iberia, che racchiude in sè una rivalità sostanzialmente secolare, e in questo momento le Furie Rosse sono l'avversario più ostico da affrontare: campioni d'Europa nel 2008, campioni del Mondo nel 2010, sono la squadra più forte in assoluto degli ultimi anni. Si sono ripresi con gli interessi tutte le sofferenze passate, con eliminazioni precoci e obiettivi sfumati (dal 1984, anno della finale contro la Francia, la Spagna non aveva mai più raggiunto una semifinale europea fino alla scorsa edizione, e anche ai Mondiali le cose non erano certo andate meglio). Il precedente più recente, anche uno dei pochi nei grandi tornei, è di due anni fa: in Sudafrica la Spagna eliminò il Portogallo agli ottavi, grazie a un gol di David Villa nel finale. Fu una partita sostanzialmente equilibrata. Oggi i lusitani sembrano avere concretezza in più, un Cristiano Ronaldo finalmente decisivo anche con la maglia della nazionale e la consapevolezza nei loro mezzi. La Spagna, per contro, è la stessa squadra che ha iniziato il suo fantastico ciclo nel 2008, con qualche innesto in più (soprattutto Jordi Alba), ma le partite giocate fino a qui non sono state certo brillantissime. Finora è bastato: le Furie Rosse si conoscono a memoria e, anche quando non girano, riescono sempre a cavarsi d'impaccio, una cosa che forse manca alle altre nazionali. Il nostro pronostico dice Spagna, ma è una partita più aperta di quanto sembri.
GERMANIA-ITALIA (VARSAVIA, 28 GIUGNO) - Dici Germania-Italia e ti viene in mente Messico 1970, lo stadio Azteca, quel gol di Rivera che fissò il punteggio sul 4-3 per noi. E' facilmente la partita più emozionante di tutti i tempi: non l'unica, però, che si sia giocata tra due formazioni che ormai hanno fatto della loro rivalità una tradizione. L'Italia, peraltro, spesso e volentieri ne è uscita bene. A parte quella semifinale di Burgnich, Riva, Schnellinger e Gerd Muller, gli azzurri sono risultati indigesti alla Germania in altre due occasioni per noi storiche: nel 1982 furono Rossi, Tardelli e Altobelli a farci impazzire di gioia nella finale del Mundial di Spagna, al Bernabeu. Nel 2006, invece, Grosso e Del Piero negli ultimi minuti violarono un Westfalenstadion incredulo (per la prima volta nella storia, peraltro) e ci portarono in finale, sulla scia del coro di Seven Nation Army che da lì divenne storia e che oggi usano un po' tutti. Altri due precedenti sono finiti in parità: nel 1978, seconda fase in Argentina, un triste 0-0 ci costrinse a fare risultato pieno contro l'Olanda per andare a giocarci la finale, ma fummo sconfitti. Nel 1988, agli Europei casalinghi, la Germania Ovest pareggiò con una maligna punizione di Brehme il gol iniziale di Mancini. L'Italia si è qualificata ai calci di rigore: ha dominato l'Inghilterra, ma ha mostrato una scarsa lucidità sotto porta, e l'assenza di un vero bomber d'area di rigore che butti la palla in rete con regolarità. La Germania, vincente 4-2 sulla Grecia soffrendo anche più del dovuto in avvio di ripresa, ha due giorni in più per riposarsi, e onestamente sembra avere qualcosa in più: gruppo messo insieme da Low dopo il Mondiale del 2006, ancora giovanissimo ma ormai rodato e capace di giocare a occhi chiusi. Certo, capita a volte che Ozil stecchi le partite che contano, che Boateng commetta errori anche gravi, che Schweinsteiger non stia bene; e capita che questo Europeo ricordi in qualche modo la cavalcata trionfale in terra tedesca, non solo perchè c'è ancora la Germania in semifinale. Noi, però, dobbiamo verificare le condizioni di Chiellini e Abate, abbiamo Cassano che non regge ancora i novanta minuti e oggettivamente sul piano tecnico e del gioco paghiamo dazio. Siccome però nel calcio la palla è rotonda, le partite vanno sempre giocate. Diciamo Germania, perchè a freddo è giusto così e perchè c'è un po' di scaramanzia..
domenica 24 giugno 2012
GRANDE ITALIA, PICCOLA INGHILTERRA. SIAMO IN SEMIFINALE !!!
EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
INGHILTERRA-ITALIA 2-4 (0-0
d.c.r.)
