giovedì 21 giugno 2012

CR7,vola in semifinale

    

REPUBBLICA CECA-PORTOGALLO 0-1, 34' Ronaldo (P)

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, Kadlec, Sivok, Limbersky; Plasil, Hubschman (41' st Pekhart); Jiracek, Darida (16' st Rezek), Pilar; Baros. A disp.: Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rajtoral, Necid, Rosicky, Petrzela, Lafata, Kolar. All.: Bilek
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (43' st Rolando), Veloso, Moutinho; Nani (39' st Custodio), Postiga (40' pt Hugo Almeida), C. Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Varela, Miguel Lopes, Nelson Oliveira, Quaresma, Ruben Micael, Hugo Viana. All.: Paulo Bento
Arbitro: Webb (Inghilterra)
Ammoniti: Nani, Veloso (P); Limbersky (R)
Stadio: National Stadium varsavia

E’ il Portogallo di mister Paulo Bento la prima semifinalista di Euro2012. Al “National Stadium Warsav” di Varsavia, i lusitani hanno battuto 1-0 la Repubblica Ceca del CT Bilek grazie ad una rete del fenomenale Cristiano Ronaldo, migliore in campo e trascinatore assoluto dei suoi; per il madridista anche due pali colti. Vittoria più che meritata per i rossoverdi, che hanno creato decisamente di più rispetto ad una Cekia abulica, senza idee e mai pericolosa. Il Portogallo ora aspetta di conoscere il nome di chi tra Spagna e Francia contenderà ai lusitani l’accesso alla finalissima di domenica 1 luglio.
Il tecnico dei cechi Bilek deve rinunciare almeno inizialmente a Rosicky, bloccato da un problema al tallone d’Achille; al suo posto gioca il giovanissimo Darida, mentre per il resto formazione confermata, come quella del Portogallo, che presenta il trio Cristiano Ronaldo, Postiga, Nani. Primi minuti di studio tra le due squadre, con la Cekia che mostra una grande organizzazione di gioco, non rinunciando ad attaccare i lusitani che “sbattono” contro il muro rosso. Match che dopo un quarto d’ora non è ancora decollato, con le due formazioni molto compatte e portieri inoperosi fin qui. Ora è il Portogallo a cercare maggiormente la via del goal, ma le maglie della difesa ceca si chiude quasi sempre alla perfezione, lasciando pochissimi spazi agli avanti di Paulo Bento, con Cristiano Ronaldo che appare in ombra. La prima emozione dell’incontro al 32′: il numero Cristiano Ronaldo si esibisce in una spettacolare rovesciata, palla fuori di non molto e pericolo scampato per la porta della Repubblica Ceca. Il portoghese si ripete dopo un paio di minuti direttamente su calcio di punizione, ma palla ancora fuori con Cech proteso in tuffo. Tegola per il CT Bento che perde Postiga, infortunato, al suo posto Hugo Almeida. Portogallo vicinissimo al goal proprio allo scadere del tempo: stop di petto, giravolta, tiro e palo. L’autore’ Cristiano Ronaldo naturalmente; giocata bellissima per il fuoriclasse lusitano, ma il risultato non si sblocca e squadre che vanno al riposo sullo 0-0.
Seconda frazione che si apre senza cambi su entrambi i fronti. Parte forte il Portogallo: colpo di testa di Hugo Almeida dopo appena 30″, palla alta di poco. Lusitani sfortunatissimi che colgono il secondo palo della serata, ancora con Cristiano Ronaldo che coglie il quarto legno in due partire, stavolta direttamente su calcio di punizione. Cekia stordita dall’arrembaggio degli avversari. Sempre Ronaldo il più pericoloso: scatto in profondità del numero 7 e conclusione sprca di destro, palla fuori di poco e fortino ceco che continua a resistere. Ancora Portogallo al tiro, stavolta con Nani che ci prova con un destro secco dal limite dell’area, ma Cech è attento e respinge coi pugni. Ancora Cech miracoloso al 63′ che dice di no ad una staffilata di Joao Moutinho che stava per infilarsi sotto la traversa. Repubblica Ceca non pervenuta dalle parti di un Rui Patricio inoperoso. Fioccano occasioni per i lusitani: al 74′ Kadlec salva tutto su un tiro a colpo sicuro di Nani che, deviato, termina di pochissimo sulla parte alta della traversa della porta ceca. Ora sono tantissime le opportunità non sfruttate dai rossoverdi. Vantaggio meritatissimo del Portogallo che arriva al 79′ per merito del migliore in campo, Cristiano Ronaldo, che sbuca alle spalle di Gebre Selassie e di testa non lascia scampo a Cech, portando in vantaggio i suoi a pochi minuti dalla fine. Lusitani che volano sulle ali dell’entusiasmo e che vanno vicini al raddoppio poco dopo con Pereira, ma Cech salva ancora una volta i suoi. Repubblica Ceca che si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma i lusitani si difendono bene e mantengono il vantaggio fino alla fine. Fischio finale del signor Webb: il Portogallo è la prima semifinalista di Euro2012.