SEQUENZA RIGORI:
Balotelli (I) gol, Gerrard (In) gol, Montolivo (I) fuori, Rooney (In) gol,
Pirlo (I) gol, Young (In) traversa, Nocerino (I) gol, Cole (I) parato, Diamanti
(I) gol
INGHILTERRA (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (dal 15’
s.t. Walcott), Gerrard, Parker (dal 4’ p.t.s. Henderson), Young; Welbeck (dal
15’ s.t. Carroll), Rooney. (Green, Butland, Kelly, Baines, Jones, Jagielka,
Chamberlain, Downing, Defoe). All. Hodgson.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon;
Abate (dal 46’ s.t. Maggio), Barzagli, Bonucci, Balzaretti; Marchisio, Pirlo,
De Rossi (dal 35’ s.t. Nocerino); Montolivo; Balotelli, Cassano (dal 33’ s.t.
Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Chiellini, Ogbonna, Giaccherini, Thiago Motta,
Borini, Giovinco, Di Natale). All. Prandelli.
ARBITRO: Proença
(Por).
E’ semifinale!!! Al termine di 120 minuti di dominio
azzurro l’Italia riesce ad avere la meglio sull’Inghilterra solo ai calci di
rigore.
Inizio subito elettrizzante. Pronti, via e dopo 3 minuti De Rossi
con una sventola da fuori area colpisce il palo. L’Inghilterra risponde al
quinto con un tiro che Buffon riesce a sventare. L’Italia va in difficoltà nei
primi 15-20 minuti ma poi si riprende e la prima frazione finisce in crescendo
con gli azzurri che non sfruttano come dovrebbero un paio di buone occasioni,
come quando Balotelli, ben imbeccato da Pirlo, perde l’attimo buono e si
anticipare da Terry.
La ripresa riparte sulla stessa falsariga con l’Italia a fare la partita
e l’Inghilterra che prova a rendersi pericolosa solo a sprazzi. Ma nei novanta
minuti non succede nulla e allora si va ai supplementari.
Nell’extratime prevale la stanchezza e le emozioni affievoliscono.
Diamanti colpisce un altro palo al minuto 101, Nocerino segna al 115esimo ma il
gol viene giustamente annullato per fuorigioco.
Sono dunque necessari i calci di rigore per decretare la quarta e ultima
semifinalista. Balotelli e Gerrard segnano, Montolivo spedisce fuori, Rooney e
Pirlo fanno centro, Young colpisce la traversa, Nocerino segna, Ashley Cole si
fa parare il rigore da Buffon (no, non sto scherzando, è vero: Buffon ha parato
un rigore). Il rigore decisivo per gli azzurri è sui piedi di Diamanti che
infila Hart e spedisce l’Italia in semifinale dove ci aspetta la corazzata tedesca
(e dove speriamo di non fare la fine della Grecia).
Vittoria meritatissima per gli azzurri che hanno dominato la partita
e avrebbero meritato di portare a casa la qualificazione già nei 90 minuti
regolamentari.
Ottima la prestazione di Balotelli sicuramente il migliore dei nostri
mentre Cassano come al solito fa solo presenza senza dare il suo contributo. Si
fa fatica a capire perché Prandelli insista col farlo giocare e non osi un’accoppiata
Di Natale-Balotelli, soprattutto alla luce del fatto che là davanti siamo molto
leggerini e che non riusciamo a concretizzare tutto ciò che creiamo (anche per
questo l’Inghilterra è riuscita a resistere fino al 120esimo minuto).
Giovedì contro la Germania servirà una grande Italia ma questa
nazionale sta crescendo partita dopo partita e in semifinale partiamo sfavoriti
ma sono sicuro che faremo sudare sette camicie ai tedeschi. O almeno lo spero…
FORZA AZZURRI !!!
PS: Annotazione finale per la telecronaca Rai. Pessima, davvero
pessima. Non pretendiamo dei Martellini o dei Pizzul ma almeno dei telecronisti
al limite della decenza e degli opinionisti che ci capiscano qualcosa. Ha
ragione il mio amico, 112 euro (quelli del canone Rai) buttati nel cesso.
mercoledì 20 giugno 2012
DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO
La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.