mercoledì 20 giugno 2012

DA DOMANI VIA AI QUARTI. IL SOGNO CONTINUA PER OTTO

La fase a gironi si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia). Ora sono rimaste in 8 a contendersi il titolo europeo.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Difornte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.
Dopo i due antipasti arriveranno poi due sfide tutte da seguire. Sabato la Spagna campione d’Europa in carica dovrà affrontare la Francia. Le Furie Rosse sognano il bis europeo per entrare ancora di più nella sotria. I Blues ieri sera hanno disputato una pessima gara contro la Svezia e fatto crollare le proprie quotazioni, ma ogni sfida fa storia a sé (chiedere alla Russia per informazioni) e Spagna-Francia è pur sempre una grande sfida nel panorama calcistico europeo.
Si chiuderà in bellezza domenica con Italia-Inghilterra. Per la nazionale di Prandelli ora si inizia a fare sul serio. Gli azzurri finora hanno deluso. Fatta eccezione per alcuni tratti della sfida d’esordio con la Spagna, non abbiamo visto in questo Europeo un’Italia che ci convincesse e che desse l’idea di poter competere con le altre big europee. Il fatto che una Croazia qualsiasi sia riuscita a fermarci o che contro un’Irlanda molto modesta abbiamo faticato le proverbiali sette camicie per portare a casa il risultato, la dice lunga sulle potenzialità di questa squadra. Per fortuna di fronte avremo un’Inghilterra che non se la passa certo meglio di noi. Anche i britannici finora hanno convinto poco e nella sfida contro l’Ucraina pesa come un macigno quel gol annullato a Devic che avrebbe potuto dare una piega diversa e inaspettata alla sfida.
Si parte domani sera. Sfide da dentro o fuori. E alla fine ne resteranno solo quattro.

martedì 19 giugno 2012

Un Clamoroso sorpasso vale il primo posto.

   
SVEZIA-FRANCIA 2-0, 7' st Ibrahimovic (S), 45' st Larsson (S)“
 Svezia (4-2-3-1) Isaksson; Granqvist, Mellberg, J. Olsson, M. Olsson; Svensson (33'st Holmen), Kallstrom; Larsson, Toivonen (33' st Wernbloom), Bajrami (1'st Wilhemsson); Ibrahimovic. In panchina: Wiland, Hansson, Lustig, Antonsson, Safari, Elm, Elmander, Hysen, Rosenberg. Allenatore: Hamren
Francia (4-3-3) Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Nasri (31' st Menez), M'Vila (32' st Giroud), A. Diarra; Ben Arfa (14' st Malouda), Benzema, Ribery. A disposizione: Mandanda, Carrasso, Evra, Reveillere, Koscielny, Cabaye, Valbuena, Matuidi, Martin. Allenatore: Blanc
Stadio: Olympic Stadium di Kiev
Arbitro: Pedro Proença (POR)
Ammoniti: Holmen (S), Mexes (F)