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lunedì 18 giugno 2012
NIENTE BISCOTTI, MA TANTO SUDORE. ITALIA A QUARTI
GIRONE C
ITALIA-IRLANDA 2-0
35’ Cassano – 90’ Balotelli
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini (dal 12’ s.t. Bonucci), Balzaretti; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Thiago Motta; Di Natale (dal 29’ s.t. Balotelli), Cassano (dal 17’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Maggio, Giaccherini, Nocerino, Montolivo, Borini, Giovinco). All. Prandelli.
IRLANDA (4-4-2): Given; O’Shea, Dunne, St Ledger, Ward; Duff, Andrews, Whelan, McGeady (dal 20’ s.t. Long); Doyle (dal 30 ’s.t. Walters), Keane (dal 42’ s.t. Cox). (Westwood, Forde, Kelly, McShane, O’Dea, Gibson, Hunt, Green, McClean). All. Trapattoni.
ARBITRO: Cakir (Tur).
CROAZIA-SPAGNA 0-1
88’ Jesus Navas
CROAZIA (4-2-3-1) Pletikosa; Vida (dal 21’ s.t. Jelavic), Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic (dal 36’ s.t. Eduardo); Srna, Modric, Pranjic (dal 21’ s.t. Perisic); Mandzukic. (Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Badelj, Vrsaljko, Dujmovic, Kalinic, Kranjcar). All. Bilic.
SPAGNA (4-2-3-1) Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso, Silva (dal 28’ s.t. Fabregas), Xavi (dal 44’ s.t. Negredo), Iniesta; Torres (dal 16’ s.t. Jesus Navas). (Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Pedro, Mata, Llorente, Cazorla). All: Del Bosque.
ARBITRO Stark (Germania)
Il tanto temuto “biscotto” alla fine non c’è stato. L’Italia, seppur con qualche affanno porta a casa la vittoria per 2-0 e, complice la vittoria per 1-0 della Spagna sulla Croazia, approda ai quarti di finale.
Prandelli torna al 4-4-2 con Abate e Balzaretti esterni difensivi e Di Natale preferito a Balotelli.
L’Italia passa al minuto 35. Calcio d’angolo per gli azzurri, Cassano di testa supera Given e porta in vantaggio l’Italia.
Ripresa con l’Irlanda che prende quota e l’Italia che regge bene l’urto. Finale incandescente. Il gol spagnolo riaccende vecchi incubi (per una serie di calcoli l’1-1 qualificherebbe spagnoli e croati). Andrews si fa sbattere fuori per doppia ammonizione. L’Italia raddoppia con Balotelli che in semirovesciata infila il 2-0. Ed è questo il risultato finale che permette ai ragazzi azzurri di approdare ai quarti.
Tutto secondo pronostico dunque con la Spagna prima e l’Italia seconda. Un’Italia che anche stasera ha convinto poco. Le scelte di Prandelli gli danno ragione per il risultato ma non per il gioco. Di Natale è apparso sottotono, Cassano, gol a parte, fa davvero poco, Thiago Motta a centrocampo è al limite della decenza. Se l’Italia è questa poter competere con le altre è dura. Anche se, come la Grecia ci ha insegnato, non necessariamente bisogna essere più forti. Basta infilare il gol al momento giusto e poi fare le barricate in difesa e porta a casa la qualificazione senza nemmeno sapere come ci sei riuscito.
La speranza è che nel prosieguo del cammino le cose cambino e magari migliorino.
Domani sera sapremo chi ci toccherà affrontare ai quarti. Comunque vada non ci capiterà un’altra Irlanda e se ci ha impensierito la Croazia figuriamoci cosa potrà succedere contro Francia o Inghilterra. Anche se la buona prestazione offerta contro la Spagna ci autorizza a sperare che di fronte alle grandi nazionali ci esprimiamo meglio. E chissà che non sia solo una speranza vana…
giovedì 14 giugno 2012
Disastro Italia, ma rimaniamo appesi ad un filo.
Croazia - Italia 1-1, 39’ Pirlo; 72’ Mandzukic
Italia: Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (63’ Montolivo), Giaccherini; Balotelli (70’ Di Natale), Cassano (83’ Giovinco). C.t.: C. Prandelli
Croazia: Pletikosa; Srna, Corluka,
Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic, Perisic (68’ Pranijc); Modric; Mandzukic
(94’
Kranjcar), Jelavic (83’
Eduardo). C.t.: S. Bilic.
Ammoniti: Thiago Motta, Montolivo e
Schildenfeld.