Blanc si presenta con la novità M'Vila play davanti alla difesa, e Ben Arfa nel terzetto avanzato. Nella Svezia c'è Bajrami sulla fascia destra. La gara si presenta subito equilibrata, con la Francia a governare il possesso palla, ma la Svezia pronta a ribadire di rimessa. Gli uomini di Hamren, anche se già fuori, ci tengono a fare bella figura nella loro ultima gara ad Euro 2012. Le prime tre occasioni sono di marca svedese, prima Toivonen di testa al 3', poi Larsson due volte al 4' creano qualche grattacapo a Lloris. La risposta della Francia giunge quattro minuti dopo, Ribery approfitta di un pasticcio della retroguardia scandinava e di sinistro calcia trovando la risposta di Isaksson. Al 10' giunge la più ghiotta occasione per i gialloblu, Toivonen elude l'intervento di Mexes, supera anche Lloris in uscita ma si defila troppo e spedisce il pallone sulla parte esterna del palo. Al 18' è Benzema ad avere un'ottima occasione, dopo un pregevole spunto di Ribery sulla sinistra, ma ciabatta con il sinistro mandando il pallone in curva. E' comunque un'ottima Svezia, brava ad attaccare gli spazi, a sfruttare i suggerimenti di Ibra che si abbassa fino alla trequarti per ispirare gli inserimenti di Toivonen e Larsson.
E così lo stesso Benzema, volenteroso ma poco concreto, è costretto a ripiegare sugli esterni o ad arretrare fino alla trequarti per cercare spazi di manovra e palloni giocabili. Nella ripresa la Svezia si presenta con la novità Wilhemsson al posto di Bajrami, ed è un cambio azzeccato, perché l'ex romanista crea notevoli grattacapi a Debuchy con i suoi tagli verso il centro. Al 5' Benzema ha spazio sulla sinistra, si porta il pallone sul destro e cerca il secondo palo senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Due minuti dopo è Svensson a scaldare le mani a Lloris, venti secondi prima dello strepitoso gol di Ibrahimovic: Larsson dalla destra crossa verso il centro, e Ibracadabra in semirovesciata al volo trafigge Lloris. E' la seconda rete in questo Europeo per l'attaccante del Milan, un gol per certi versi simile ma ben più spettacolare del gol segnato ieri da Balotelli.
 E' davvero una gran bella Svezia, che va vicina anche al raddoppio per due volte: prima con Wilhemsson che sfrutta l'assist di Ibra e trova la risposta di Lloris, poi sul successivo corner con Mellberg bravo a girare di destro dal centro dell'area, trovando risposta del portiere del Lione che si supera con uno spettacolare colpo di reni. La Francia è in ginocchio, Blanc corre ai ripari inserendo Malouda per l'evenescente Ben Arfa. Ma mentre la Svezia offre un gioco frutto di azioni corali, i transalpini sembrano affidarsi solo alle giocate estemporanee dei suoi talenti. Nasri cerca gloria dalla distanza al 18' ma la conclusione sibila sul palo. Lo imita M'Vila che elude un avversario e con una sassata chiama Isaksson ad un impegnativo intervento. La Svezia arretra il proprio baricentro chiudendosi con ben nove giocatori dietro la linea del pallone e il solo Ibra ad attendere nella metà campo avversaria. Un atteggiamento che mette in difficoltà ulteriore la Francia costretta a manovre elaborate, e ad un prolisso possesso palla in orizzontale.
Blanc si affida al talento di Menez nell'ultimo quarto d'ora, Hamren risponde con Wernbloom e Holmen. Il fantasista ha subito l'occasione al 35' trovando la respinta di piede di Isaksson. Il portiere svedese viene graziato dalla buonasorte un minuto più tardi con il colpo di testa del neoentrato Giroud (al posto di M'Vila) che sfiora di pochissimo il palo. La Svezia resiste e trova anche il raddoppio in contropiede al 90' con Larsson che ribadisce in rete dopo la traversa colpita da Holmen su cross dello scatenato Wilhemsson che nel recupero sciupa l'occasione del tre a zero facendosi anticipare in uscita da Lloris. Per la Francia una sconfitta amara che nega il derby con i cugini italiani, e consegna ai Blanc i campioni del mondo della Spagna. Per la Svezia una vittoria inutile per la classifica, ma il più dignitoso modo per lasciare questa edizione dei campionati Europei.