Arbitro: Webb (Inghilterra)
Stadio: Stadion Miejski
Prandelli schiera la stessa formazione che ha pareggiato con la Spagna con De Rossi libero e Balotelli e Cassano coppia d’attacco. Di Natale, “l’eroe” spagnolo, comincia in panchina. L’attaccante del Manchester City deve riscattare il clamoroso errore contro la “Roja”, quando si addormentò a tu per tu con Casillas facendosi recuperare da Sergio Ramos a pochi passi dalla gloria. Il giocatore ha una gran voglia di rifarsi e si vede subito: nei primi quindici minuti ha tre occasioni. Prima sfiora il palo alla destra di Pletikosa facendo venire i brividi alla stragrande maggioranza dello stadio, poi il suo tiro viene respinto con i pugni dallo stesso numero uno. In mezzo un suo tiro rimpallato dalla difesa bianco-rossa favorisce Marchisio che sfiora l’incrocio dei pali dai 25 metri. Si gioca praticamente ad una porta sola con gli azzurri lucidi e sicuri della propria forza che rischiano solamente su un cross dalla destra su cui Jelavic non arriva per un soffio. Poco dopo la mezzora sembra arrivato il momento dell’ottimo Cassano, ma il suo diagonale da pochi passi finisce sul fondo. Ad otto minuti dalla fine l’azione più clamorosa: Marchisio è strepitoso e si presenta a tu per tu con il portiere avversario con un dribbling da attaccante puro, ma Pletikosa risponde da campione e per ben due volte dice di no al centrocampista della Juventus. Ma è il suo compagno bianconero Pirlo a spaccare la partita in due su punizione pochi istanti dopo: capolavoro balistico con pallone che scavalca la barriera s s’infila nell’angolino. E’ il 39’ e l’incolpevole Pletikosa deve raccogliere la palla in fondo al sacco. La prima frazione si chiude con gli azzurri in vantaggio ma un gol potrebbe non bastare: Prandelli negli spogliatoi chiede ai suoi di non mollare e non rilassarsi. Ma la raccomandazione serve a poco. Nella ripresa, con gli stessi 22 in campo, Buffon & C. restano negli spogliatoi. Si soffre troppo e si lascia giocare troppo gli avversari. C’è da soffrire e si sapeva. C’è da sopportare la sfuriata della Croazia che schiaccia l’Italia cercando il pareggio, ma i nostri sono irriconoscibili: troppo timidi e spaventati rispetto ai primi 45’. Modric suona la carica ad inizio frazione e in due occasioni mette i brividi a Buffon che però controlla senza troppi patemi. Prandelli capisce che è il momento di dare una scossa ed inserisce Montolivo per il deludente Tiago Motta e Di Natale per Balotelli, che lascia il campo scuro in volto, disapprovando la scelta. Ma i cambi non danno i frutti sperati visto che al 27’ gli avversari trovano il pareggio con Mandzukic, sempre più cannoniere della Croazia con il terzo gol in due partite. L’attaccante bianco-rosso è lasciato colpevolmente solo al centro dell’area di rigore e con l’aiuto del palo infila Buffon per l’1-1. La Croazia ci crede e continua a mordere le caviglie ma per fortuna non riesce a trovare il gol della vittoria che avrebbe chiuso il discorso qualificazione per l’Italia. Finisce 1-1 e la strada si fa in salita.
Italia troppo sprecona non riesce ad tenere il vantaggio. Prandelli
appena fatto il goal doveva mettere De Rossi in centrocampo e mettere
dentro in difesa Federico Balzaretti. Ci giochiamo tutto nell’ ultima
partita. Speriamo che la Spagna e la Croazia non si accordino facendo il
biscotto come fecero all’ europeo nel 2004 Svezia-Danimarca.
domenica 10 giugno 2012
ITALIA, BUONA LA PRIMA
GIRONE C
SPAGNA-ITALIA 1-1
61’ Di Natale – 64’ Fabregas
SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; Silva (dal 20’ s.t. Navas), Fabregas (dal 29’ s.t. Fernando Torres), Iniesta. (Valdes, Reina, Albiol, Martinez, Juanfran, Pedro, Cazorla, Mata, Negredo, Llorente). All. Del Bosque.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (dal 44’ s.t. Nocerino), Giaccherini; Balotelli (dal 12’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 20’ s.t. Giovinco).(De Sanctis, Sirigu, Abate, Ogobonna, Balzaretti, Montolivo, Diamanti, Borini). All. Prandelli.
ARBITRO: Kassai (Ung).