                                                      

INGHILTERRA-UCRAINA 1-0 , 48’. Rooney
INGHILTERRA (4-4-1-1): Hart, Johnson, Terry, Lescott, Cole,milner,Gerrard, Parker, Young, Rooney , Welbeck. All: Roy Hodgson
UCRAINA (4-1-2-1-2): Pyatov, Gusev, Rakitskiy, Selin, Khacheridi, Tymoschuk, Yarmolenko, Konoplyanka, Garmash, Milevsky, Devic. All: Oleg Blokhin
Arbitro: Viktor Kassai (Hungary)
Ammoniti: A. Cole, Gerrard , Shevchenko, Rakitskiy, Tymoschuk
Stadio: Donbass Arena


Partita abbastanza deludente nel primo tempo. La solidità di entrambe le squadre non ha infatti permesso attacchi degni di nota, almeno fino al ventesimo minuto. Da segnalare comunque i numerosi errori dei due centrali della difesa inglese, Terry e Lescott rei di essersi fatti beffare più volte dalle punte ucraine, ben imbeccate dal lavoro instancabile di Konoplyanka e Yarmolenko.
Nonostante però il miglior gioco dell'Ucraina, capace di portarsi più volte nell'area di pertinenza britannica con azioni mirate, l'occasione più ghiotta è sicuramente quella capitata ad un Rooney ancora poco incisivo: su cross di Ashley Cole,:lasciato colpevolmente isolato dalla difesa dei padroni di casa, Wayne Rooney non è riuscito a battere di testa il portiere Pyatov, colpendo male il pallone e gettandolo alla sinistra del portiere ucraino. Un risultato di 0-0 che al momento del fischio dell'arbitro accontenta soltanto l'Inghilterra.
Pronti via, l'inizio del secondo tempo mette il serio dubbio agli spettatori che stiano assistendo alla stessa partita vista nella prima frazione. Passano solo 3' minuti dall'inizio del match quando, Wayne Rooney, imbeccato da un cross di Steven Gerrard, insacca con un colpo di testa a porta vuota. Colpevole il portiere Pyatov, che con un errore regala la palla al numero 10 dell'Inghilterra.
Un goal che regala il primo posto agli inglesi, anche grazie alla contemporanea vittoria della Svezia, ai danni della Francia. Da qui a seguire una vero e proprio batti e ribatti tra le due squadre che si affrontano a viso aperto, non escludendosi nessun colpo. Al minuto 61 però, episodio clamoroso che deciderà la partita: su tiro di Devic, ben trovato da Milevskyi, la palla varca la linea bianca ma per il giudice di linea non è goal. La ripetizione farà notare come la palla invece fosse effettivamente entrata in rete .
Grave errore dell'arbitro e dei suoi assistenti che influenzano così sia il risultato del match chee dell'europeo stesso: la rete ucraina avrebbe infatti permesso ai padroni di casa di passare al turno successivo. Neanche l'ingresso di Shevchenko, rimasto seduto in panchina fino al 70°, riesce a rimettere in carreggiata i padroni di casa che attaccano a testa bassa, pur non riuscendo a colpire la difesa inglese. Chiudendosi a riccio, l'Inghilterra porta a casa un risultato molto importante che permette la continuazione dell'avventura in Polonia ed Ucraina.
CLASSIFICA:  INGHILTERRA 7     
                         FRANCIA 4
                         UCRAINA 3
                          SVEZIA 3
  QUARTI DI FINALE: Italia-Inghilterra - Francia-Spagna 




lunedì 18 giugno 2012

NIENTE BISCOTTI, MA TANTO SUDORE. ITALIA A QUARTI

GIRONE C
ITALIA-IRLANDA 2-0
35’ Cassano – 90’ Balotelli
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini (dal 12’ s.t. Bonucci), Balzaretti; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Thiago Motta; Di Natale (dal 29’ s.t. Balotelli), Cassano (dal 17’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Maggio, Giaccherini, Nocerino, Montolivo, Borini, Giovinco). All. Prandelli.
IRLANDA (4-4-2): Given; O’Shea, Dunne, St Ledger, Ward; Duff, Andrews, Whelan, McGeady (dal 20’ s.t. Long); Doyle (dal 30 ’s.t. Walters), Keane (dal 42’ s.t. Cox). (Westwood, Forde, Kelly, McShane, O’Dea, Gibson, Hunt, Green, McClean). All. Trapattoni.
ARBITRO: Cakir (Tur).

CROAZIA-SPAGNA 0-1
88’ Jesus Navas
CROAZIA (4-2-3-1) Pletikosa; Vida (dal 21’ s.t. Jelavic), Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic (dal 36’ s.t. Eduardo); Srna, Modric, Pranjic (dal 21’ s.t. Perisic); Mandzukic. (Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Badelj, Vrsaljko, Dujmovic, Kalinic, Kranjcar). All. Bilic.
SPAGNA (4-2-3-1) Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso, Silva (dal 28’ s.t. Fabregas), Xavi (dal 44’ s.t. Negredo), Iniesta; Torres (dal 16’ s.t. Jesus Navas). (Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Pedro, Mata, Llorente, Cazorla). All: Del Bosque.
ARBITRO Stark (Germania)


Il tanto temuto “biscotto” alla fine non c’è stato. L’Italia, seppur con qualche affanno porta a casa la vittoria per 2-0 e, complice la vittoria per 1-0 della Spagna sulla Croazia, approda ai quarti di finale.
Prandelli torna al 4-4-2 con Abate e Balzaretti esterni difensivi e Di Natale preferito a Balotelli.
L’Italia passa al minuto 35. Calcio d’angolo per gli azzurri, Cassano di testa supera Given e porta in vantaggio l’Italia.
Ripresa con l’Irlanda che prende quota e l’Italia che regge bene l’urto. Finale incandescente. Il gol spagnolo riaccende vecchi incubi (per una serie di calcoli l’1-1 qualificherebbe spagnoli e croati). Andrews si fa sbattere fuori per doppia ammonizione. L’Italia raddoppia con Balotelli che in semirovesciata infila il 2-0. Ed è questo il risultato finale che permette ai ragazzi azzurri di approdare ai quarti.
Tutto secondo pronostico dunque con la Spagna prima e l’Italia seconda. Un’Italia che anche stasera ha convinto poco. Le scelte di Prandelli gli danno ragione per il risultato ma non per il gioco. Di Natale è apparso sottotono, Cassano, gol a parte, fa davvero poco, Thiago Motta a centrocampo è al limite della decenza. Se l’Italia è questa poter competere con le altre è dura. Anche se, come la Grecia ci ha insegnato, non necessariamente bisogna essere più forti. Basta infilare il gol al momento giusto e poi fare le barricate in difesa e porta a casa la qualificazione senza nemmeno sapere come ci sei riuscito.
La speranza è che nel prosieguo del cammino le cose cambino e magari migliorino.
Domani sera sapremo chi ci toccherà affrontare ai quarti. Comunque vada non ci capiterà un’altra Irlanda e se ci ha impensierito la Croazia figuriamoci cosa potrà succedere contro Francia o Inghilterra. Anche se la buona prestazione offerta contro la Spagna ci autorizza a sperare che di fronte alle grandi nazionali ci esprimiamo meglio. E chissà che non sia solo una speranza vana…

domenica 17 giugno 2012

GIRONE B,Passano Germania e Portogallo,Olanda a casa.