Positivo l’esordio dell’Italia nell’Europeo. A Danzica i ragazzi di Prandelli fermano la Spagna sul 1-1 e probabilmente con alcune scelte diverse da parte del nostro ct avremmo potuto portare a casa anche i tre punti.
La Spagna si presenta con un 4-3-3-0 con Silva, Fabregas e Iniesta che compongono un improbabile terzetto offensivo. L’Italia risponde con un 3-5-2 in cui spicca De Rossi difensore centrale e Giaccherini (!!!) esterno di centrocampo.
Gli azzurri partono bene, per nulla timorosi della Spagna. Le Furie Rosse applicano il solito tiki-taka che però senza un centravanti d’area rimane fine a se stesso.
Ad inizio ripresa Balotelli è molto bravo a rubare palla a sergio ramos e ad involarsi, ma poi l’attaccante azzurro cincischia favorendo il recupero del difensore avversario.
Prandelli decide di togliere fuori il bomber e inserire (finalmente) Di Natale. E al 61esimo si sblocca il risultato, nella iniziativa di Pirlo che supera due avversari e dà una palla perfetta a Di Natale che si conferma cecchino infallibile infilando l’1-0. Il vantaggio azzurro dura solo 3 minuti perché Silva pesca in area Fabregas, la difesa azzurra si addormenta, e il centrocampista del Barcellona ristabilisce la parità.
La partita si accende, ci sono occasioni da entrambe le parti ma il risultato non cambia più. Finisce 1-1. Decisamente una buona Italia anche se si poteva fare di più. Probabilmente con Di Natale e Giovinco dal primo minuto al posto dei deludenti Cassano (inguardabile) e Balotelli (irritante) forse avremmo potuto portare a casa il risultato. Così come si fatica a capire la scelta di dare fiducia a Giaccherini. Qualche incertezza di troppo anche in difesa, da sempre il nostro punto di forza.
Dall’altro lato una Spagna sottotono, incapace di pungere senza un attaccante di ruolo.
Per entrambe la possibilità di riscattarsi nelle prossime due partite e per capire le reali potenzialità. E per capire quanta strada potranno fare.
venerdì 8 giugno 2012
EUROPEI SI PARTE, ECCO LE NOSTRE FAVORITE
E’ sicuramente la Spagna la grande favorita di questo Europeo. Le Furie Rosse, dopo aver trionfato all’Europeo di quattro anni fa e dopo aver conquistato il titolo mondiale, proveranno a fare il tris.
A provare a guastare i piani degli spagnoli ci penseranno Olanda e Germania. Gli Orange, finalisti al Mondiale sudafricano, proveranno a riportare in patria il titolo che manca da 24 anni. I tedeschi, finalisti all’Europeo del 2008, hanno sempre ben figurato nelle competizioni internazionali.
Sono loro le tre favorite ma occhio alle outsider. A partire dalla nostra Italia che non parte con i favori del pronostico, ma che potrà arrivare lontano. E anche Francia e Inghilterra potrebbero recitare un ruolo da protagonista.
L’Europeo è da sempre una manifestazione che regala sorprese. Ricordiamo la Danimarca nel 1992 e la Grecia nel 2004. E allora proviamo a puntare su una possibile sorpresina. Io dico l’Irlanda di Trapattoni, forse più per affetto verso il caro Giuan che per reali potenzialità della nazionale irlandese. In un girone con Spagna e Italia riuscire a superare il turno sarebbe un miracolo. Ma mai dire mai. O, per dirla alla Trap, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.
Entius
Le squadre che secondo me potrebbero vincere l’Europeo 2012 sono due: Spagna e Germania.
La Germania ha una bella squadra, gioca bene ed ha degli schemi di gioco eccezionali.
La Spagna deve rinunciare a due bandiere come David Villa e Charles Puyol ma secondo me farà un bel Europeo.
Due, secondo me, saranno le possibili squadre rivelazioni. Una delle due padroni di casa, ovvero la Polonia, e la Russia.
La Russia sarà una sorpresa perche ci ha fatto conoscere nuovi giocatori e perche hanno una forma fisica eccezionale soprattutto la corsa.
La Polonia perche ha dominato tutte le amichevoli che ha fatto e secondo me passerà i gironi facendo meglio della Grecia e della Repubblica Ceca.
I giocatori sorpresa secondo me saranno l’attaccante della Polonia Robert Lewandowski, attualmente al Borussia Dortmund, giocatore seguito dalla Juventus. E Nikos Liberopoulos attaccante della Grecia e del AEK Atene.
Secondo me sarà un ottimo Europeo e ci divertiremo. La nostra Italia? Speriamo faccia bene anche se alcuni giocatori hanno problemi fisici e speriamo di passare almeno i gironi. Un’altra figuraccia come i Mondiali del Sudafrica? No, grazie.
Marco Novelli
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martedì 5 giugno 2012
La Storia Degli Europei
Francia 1960. Si è giocata in Francia nel 1960. La Francia padrone di
casa perse in semifinale contro la Jugoslavia per 4-5. La Francia arrivo quarta perche perse la finale per
il terzo posto contro la
Cecoslovacchia per 0-2
con reti di Bubnik e Pavlovič . Quel edizione la vinse poi l’Unione Sovietica battendo in finale a Parigi la Jugoslavia
per 2-1
Spagna 1964. La seconda edizione si giocò nel 1964 in Spagna. La Spagna padrone di casa vinse l’Europeo in finale contro L’Unione Sovietica
per 2-1.
Italia 1968. Il primo Europeo giocato in Italia. L’Italia
per nostra fortuna e goduria vinse la terza edizione in finale contro la Jugoslavia. La doppia sfida si divise in due partite la prima fini 1-1 dopo i tempi supplementari e dunque
decisero di andare al replay ovvero rigiocare la partita che poi fini 2-0 per
noi.
Belgio 1972. Fu la quarta edizione il Belgio arrivo terzo e
la competizione la vinse la Germania Ovest in finale contro L’Unione Sovietica.
Jugoslavia 1976. Questa edizione viene vinta dalla
Cecoslovacchia, la partita fini 2-2 dopo i tempi supplementari ma poi la Cecoslovacchia
batte ai rigori per 5-3 la
Germania Ovest .
Italia 1980. La padrona di casa non arrivò in finale ed
arrivò quarta nella competizione. La competizione la vinse la Germania Ovest in finale
contro il Belgio per 2-1.
Francia 1984. Vinse la padrona di casa in finale per 2-0
contro la Spagna.
Germania 1988. La Germania si qualificò terza. Si aggiudicò l’edizione l’Olanda in finale contro L’Unione Sovietica per 2-0.
Svezia 1992. Edizione clamorosa perche fu vinta dalla
Danimarca in finale contro la
Germania per 2-0.
Inghilterra 1996. La prima edizione con il Golden goal la vinse per 2-1 la Germania contro la Repubblica Ceca
.
Olanda e Belgio 2000. Seconda e ultima edizione con il
Golden goal la vinse la
Francia in finale contro l’Italia al secondo tempo
supplementare con goal di David Trezeguet
Portogallo 2004. Edizione anche questa con una vittoria inaspettata. A trionfare fu la Grecia che vinse per 1-0 contro il Portogallo padrone di casa.
Austria e Svizzera
2008. L'ultima edizione viene vinta dalla Spagna in finale per 1-0 contro la Germania con goal di
Fernando Torres. La partita fu arbitrata
dal arbitro italiano Roberto Rosetti.
venerdì 1 giugno 2012
TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA. E' DISASTRO ITALIA
AMICHEVOLE
ITALIA-RUSSIA 0-3 60' Kerzhakov - 75' Shirokov – 89’ Shirokov
Italia (4-3-1-2): Buffon (1' st De Sanctis); Maggio, Barzagli, Bonucci, Balzaretti (8' st Ogbonna); De Rossi (15' st Motta), Pirlo (24' st Di Natale), Marchisio; Montolivo (15' st Nocerino); Balotelli, Cassano (24' st Giovinco). A disp.: Sirigu, Chiellini, Abate, Giaccherini, Diamanti, Borini. All.: Prandelli
Russia (4-3-3): Malafeev (1' st Akinfeev); Nababkin, A. Berezutsky, Ignashevich, Zhirkov (42' st Kombarov); Shirokov, Denisov, Zyryanov; Dzagoev (40' st Kokorin), Arshavin, Kerzhakov (18' st Pavlyuchenko). A disp.: Anyukov, Sharonov, Semshov, Izmaylov, Pogrebnyak. All.: Advocaat
Arbitro: Haenne (Svi)
E’ un’Italia troppo brutta per essere vera. A nove giorni dall'esordio di Danzica contro i campioni del mondo e d'Europa della Spagna (il 14 giugno c'è la Croazia, il 18 l'Irlanda), nell’ultima amichevole pre-Europeo, la nazionale azzurra di Prandelli cade rovinosamente contro la Russia (terza sconfitta di fila dopo i k.o. casalinghi con Uruguay e Usa) lasciando tutti sconcertati in vista dell'imminente manifestazione continentale. Al di là dei tre gol subiti nella ripresa (al 15' Kerzhakov ha approfittato delle incertezze di Ogbonna e Bonucci, poi due clamorose indecisioni tra Maggio e De Sanctis hanno regalato la doppietta a Shirokov) la prova generale anti-Spagna è stata un fallimento totale. Ferma da 93 giorni (ultima partita a Genova con gli Stati Uniti), l'Italia si presenterà in Polonia con tre sconfitte consecutive, segno che qualcosa non va già da qualche tempo e che la bella Italia apprezzata per un anno e mezzo si è sciolta come neve al sole.