Danimarca-Germania 1-2,19’Podolski, 24’Krohn-Dehli,80’Bender

Danimarca (4-1-4-1): Andersen, Kjær, Agger, Jacobsen, Simon Poulsen, Kvist, Eriksen, Zimling, Jakob Poulsen, Krohn-Dehli, Bendtner. All: Olsen
Germania (4-2-3-1): Neuer, Hummels, Bender, Badstuber, Lahm, Khedira, Schweinsteiger, Müller, Podolski, Özil, Gomez.All: Joachim Löw
Arbitro: Carlos Velasco Carballo (Spain)
Stadio: Arena Lviv

 
La Germania batte anche la Danimarca (2-1) e chiude a punteggio pieno il girone B dell«Europeo. Nei quarti l'attende la Grecia (venerdì 22 giugno, a Danzica), in una sfida i cui significati, causa la congiuntura economica del vecchio continente, vanno ben oltre l'aspetto sportivo. È facile immaginare con quanto amor patrio gli ellenici affronteranno l'impegno, vogliosi come sono di riscattare l'orgoglio ferito dalla crisi del loro Paese, di fronte ad una Germania vissuta come potenza intransigente e dispotica. Ma non sarà facile, perché ancora una volta i tedeschi hanno mostrato un calcio al tempo stesso essenziale e spettacolare, solo attraversato da qualche pausa, comprensibile, visto che la qualificazione non è mai stata in forse.
La partita. La Germania parte forte e nel giro di sei minuti costruisce due palle-gol, entrambe con Mueller. Sulla prima l'attaccante del Bayern spedisce alta la palla servitagli dal cross di Khedira. Nella seconda occasione è bravo Andersen a bloccare la conclusione, un pò debole. Ci prova anche Mario Gomez, ma il suo sinistro finisce sopra la traversa. L'area danese è il palcoscenico dei fraseggi tra Podolski, Mueller, Khedira e Mario Gomez. Un balletto che i difensori non riescono a spezzare. Ed al 19' la Germania passa con Podolski, bravo a sfruttare un retropassaggio rasoterra di Mueller. Sembra tutto facile per l'11 di Loew. Invece, alla prima occasione, la Danimarca pareggia. Dall'angolo, Bendtner fa da torre per Krhon Dehli che, sempre di testa, anticipa l'uscita di Neur e realizza la sua seconda rete del torneo. Servono una decina di minuti per riordinare le idee, poi i tedeschi tornano a chiudere gli avversari nella loro metà campo. Vanno ancora al tiro Gomez, Podolski su punizione, Khedira (fruttando un errore di Kvist), ma il primo tempo finisce 1-1. Dagli spogliatoi rientrano gli stessi 22 ed i giocatori in maglia bianca riprendono il controllo del gioco, ma con meno incisività. Tanto possesso palla, ma con poco guadagno di terreno. La Danimarca ha assolutamente bisogno di un gol per non andare a casa. Ci va vicino al 6', quando Jacob Poulsen va al tiro e 'pizzicà il palo. I minuti passano con la Germania in costante possesso palla. Esce Podolski per Schurrle, che al 23' impegna Andersen. Poi lascia anche Gomez, per Klose. Ad un quarto d'ora dalla fine arriva la notizia che il Portogallo vince 2-1 sull'Olanda. Ora un gol danese escluderebbe i tedeschi. Che infatti si svegliano ad al 35', con Bender, mettono al sicuro la qualificazione. La Grecia già affila le armi dell'orgoglio.