La condizione complessiva è poco brillante e il 4-3-1-2 proposto da Prandelli non ha di certo aiutato contro la Russia di Advocaat, che precede l'Italia di una posizione nella classifica Fifa (undicesima contro il dodicesimo posto degli azzurri) e non aveva mai vinto nei quattro precedenti contro gli azzurri: tre sconfitte ed un pareggio.
L'esame più atteso, quello per la coppia Cassano-Balotelli (in campo per la seconda volta insieme, la prima il 10 agosto 2010 a Londra con la Costa d'Avorio), non è andato bene nonostante la grande complicità espressa durante gli allenamenti a Coverciano. Servito poco dai compagni e in evidente difficoltà fisica, il barese non è andato oltre un paio di conclusioni al volo fuori misura mentre l'attaccante del Manchester City è sembrato troppo egoista giocando più per se stesso che per la squadra.
La partenza è in programma martedì 5 giugno, e la sfida d’esordio con la Spagna, di quelle che mettono i brividi già di per sè, il 10 giugno, tra soli 9 giorni. Per non partire in salita servirà un’Italia ben diversa da quella scesa in campo al Letzigrund. Più solida, soprattutto, dietro. Più corta nelle distanza tra i reparti. E magari una Nazionale che sappia ritrovare il sorriso. Quando ce l’aveva vinceva, ora avvilita, arrabbiata, è apparsa una brutta copia di quella che abbinava bel gioco e risultati. E che aveva messo sotto pure la Spagna nell’agosto scorso.
Quella era una Italia che faceva sognare, questo è un’Italia da incubo. E speriamo che da questo incubo riusciremo ad uscirne al più presto. Un altro flop dopo quello di Sudafrica di due anni fa sarebbe troppo.
lunedì 28 maggio 2012
E' IL MOMENTO DELLE SCELTE. ECCO I 23 (+2...) DI PRANDELLI
Il c.t. della Nazionale Cesare Prandelli ha diramato la lista dei 25 giocatori convocati per l'amichevole con il Lussemburgo in programma martedì sera allo stadio Tardini di Parma. L'elenco ufficiale, come da regolamento Uefa, con i nominativi dei 23 calciatori selezionati per la fase finale di Euro 2012, sarà comunicato dalla Figc entro le ore 12 di martedì 29 maggio. Rispetto ai 32 iniziali, il c.t. ha già escluso il portiere Viviano, i difensori Astori, Bocchetti e Criscito, i centrocampisti Cigarini, Schelotto e Verratti.
Domattina, entro le 12, ci saranno gli ultimi due tagli, i candidati sono Ranocchia (ma occhio alle sorprese...) e un attaccante fra Destro e Borini.
Questo l'elenco dei 25
Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Salvatore Sirigu (Paris St. Germain).
Difensori: Ignazio Abate (Milan), Federico Balzaretti (Palermo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Christian Maggio (Napoli), Angelo Obinze Ogbonna (Torino), Andrea Ranocchia (Inter).
Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Emanuele Giaccherini (Juventus), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Pirlo (Juventus);
Attaccanti: Mario Balotelli (Manchester City), Fabio Borini (Roma), Antonio Cassano (Milan), Mattia Destro (Siena), Antonio Di Natale (Udinese), Sebastian Giovinco (Parma).
sabato 26 maggio 2012
CHI VINCERA' GLI EUROPEI? GLI SCIENZIATI DICONO SPAGNA
Ci sono i bookmaker; ci sono gli animali indovini e poi ci sono i matematici, o meglio, gli esperti di statistica: tutti, a modo loro, hanno già in tasca i risultati dei prossimi Europei di calcio. Quale sarà il team a poter alzare la coppa in Polonia e Ucraina? La Spagna, dicono gli studiosi dell’università di Innsbruck, gli stessi che già nel 2010 avevano azzeccato la vincitrice ai Mondiali e due anni prima predetto correttamente la finale degli Europei in Austria e Svizzera.