Portogallo – Olanda 2-1,11’Vaart,28’ C. Ronaldo, 74’C. Ronaldo

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Joao Pereira, Bruno Alves, Fabio Coentrao, Pepe, Meireles,veloso, Moutinho, Nani,Postiga,C.Ronaldo.All: Paulo Bento
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg, van der Wiel, Vlaar, Mathijsen, Willems, de Jong, van der Vaart, Robben, van Persie, Sneijder, Jan Huntelaar.All: van Marwijk
Arbitro: Nicola Rizzoli (Italy)
Stadio: Stadion Metalist
Ammoniti: Pereira, Willems, R.v. Persie

Portogallo-Olanda. È il Portogallo la "damigella d'onore" che scorta la Germania nei quarti di finale di questo Europeo. L'Olanda avrebbe dovuto battere i rossoverdi con due reti di scarto per poter passare e invece la doppietta l'ha fatta un Cristiano Ronaldo finalmente all'altezza anche in nazionale della sua prestazioni nel Real Madrid. Così nella fase ad eliminazione diretta va la nazionale allenata da Bento, che se la vedrà con la Repubblica Ceca a Varsavia. Euro 2012 si chiude in maniera disastrosa per gli olandesi oggi in maglia nera, con zero punti e quindi tre sconfitte in altrettante partite. Un ruolino di marcia indegno di una squadra vice-campione del mondo, e che ora mette a rischio il posto del ct Van Marwijk nonostante il contratto fino al 2014. Troppo deludente la sua squadra, specie in alcuni dei suoi uomini teoricamente migliori (Robben e Sneijder in particolare), per poter reggere il confronto con avversarie concentrate al meglio e molto più attente in difesa. Il Portogallo di reti ne ha realizzate due ma avrebbero potuto essere di più se Nani non avesse tirato addosso a Stekelenburg un pallone che doveva solo essere spinto in porta e se Cristiano Ronaldo, dopo essersi liberato ancora una volta magistralmente, non avesse calciato sul palo proprio al 90'. I portoghesi hanno comunque esercitato una pressione costante non lasciando quasi mai l'iniziativa ad una Olanda troppo brutta per essere vera, e pericolosa solo con Van der Vaart. L'innesto del giocatore del Tottenham si è rivelata una mossa indovinata: ha sbloccato la partita all'11', con bel tiro da lontano di sinistro su passaggio di Robben, e ha colpito un legno nella ripresa, con un altro tiro da 'eurogol', purtroppo per lui non andato a bersaglio. Sono stati questi gli unici lampi di un'Olanda pericolosa anche con Van Persie nel finale, ma che per il resto ha subito la pressione lusitana, specie nel primo tempo quando Van der Vaart è stato troppo spesso costretto a limitare le sortite offensive. Il Portogallo ha pareggiato al 28', quando l'incerto Willems (era il caso di buttarlo nella mischia, in questo Europeo, a soli 18 anni?) si è fatto soffiare il pallone da Joao Pereira, che si è sganciato in avanti e ha sfornato un assist su cui Cristiano Ronaldo si è inserito perfettamente per l'1-1. Bella anche l'azione del 2-1 portoghese, al 29' della ripresa, con Joao Moutinho che ha interrotto un'azione olandese e ha lanciato il velocissimo Nani, che con una micidiale ripartenza ha innescato ancora Cristiano Ronaldo: Van der Wiel messo a sedere, e gol su Stekelenburg in uscita. Euro 2012 ha quindi trovato il suo protagonista più atteso, l'uomo che ora vorrebbe continuare così per non prendersi solo una Coppa ma anche il Pallone d'Oro. Da stasera, Repubblica Ceca permettendo, il Portogallo è la mina vagante di questo Europeo.

CLASSIFICA:  GERMANIA 9                           
                         PORTOGALLO 6
                         DANIMARCA  3
                         OLANDA          0 
QUARTI DI FINALE:  GERMANIA-GRECIA  -  PORTOGALLO-REP.CECA