«La Spagna ha il 25,8 per cento delle probabilità di vincere i Campionati europei 2012. Batterà in finale la Germania». È quanto hanno elaborato Achim Zeileis, professore universitario di statistica presso l’ateneo di Innsbruck, e i suoi colleghi dell’università di Economia e Finanza della capitale austriaca. Gli studiosi si basano su un loro modello statistico, il «Buchmacher-Konsensus-Modell», che già in precedenza si è dimostrato efficace nel predire i risultati. «Buchmacher» sta per allibratori e «Konsensus» per consenso. Infatti, gli scienziati ricorrono alle quote di 23 distinte società di scommesse online. I dati, combinati con complessi modelli statistici informatici, simulano infine tutte le varianti di gioco e i risultati. Questa, in estrema sintesi, la parte tecnica. Ma veniamo ai pronostici. Sebbene da prendere con le pinze, gli austriaci dicono che le maggiori chance di vittoria sono in mano alla «Seleccion» di Vicente Del Bosque. Poco dietro, con il 22,2%, c’è la Germania. Le due squadre - sempre stando alle probabilità matematiche - si ritroveranno di nuovo in finale come già quattro anni fa.
Le altre squadre invece? Le loro possibilità nella corsa al titolo di campione d'Europa sarebbero scarse: «L’Olanda vince con una chance dell’11,3 per cento», dunque probabili candidati per il terzo gradino». La strada all'Europeo si fa in salita anche per gli inglesi, con l’8% delle probabilità; ko per l’Italia di Prandelli, con il 5,9%. I bookmaker stabiliscono le quote in base ai risultati probabili. In considerazione vengono presi non solo i dati storici, ma anche gli avvenimenti recenti - come per esempio eventuali infortuni. «Le quote sono una base eccellente», dice Achim Zeileis al portale Orf.at. Lo studioso, però, sottolinea: «Siamo ancora lontani da un pronostico sicuro al 100%». (Corriere)
lunedì 14 maggio 2012
EURO 2012, ECCO I PRE-CONVOCATI DELL'ITALIA
Tanti nomi a sorpresa nella lista dei pre-convocati dell'Italia per gli Europei di Polonia e Ucraina. Tra i giocatori meno attesi c'è sicuramente Marco Verratti, il centrocampista del Pescara di Zeman capoclassifica in Serie B.
Tra i convocati ci sono Di Natale e Bocchetti, alla prima chiamata con l’attuale commissario tecnico (entrambi assenti in Nazionale dal Mondiale sudafricano) oltre a Destro, Giaccherini, Schelotto e appunto Verratti all’esordio assoluto in maglia azzurra. Spicca soprattutto la chiamata del centrocampista classe 1992 del Pescara, l'unico che milita in serie B insieme a Ogbonna, anche se già dal prossimo anno sarà grande protagonista in A.
L'elenco ufficiale, come da regolamento Uefa, con i nominativi dei 23 calciatori selezionati per la fase finale sarà comunicato dalla Figc entro le ore 12.00 del prossimo 29 maggio. Da questa prima fase di test sono esonerati i calciatori ancora impegnati in attività agonistica ufficiale con i rispettivi club (Juve e Napoli per la finale di Tim Cup e i campionati all'estero, in particolare quello francese) che svolgeranno i test una volta aggregati al resto dei compagni a partire dal 26 maggio. Tra gli esclusi illustri ci sono anche gli attaccanti Pazzini, Gilardino, Osvaldo e Matri, ma anche Pepe e Aquilani a centrocampo. Escluso anche Marchetti.
Questo l'elenco completo dei calciatori convocati
PORTIERI: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Palermo)
DIFENSORI: Abate (Milan), Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Barzagli (Juventus), Bocchetti (Rubin Kazan), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter)
CENTROCAMPISTI: Cigarini (Atalanta), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Nocerino (Milan), Pirlo (Juventus),Schelotto (Atalanta), Verratti (Pescara)
ATTACCANTI: Balotelli (Manchester City), Borini (Roma), Cassano (Milan), Destro (Siena), Di Natale (Udinese), Giovinco (Parma).
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